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Un paradosso per lo storicismo – Perché il futuro sociale è imprevedibile – Un argomento di Popper.

Argomento storicista

Tesi storicista 1 (T1): l’evoluzione sociale è prevedibile (ogni evento sociale E vale la proprietà essere prevedibile per un soggetto S, P(E,S)).

Tesi storicista 2 (T2): posto T1, allora il futuro sociale al tempo t2 è prevedibile al soggetto S sulla base delle conoscenze sociali disponibili a S al tempo t1, dove il tempo t1 è precedente al tempo t2.

Tesi storicista 3 (T3): per generalizzazione della T2, ogni evento sociale E al tempo t2 è prevedibile per ogni S solo se S al tempo t1 possiede le conoscenze necessarie e sufficienti per prevedere lo sviluppo degli eventi sociali.

Tesi storicista 4 (T4): per (T2) e (T3), il futuro sociale è prevedibile per il soggetto S al momento presente.

 

Argomento di Popper contro lo storicismo

Tesi Popper 1 (P1): l’insieme A degli individui umani S è la società.

Tesi Popper 2 (P2): ogni individuo S dell’insieme A possiede un insieme C di credenze tale che tale insieme ha una lista di elementi finita e discreta.

Tesi Popper 3 (P3): ogni individuo S dell’insieme A possiede un numero di credenze finito al momento t1.

Tesi Popper 4 (P4): Se (P3), allora esisterà almeno una credenza inferibile dall’insieme A di ogni S al momento t2(dove t2è successivo a t1) tale che la credenza inferita non appartenga agl’insiemi C di ogni individuo S dell’insieme A.

Tesi Popper 5 (P5): Se (P4), allora (T4) è falsa perché se (T4) fosse vera, allora tutte le credenze dell’insieme C di ogni individuo S dell’insieme A sarebbe già disponibile al presente. Ma, per (P4) ciò è impossibile.

 

Questo problema è stato formulato, in uno stile diverso, da Popper nel celebre La miseria dello storicismo. Noi lo abbiamo costruito in modo da rendere più evidenti i nessi tra le premesse e le conclusioni, ma l’efficacia dell’argomento di Popper è la stessa. L’obbiettivo polemico di Popper era il marxismo e ogni impostazione che sostenesse che l’evoluzione sociale è prevedibile. Non forniremo ulteriori definizioni terminologiche supponendo che i termini essenziali del discorso (essere umano e prevedibilità sulla base di conoscenze, presente, futuro) siano abbastanza chiari per rendere comprensibile l’argomento. Spieghiamo nell’essenziale di cosa si tratta. L’argomento di Popper è ingegnoso e semplice.

Se il futuro dello sviluppo sociale fosse prevedibile, allora la prevedibilità si fonderebbe sulle nostre conoscenze attuali. Le conoscenze attuali sono l’insieme delle credenze ritenute vere (ma non necessariamente giustificate, vedi Margoni [2012]) sulla base delle quali possiamo formulare delle credenze vere nel futuro. Ma per prevedere il futuro della società dovremmo poter prevedere le future credenze vere di tutte le persone al momento presente. Ma questo è necessariamente impossibile perché, se così fosse, avremmo conoscenza di ciò che non possiamo sapere oggi, ma solo domani. Se volessi sapere come mi comporterò io stesso domani, dovrei sapere oggi quel che penserò domani: se volessi prendere la bicicletta per una passeggiata dovrei sapere oggi che domani all’ora della passeggiata non piova e che non cambierò intenzione. Ma questa informazione la potrò formulare solo domani, per tanto, il mio comportamento futuro non inferibile nel presente. Al massimo, posso scommettere su quello che mi sembra più o meno probabile. Questo vale solo per un individuo, immaginiamo di estendere queste considerazioni a tutti gli individui della società mondiale: esisterà un insieme almeno pari a un miliardo di credenze che non sono disponibili oggi ma solo domani. Per tanto, anche solo prevedere lo sviluppo del futuro a un solo giorno è impensabile, proprio perché esistono credenze che sono disponibili nel futuro ma non nel presente.

Immaginiamo un altro esempio. Per formarmi la credenza “x è il più grande numero primo fino ad oggi scoperto” ho bisogno di un gran numero di credenze che oggi non possiedo né posso possedere al momento presente. Per tanto, prima di scoprire il numero x, devo procedere a ritroso e formarmi tutte le credenze di tutti i passi per formare la credenza “x è il più grande numero primo fino ad oggi scoperto”. Ad esempio, potrei procedere così: (1) “13 è un numero primo”, perché (2) “13 non è divisibile per 2” e (3) “13 non è divisibile per 3”, (4) “13 non è divisibile per 5” etc. Per scoprire la (1) occorre al tempo 1 scoprire la (2), al tempo 2 scoprire la (3) e così via e ogni elaborazione di ogni credenza avviene in un tempo fissato, per tanto, si arriverà a scoprire che “x è il più grande numero primo fino ad oggi scoperto” in un tempo futuro e non presente. Per fare questo, ci vuole molto tempo, di conseguenza, esistono sicuramente delle credenze che non son disponibili al tempo presente. Inoltre, è impossibile dire con precisione quanto tempo e quante credenze occorreranno per raggiungere il risultato.

Per tanto, lo sviluppo del pensiero di ciascuno è imprevedibile con le sole informazioni possedute al presente. Se la conoscenza individuale è imprevedibile, allora anche l’evoluzione sociale, che su quelle conoscenze si fonda, è altrettanto imprevedibile. In fine, vorremmo aggiungere, che noi stessi non siamo in grado di sapere quali, tra le infinite credenze deducibili, verranno effettivamente formate nel futuro! Dunque, due argomenti per un unico risultato: stiamo tranquilli, che non sapremmo mai con certezza come andremo a finire!


Bibliografia

Buchanan M., Nexus, Mondadori, Milano, 2002.

Margoni F., Popper – Le fonti della conoscenza, www.scuolafilosofica.com, 2012 http://www.scuolafilosofica.com/1789/popper-le-fonti-della-conoscenza

Popper K., Miseria dello storicismo, Feltrinelli, Milano, 1999.

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