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Alla conquista dell’Antartide. Perrone A.

cop (1)Alla conquista dell’Antartide è un libro di geopolitica uscito per la Fuoco Edizioni nel 2010. Si tratta di un lavoro di eccezionale livello nel suo genere. Il libro è composto da una sequenza di brevi capitoli, ciascuno devoluto ad un aspetto specifico della geopolitica antartica. Sebbene non sia del tutto lecito parlare ancora di una proiezione di potenza da parte degli stati in esso, data la natura dei cambiamenti climatici, è ormai lecito aspettarsi che i problemi politici dell’Antartide saranno oggetto presto oggetto di riflessione dei decisori politici.

In generale, il saggio propone una analisi geografica, storica e politica del continente antartico, perché si tratta appunto di un vero e proprio continente. Sebbene sia stato scoperto nel XIX secolo, almeno con chiara consapevolezza, soltanto nel XX secolo le potenze si sono interessate in modo attivo alla sua relativa conoscenza e molto parziale colonizzazione. Si tratta, comunque, di un caso probabilmente unico della storia in cui un territorio è considerato sin da subito di interesse collettivo. Esistono trattati che limitano la pesca, la caccia e lo sfruttamento delle risorse, acqua compresa. Infatti, si parla già diverso tempo del fatto che l’acqua è il bene del futuro, non già del presente. L’Antartide contiene il più ampio bacino di acqua dolce del mondo, sebbene ghiacciato. Gli interessi legati allo sfruttamento delle risorse idriche, energetiche e ittiche fanno dell’Antartide un continente di interesse geostrategico del futuro.

L’attenzione delle principali potenze testimonia ancora parzialmente la potenzialità del continente ghiacciato. Stati Uniti, Russia e Cina sono già tra i protagonisti principali della ricerca scientifica nel continente, insieme a Francia e Inghilterra, che rivendicano anche il possesso di alcuni territori. Non sono le uniche nazioni a rivendicare interesse ad acquisire porzioni di spazio antartico. Argentina e Cile rivendicano aree importanti dell’Antartide e sono attualmente molto preoccupati della discesa delle altre potenze. In particolare, la guerra delle Falkland può essere vista come l’effetto di tale corsa ai ghiacci, guerra che è oggetto di analisi di Perrone.

Va sottolineato, comunque, che per il momento l’Antartide è principalmente oggetto di una ricerca scientifica estesa e prolungata, che ormai va avanti da settant’anni. L’ambiente estremo si presta anche per sperimentazioni scientifiche particolari, atte a simulare l’eventuale spedizione di esseri umani in altri pianeti o nella Luna. Di queste possibilità fanta-scientifiche si parla nella narrativa di settore (geopolitica e fantascientifica) già da molti anni e rimane aperta la domanda sulla fattibilità. Rimane il fatto che la possibilità non è esclusa e che ricerche vengono compiute proprio con lo scopo di vagliare le capacità di resistenza umane ad ambienti estremi. In generale, e più vicino ai problemi correnti, gli studi scientifici sull’Antartico confermano i cambiamenti climatici, l’importanza del mantenimento delle risorse naturali e, soprattutto, la necessità di disciplinare lo sfruttamento di risorse alimentari quali il krill, il pesce e le balene, su cui ancora non tutti i paesi sembrano riconoscere la medesima sensibilità.

Il libro, dunque, si presenta come un saggio molto dettagliato, estremamente preciso e di qualità anche narrativa. Non possiamo non segnalare la godibilità del volume, giacché purtroppo in simili ambiti si rischia spesso di accondiscendere a inutili tecnicismi. L’unico limite del libro, per quanto limite inerente alla disciplina peculiare della geopolitica, è proprio il suo essere ormai parzialmente datato. Sicuramente negli ultimi anni ci sono state ulteriori evoluzioni e i cambiamenti climatici, pur incedendo, concedono probabili novità in termini di accessibilità al mondo Antartico ancora impensabili qualche anno fa. Ma di questo l’autore della recensione ignora i fatti, sicché si limita a supposizioni. Quel che è certo è che il libro di Perrone rimane un buon punto di partenza per una documentazione accurata e scientifica della geopolitica e geostrategia nel settore. Un libro assolutamente da consigliare anche ai semplici curiosi, come il sottoscritto. Chiudiamo sottolineando che la Fuoco Edizioni è davvero una casa editrice capace di selezionare materiali di qualità, come ha già dimostrato in altre circostanze.


cop (1)Andrea Perrone

Alla conquista dell’Antartide

Fuoco Edizioni

Pagine: 140

Euro: 12,00.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' attualmente assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione.

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