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La guerra fredda – Stanislas Jeannesson

La guerra fredda è un libro di Stanislas Jeannesson edito per Donzelli nel 2002. Si tratta di una sintesi estrema della storia del conflitto tra il blocco occidentale, guidato dagli USA, e il blocco sovietico, a cui capo era l’URSS. Il libro non ha alcuna pretesa esaustiva ed è piuttosto stringato, nelle sue 124 pagine di contenuti, in una edizione piuttosto comoda da leggere per la grandezza del carattere e per la dimensione dei margini. Considerando che la guerra fredda è durata circa cinquant’anni, ogni pagina più o meno tratta quattro mesi. Se poi si aggiunge che quasi la metà del libro è spesa per ricostruire i primi anni, pur fondamentali, dell’avvio della guerra (cioè dai primi incontri di Teheran e Jalta al 1953, data della morte di Stalin), possiamo comprendere quanto stringato sia questo volume.

L’obiettivo del lavoro non è certo quello di approfondire o spiegare i dettagli di un conflitto così complesso come fu il confronto tra blocco occidentale e blocco orientale. Lo scopo del libro è fornire le informazioni minime ad un lettore totalmente digiuno dei fatti e delle cause dell’evento storico per potersi districare il tanto sufficiente. I box di approfondimento sono del tutto insufficienti, per un lavoro che non va nel mercato di edicole, e si potrebbe nutrire più di un dubbio circa l’utilità, eccezion fatta la creazione di pagine in più.

La guerra fredda di Jeannesson è un lavoro di introduzione al conflitto piuttosto stringato e può essere interessante per chi voglia avere una sintesi di informazioni che già conosce. Infatti, così come si presenta, il volume è sin troppo succinto, sorvola su gran parte del periodo successivo al 1962 e non offre una adeguata trattazione dell’analisi causale degli eventi, per non parlare del fatto che i leader delle due superpotenze sono quasi del tutto ignorati, non vengono quasi mai descritti e si lascia all’immaginazione del lettore la loro importanza. Inoltre, Jeannesson fornisce anche giudizi che andrebbero meglio argomentati. Uno storico ha ben ragione di presentare di quando in quando il suo punto di vista in termini di valutazioni, visto che egli ha la giusta cognizione di causa per farlo. Inoltre, in questo modo il lettore può anche comprendere indirettamente i motivi del taglio degli eventi che lo storico ha deciso di restituire nell’opera. Tuttavia, questo può essere fatto solamente a seguito di una altrettanto adeguata analisi dei fatti e della loro ricostruzione causale.

Questo libro, dunque, è stringato ma non introduttivo e può essere paragonato ad un altro lavoro simile come La guerra fredda di John Harper. Quest’ultimo è un libro introduttivo proprio perché fornisce gli strumenti grazie ai quali un lettore è poi capace di approfondire da solo ciò che più gli interessa pur mantenendo un fermo quadro generale del periodo. Non fornire dettagli, non entrare all’interno di delicate questioni storiografiche e restituire solo un’immagine generale non significa ancora fornire il lettore di una introduzione ma soltanto di un riassunto (anche un po’ scolastico). Naturalmente, per un appassionato del periodo, un libro come La guerra fredda di Stanislas Jeannesson è comunque utile e interessante proprio perché è sempre un’operazione appropriata quella di rinverdire i propri ricordi e aggiungere qualche tassello che può sempre sfuggire.

I contenuti del libro sono dunque davvero essenziali e, a parte i Box, hanno una loro ragion d’essere. Lo stile è estremamente piano, assai spedito e piuttosto semplice, cioè adatto ad un vasto pubblico. Un libro dunque utile per chi già conosce la materia in modo sufficiente da poter considerare i contenuti in modo critico ma non particolarmente adatto a chi, invece, stia affrontando la guerra fredda per la prima volta.


Stanislas Jeannesson

La guerra fredda

Donzelli

Pagine: 134.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' attualmente assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione.

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