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Autore: Redazione

LA GUERRA FREDDA – l’intelligence oltre la guerra fredda

E’ con immenso piacere ed orgoglio che segnaliamo la conferenza a tema con introduzione del volume “La guerra fredda – Una guida al più grande confronto del XX secolo” – 14 GIUGNO 2019 – MILANO Palazzo Cusani, accesso da via del Carmine 8 Ore 16.00-18.00. L’accesso è solo ad inviti, se non si è già accreditati scrivere a: scuolafilosofica_AT_gmail.com per farsi registrare. Qui tutte le info dell’evento: Locandina GUERRA ITA. 

UK and EU Intelligence Communities in an Age of Durable Disorder After Brexit

Post uscito qui: Brexit Institute – Blog – Dublin City University


Brexit is a major challenge for the present and future security policy of both the UK and the EU. Indeed, all the different possible scenarios show that Brexit will pose several issues inside the current security environment. The consequences will, however, vary depending on the result of Brexit. As it was clearly stated by Federico Fabbrini in The institutional Consequences of “Hard Brexit” (p. 19): “If the UK were to leave the EU without a deal that maintains the current level of integration in the field of security and justice, criminal justice and law enforcement cooperation would be significantly affected”. It is impossible to know what the result of the current discussion and negotiations within the UK and the EU will be. Yet, we can safely state that the level of uncertainty will increase, especially regarding the still unclear relations between the European and UK intelligence communities.

Recensione a cura di Rocco Giuseppe Tassone – L’ottimo medico è anche filosofo? – Sonia Cosio (ed)

Cosio, Sonia; (2018), L’ottimo medico è anche filosofo?, Le Due Torri, Bologna.


In principio fu la filosofia!

“L’insegnamento giunge solo a indicare la via e il viaggio; ma la visione sarà di colui che avrà voluto vedere” (Plotino).

Fino a qualche secolo fa non esistevano le branche scientifiche ma vi era un’unica pangea culturale: la filosofia, la madre di ogni conoscenza. Non esisteva il medico o il biologo, il fisico o il matematico o il chimico ma una grande egemonia sopra le parti: il filosofo. Onnisciente figura chiave sul sapere contemporaneo. Poi, con la crescita delle informazioni, sono emerse le varianti culturali e mentali che hanno portato alla ramificazione delle conoscenze nelle varie branche a noi oggi note. Ma il cordone ombelicale con la grande Madre, la filosofia, non si è mai spezzato e non esisterebbe nessuna materia scientifica e /o umanitaria senza di essa.

Insieme a te non ci sto più – Katia della Giovanna

Qualche tempo fa nel nostro blog veniva pubblicato un articolo di matrice ironica destinato a capire che fine fanno i calzini che continuamente si spaiano nelle nostre case. Era il 9 dicembre 2012 e Giangiuseppe Pili forse trovò una risposta all’angoscioso dilemma. Tuttavia 7 anni dopo si è andati oltre: un po’ per scherzo, un po’ seriamente è stata bandita dalla collaborazione di diversi volontari e un paio di piccole associazioni, una gara semiseria dal titolo “La Ballata dei Calzini spaiati”. Tutto ciò si è sviluppato nell’Oltrepò pavese precisamente a Codevilla (PV) un piccolo ma attivo paese poco distante da Voghera e Salice Terme, in provincia di Pavia. Il successo visto il tema è stato sorprendente: la tenzone ha infatti raccolto circa 30 racconti. E’ proprio il caso di dire che a volte da un messaggio spontaneo nato per caso su un social, possono nascere grandi cose. “La ballata dei Calzini spaiati” è destinata a fare storia nelle gare letterarie semiserie.

Come promesso a Manuela Forni, una delle promotrici dell’evento, ci teniamo a pubblicare il racconto che ha vinto questa particolarissima gara, augurando a tutta la comunità di Codevilla, di poter creare sempre più eventi e gare letterarie del genere, ironiche e non.

Socrate va in guerra – Filosofia della guerra e della pace

E con questo siamo a sei! Dopo La guerra fredda (Pili & Carrus (eds), agosto 2018), Il buon medico è anche filosofo? (Cosio (ed), novembre 2018), Scrivere di filosofia (Cozzi (ed), dicembre 2018) Il bambino di Platone (Margoni (ed), novembre 2018), Cose o persone? (Cosio, gennaio 2019) è con nostro immenso piacere di annunciare il sesto volume della collana di libri di Scuola Filosofica, Socrate va in guerra – Filosofia della guerra e della pace! Questo volume è stato curato dal fondatore di SF, Giangiuseppe Pili e ha l’illustre prefazione del prof. Mario Caligiuri e una selezione di saggi che trattano del delicato tema della guerra da un punto di vista filosofico e con il contributo di Alexander Moseley, scholar internazionale e autore del libro A philosophy of war. Gli altri autori sono: Marco Bettalli, Roberta Sala, Chiara Cozzi, Giuseppe Gagliano. Vi invitiamo dunque alla buona lettura e a sfogliare la pagina per scoprire cosa c’è dentro! Se desiderate comprarlo, potete andare alla pagina dell’editore Le Due Torri!


La guerra fredda – Un seminario aperto a tutti

E’ con un piacere tutto particolare che annunciamo la pubblicazione della lezione tenuta da Giangiuseppe Pili e Giacomo Carrus nella scuola secondaria superiore di Adro – Madonna della Neve. La lezione, tenuta il 17.12.2018, basata sul libro La guerra fredda – Una guida al più grande confronto del XX secolo (primo libro della collana di Scuola Filosofica) è stata organizzata grazie alla prof. Paola Bosio, che ha coordinato l’evento, e all’approvazione della Scuola, senza la quale nulla sarebbe stato possibile. Tutto il gruppo di Scuola Filosofica e, in particolare, Giangiuseppe Pili e Giacomo Carrus, ringraziano la prof. Bosio e la scuola Madonna della Neve tutta per la calorosa e veramente piacevole ospitalità. Sono simili iniziative, così ben orchestrate, che fanno sempre ricredere anche i più scettici sul reale panorama del nostro Paese. Infine, e non ultimo, ringraziamo i ragazzi che sono stati con noi per tutto il tempo e sono stati un pubblico esemplare. Non possiamo che sperare che sia stato tempo ben speso anche per loro! Per chiunque voglia ascoltare o riascoltare la lezione, ora è potete farlo sul nostro canale YouTube! Chiunque desideri approfondire i temi della presentazione sono invitati a scriverci su scuolafilosofica_at_gmail.com.

The Making of Friedrich Nietzsche – An interview with author Daniel Blue

Prima di proporre una mia recensione sul pregevolissimo e sorprendente libro di Daniel Blue, The Making of Friederich Nietzsche, pubblicato per la Cambridge University Press, voglio ringraziare personalmente l’autore per avermi concesso di ripubblicare la sua intervista. The Making of Friederich Nietzsche è un’opera di grande rilievo per almeno tre ragioni diverse: (a) è una ricostruzione dettagliata della vita del giovane Nietzsche, (b) è un libro che offre un background estremamente nitido della vita e della società dell’epoca e (c) è un’opera colta, scritta in uno stile estremamente ricercato ma anche chiaro e godibile. Inoltre, Nietzsche, fino ai 24 anni, scriveva personalmente delle autobiografie per ricostruire la sua esistenza, capirla e poterla eventualmente modificare nella misura del possibile. Quest’ultima caratteristica, invero sorprendente, è oggetto di un intero capitolo (l’ultimo). Per questo Daniel Blue cerca di scrivere una biografia che potesse essere sottoscritta dallo stesso Nietzsche: il lettore è invitato a scoprire se la scommessa dell’autore è stata vinta. Il libro, uscito nel 2016, è ancora non tradotto in italiano, ma un lettore anche non eccezionale di inglese può comunque addentrarsi nella lettura senza perdere molto. Ringrazio dunque Daniel Blue e consiglio a tutti la lettura della sua intervista per la Cambridge University Press.


Your new book, The Making of Friedrich Nietzsche, covers the first twenty-four years of his life. Why do you focus on this period in particular?

I began the book in 2000 when the standard biography of Nietzsche in English was Ronald Hayman’s Nietzsche: A Critical Life. I thought Hayman’s book good, but it was published in 1980 and a great deal of information had been discovered since. I accordingly planned to rewrite Hayman, covering the entirety of Nietzsche’s life but bringing it up to date. However, as I studied Nietzsche’s early years, I found that whole dimensions of his personal and intellectual development had gone unexplored – not just by Hayman, but by everybody, whether in German or English. It became clear, for example, that previous versions of his life had followed the template laid down by his sister, who wrote two highly influential accounts. But during his adolescence and youth Nietzsche himself wrote a number of autobiographies, and these provided a more authentic and intellectually richer version of his life than anything written since. My move, then, was to put Nietzsche back into his biography and to tell his life from his own point of view — to consider not just what he did but what he intended to do and how he responded when his efforts succeeded or failed. This approach becomes more questionable after his 24th year, so it seemed best to end there.