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Categoria: Filosofia Orientale

Zen e Koan

water-321847_640I modi di approccio alla realtà sono diversi e occorre prender atto dell’esistenza di concezioni, differenti da quelle di matrice occidentale, le quali, spesso, sono caratterizzate dalla frammentazione della realtà in componenti distinte. Oriente e Occidente dovrebbero considerarsi come complementari e familiarizzare con la filosofia zen può essere utile per sedimentare tale convinzione.

“Zen” è la traslitterazione giapponese del termine cinese “cham”, deriva dal sanscrito “dhyåna”, “meditazione”. Si tratta di un approccio orientato alla valorizzazione della vita attimo per attimo, approccio orientato al superamento dei condizionamenti e gli attaccamenti. Appare fuorviante etichettare lo zen come filosofia o religione. Può considerarsi una metodologia per orientare la propria mente, alla quale può aderirsi in qualunque tempo e in qualunque luogo, in quanto non esiste la possibilità di “confinare” siffatta concezione entro un criterio storicamente e geograficamente relativo.

La via del samurai: tra Daidòji Yuzàn e Yamamoto Tsunemoto Considerazioni analitiche sul modello del guerriero giapponese

Abstract

In questo saggio ci proponiamo un modello generale del samurai, costruito sull’interpretazione di due autori fondamentali, Daidòji Yuzàn (Introduzione alla Via del samurai) e Yamamoto Tsunemoto (Hagakure). I due testi hanno diversi punti in comune così che è possibile ricostruire un modello assiologico e deontologico comune, tale che può pensarsi come ad un modello unico della via del samurai.


Capitolo 29. Sraddhā, la fede: l’emergere della vita spirituale

Secondo i Veda non solo c’è poca vita spirituale in assenza di fede, ma, più fondamentalmente, senza fede manca la stessa possibilità di una vita umana autentica. Giungiamo dunque ad occuparci del terzo e ultimo modo in cui emerge la vita, a livello interiore o spirituale. Il perno attorno al quale gira la nascita della vita interiore è la figura della fede.

Capitolo 28. L’inizio dell’uomo: la sua nascita

Veniamo al tema della nascita umana in quanto espressione, non più a livello cosmico e piuttosto individuale e collettivo, della vittoria dell’essere sul non-essere, della luce sulle tenebre. Il legame tra la singola esistenza e il Tutto, o l’insieme di tutte le esistenze, sembra essere molto stretto secondo il pensiero vedico. Per capirlo basta analizzare la motivazione con cui si attribuisce la proprietà della sacralità all’atto di generazione e nascita dell’uomo.

Capitolo 26. L’inizio: l’Aurora

Il passo I,113 del Rg-veda, caratterizzando con poesia ma precisione l’Aurora, la Figlia del Cielo, permette di dedicarci, ora con maggiore ricchezza di dettagli rispetto alla pubblicazione precedente, alla sua descrizione e all’individuazione del suo percorso, così come questi sono concettualizzati dal primo pensiero vedico.

Ora c’è luce, la più bella di tutte le luci.

Capitolo 25. L’emergenza della vita

Con le prossime pubblicazioni giungiamo alla conclusione della prima parte, titolata Aurora e Nascita. La fine della prima parte, che si è concentrata sui processi di creazione e venuta all’essere, è a sua volta titolata L’emergere della vita e permette di compiere il passaggio dalla riflessione sui processi di creazione alla successiva riflessione sui processi di crescita e sviluppo. L’emergenza della vita è da intendere a più livelli: cosmico, umano, e interiore o spirituale.