Category Archives: Filosofia Contemporanea

Breve chiarificazione: ‘Cos’è l’Experimental Philosophy?’

Obbiettivo dello scritto è chiarire cosa si intende per “filosofia sperimentale”.

La filosofia sperimentale (anche detta x-phi, abbreviando la denominazione inglese) è una nuova tendenza d’indagine filosofica che integra l’ormai tradizionale metodologia d’indagine della filosofia analitica con il metodo scientifico della scienza cognitiva. La filosofia sperimentale è diffusa soprattutto negli Usa (Yale, Arizona, Buffalo), mentre in Italia viene sostanzialmente ignorata.

Il punto centrale è questo: il filosofo è detto sperimentale quando si occupa di indagare attraverso la ricerca e il metodo empirico, ovvero attraverso uno studio sistematico, rigoroso e scientifico, il pensiero e le intuizioni dell’uomo comune sulle questioni che stanno a fondamento della discussione filosofica. Continua la lettura

Austin J.

Vita.

John L. Austin nasce a Lancaster il 26 marzo del 1911 e muore a Oxford nel 1960. Egli fu uno studioso di Aristotele, di cui tradusse opere in inglese. Fu traduttore di testi filosofici importanti, come I fondamenti dell’aritmetica di Frege. Tenne diversi cicli di conferenze, di cui uno ad Harward e da cui fu tratto il libro Come fare cose con le parole.

Opere.

Are there a priori concepts? (1959)

Other minds (1946).

Truth (1950). Continua la lettura

Goldman e la teoria affidabilista della conoscenza. Un’introduzione alla teoria affidabilitsta di Goldman.

Schema.

Parte 1.

Enunciazione dello scopo dell’articolo: fornire una teoria esplicativa della giustificazione.

Il termine giustificazione rimanda ad una sfera valutativa, cioè ad una categoria normativa di parole.

Riformulazione del fine.

Elenco di termini epistemici. Continua la lettura

Teoria causale della conoscenza in Alvin Goldman. Un’introduzione all’articolo di Goldman e alla teoria causale della conoscenza

Schema dell’articolo

Parte 1.

Introduzione al tema e specifica del fine.

Una presentazione del problema di Gettier, in forma abbreviata.

La proposta di Michael Clarke.

Il punto di Goldman: Smith non produce la sua credenza da una qualche catena causale.

Generalizzazione di Goldman dell’evidenza della catena causale sulla base dell’osservazione precedente.

Perché ha senso pensare alla causalità come condizione necessaria della conoscenza.

Le relazioni causali capaci di giustificare la conoscenza.

La percezione.

La memoria.

Un caso misto di memoria e percezione.

L’inferenza come una forma peculiare di catena causale.

Due casi che delucidano quando si può parlare di credenza vera e quando di conoscenza.

Pattern 1 e Pattern 2.

L’inferenza può essere considerata un processo cauale?

La testimonianza.

Un caso in cui la testimonianza conduce solo ad una credenza vera ma non a conoscenza.

Parte 2.

Analisi dei controesempi dell’analisi di M. Clarke e discussione.

La definizione di Goldman per “inferenza come catena causale”.

La conoscenza delle proposizioni universali.

La definizione tripartita della conoscenza secondo Goldman.

Esempi di catene causali appropriate.

Un’ultima osservazione: il problema dell’accessibilità al soggetto della propria giustificazione. Continua la lettura

Per una critica all’economia neoclassica.

Di Giangiuseppe Pili         www.scuolafilosofica.com

Breve discussione della metodologia di analisi.

5.631 Il soggetto che pensa, che immagina, non v’è.

Wittgenstein

L’economia neoclassica è una teoria che ha assunto un’importanza fondamentale all’interno del nostro sistema economico e sociale: molte politiche seguono i suoi dettami e grazie all’influenza indiretta sulla cultura, siamo tutti convinti che solo dall’egoismo collettivo possa nascere una società felice. L’economia neoclassica gode della fiducia che è scaturita per difetto: non essendoci nulla di meglio a cui credere, ci teniamo stretti ciò che pensiamo. Continua la lettura

La pragmatica: tra verifiche empiriche e discussioni normative.

 Di  Giangiuseppe Pili              www.scuolafilosofica.com

Perché non è possibile limitarsi allo studio della logica nell’analisi del linguaggio comunicativo ordinario.

Parte 1: perché la logica e la semantica non sono sufficienti?

Aldo: Però, dopo aver fatto l’amore, non lo so…

Giovanni: Eh, non si sa, in queste cose non si sa mai.

Aldo: Lo so. Sto dicendo non lo so è un modo di dire.

Ho detto non lo so però lo so.

Giovanni: Hai detto non lo so e pensavo…

Aldo: Stavo dicendo: ho finito di fare l’amore, non lo so…

Giovanni: Lo vedi che non lo sai.

Aldo: Miii, sto dicendo che non lo so per dire che lo so.

Giovanni: Ma allora dici lo so per dire non lo so.

Aldo: Eh che è tu quando dici non lo so

se voglio andare al mare non è che non lo sai![1]

Aldo, Giovanni e Giacomo. Continua la lettura

ntenzione e convenzione negli atti linguistici. Analisi tra Strawson, Grice e Austin.

Di Giangiuseppe Pili.                               www.scuolafilosofica.com

 Introduzione.

Il nostro lavoro mira a mettere in luce la centralità della convenzione negli atti illocutori. Faremo questo solo dopo aver ricostruito i punti fondamentali del saggio di Strawson (1). Nella seconda parte (2) ci ripromettiamo di portare argomenti convincenti a favore della nostra tesi. Dopo aver posto le critiche, vediamo brevemente se ci siano ulteriori problemi della teoria di Austin non presi in considerazione (3). In fine terminiamo traendo le fila del discorso (4). Continua la lettura

Wittgenstein L.

A cura di Pili Giangiuseppe       www.scuolafilosofica.com

Vita.

La vita di Wittgenstein è rapsodica come la pubblicazione delle sue opere e del loro stesso stile: i silenzi erano senza dubbio la parte più lunga delle sue giornate e dei suoi anni. Anche perché, come è noto dalle sue lezioni, non era affatto ovvio capirlo quando parlava o farsi capire da lui. Pare che avesse una predisposizione straordinaria all’introspezione e all’isolamento dal resto del mondo, qualità, per altro, che deve averlo aiutato molto durante i cinque lunghi anni della prima guerra mondiale. D’altra parte, come la stessa vita ci insegna, è spesso meglio ascoltare i propri ragionamenti che le assurdità del mondo esterno.

Chi avesse visto il bellissimo film di Orson Welles “L’orgoglio degli Amberson” ha idea a che genere di famiglia Wittgenstein appartenesse: ricchissima e ben inserita nel clima culturale della Vienna dell’inizio novecento e si sente un certo valzer di Strauss ritornare negli orecchi. Continua la lettura

Russell, tra l’atomismo logico e i Principia Matematica.

A cura di Pili Giangiuseppe    www.scuolafilosofica.com

Opere.

Opera Data
Saggi sui fondamenti della geometria. 1897
Esposizione critica del pensiero di Leibniz 1900
Principi della matematica 1903
Sulla denotazione 1905
Principia Matematica 1910-13
Elementi di Etica 1910 1910
I problemi della filosofia 1912
La nostra conoscenza del mondo 1914
Filosofia dell’atomismo logico 1918-19
Introduzione alla filosofia matematica 1919
Teoria e pratica del bolscevismo 1920
L’analisi della mente 1921
Perché non sono cristiano 1927
Matrimonio e morale 1927
L’analisi della materia 1927
Teoria e organizzazione 1932
Educazione e ordine sociale 1932
Storia delle idee del XIX 1934
Il potere 1938
Ricerca su significato e verità 1940
Storia della filosofia occidentale 1945
La conoscenza umana 1948
Logica e conoscenza 1956
Il mio sviluppo filosofico 1959
Autobiografia 1967
Teoria della conoscenza ( abbandonato ) 1983

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Quine. Epistemologia naturalizzata.

A cura di Giangiuseppe Pili                                        www.scuolafilosofica.com

Schema.

  1. Parte prima: chiarificazione degli obbiettivi dell’epistemologia e l’analogia tra le teorie metamatematiche e le teorie scientifiche.
  2. Definizione dell’epistemologia come indagine sui fondamenti della scienza.
  3. Il caso emblematico della filosofia della matematica.
  4. La divisione concettuale tra analisi concettuale e dottrinale vale anche per le scienze empiriche. Continua la lettura