Category Archives: Libri Filosofici

Religione e neuroscienze, dialogo possibile?

Fede e neuroscienze. Questo il tema del contributo del cardinale Angelo Scola al volume collettaneo “Neuroetica. La nuova sfida delle neuroscienze”. Edito da Laterza e curato da Vittorio Sironi e Michele Di Francesco, il libro fa il punto sullo stato dell’arte della neuroetica, così come è emerso dall’omonimo convegno tenutosi nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca nel giugno del 2009. Continue reading

I confini logici della matematica. Ragunì G.

I  confini logici della matematica è un libro di logica matematica dai molteplici intenti e con un chiaro metodo analitico. Gli scopi che l’autore si propone sono diversi e tutti variamente ambiziosi: chiarificare la terminologia di una disciplina solo apparentemente trasparente, mediante argomentazioni metamatematiche; mettere in luce i limiti e i pregi di un approccio puramente sintattico alla matematica e, conseguentemente, la necessaria integrazione di un’analisi metamatematica alla logica matematica; precisare i problemi legati alla Teoria formale degli Insiemi, sia in termini epistemologici che di coerenza; mostrare i limiti di alcune impostazioni correnti in logica matematica; chiarire alcuni punti controversi, alla luce dell’analisi, su entrambi i Teoremi di Gödel. Questi scopi sono, più propriamente, i nuclei tematici più salienti ma, ad una attenta lettura, potrebbero risultare una selezione ingiustificabilmente esemplificatrice. In realtà, si tratta di un’opera la cui complessità è lasciata intravedere continuamente in ogni pagina, nonostante possa apparire sfuggevole alla luce della sua compattezza.

Le ragioni di esistenza del libro vengono enunciate nella prefazione dell’autore. Egli era partito dalla curiosità intellettuale verso i teoremi di Gödel e dalla necessità di chiarire a se stesso fino a che punto si può essere certi del fondamento delle proprie deduzioni logiche. Eppure, nonostante la logica matematica sia una disciplina formale (termine qui usato in modo intuitivo), fondata su delle convenzioni condivise, rimane il fatto che spesso non sia così agevole nella comprensione:

Il percorso che mi ha portato alla sua comprensione si è reso particolarmente difficoltoso essenzialmente per tre motivi. Il primo è che il tema, come spesso succede in Matematica, non si presta ad essere isolato: per comprendere bene ogni particolare, bisogna prima aver chiaro cos’è il modello di una Teoria, la metamatematica, il Teorema di completezza semantica, le funzioni ricorsive…; in breve, avere almeno un’idea approssimativa, ma solida dei fondamenti della Logica. Il secondo motivo è dovuto all’ambiguità della terminologia usata; sembra davvero incredibile che in un argomento così delicato, che richiederebbe il massimo della precisione, si continui ad adoperare un linguaggio così propenso alla confusione (…). Il terzo motivo è costituito dagli equivoci, scorrettezze ed errori che abbiamo creduto riscontrare in diversi temi. Per andare avanti, dopo mesi di riflessioni e ricerche di nuove pubblicazioni, non restava che avere la presunzione di correggerli o rassegnarsi a non comprendere; ovviamente esponendosi alla possibilità di trovarci noi stessi in errore. Alcune di tali revisioni e correzioni hanno un carattere marginale, altre più fondamentale. Tutto ciò giustifica le ragioni stesse del libro; che dunque, seppur scritto con l’obbiettivo irrinunciabile di essere pienamente comprensibile al lettore inesperto, introduce anche alcune novità in Logica.[1]

Queste giustificazioni sorreggono gli intenti e mostrano la superficie e il punto più profondo, al contempo, del lavoro. Da un lato, infatti, siamo di fronte ad un’opera che vuole portare un’analisi dal quasi vuoto al pieno e il ‘quasi’ sta per il fatto che alcune basilari convenzioni sul linguaggio naturale devono essere già preconosciute; d’altra parte, la conoscenza almeno sommaria degli argomenti trattati senz’altro agevola la comprensione delle molte sfumature del libro. Da un altro lato, però, l’opera porta avanti diversi intenti concomitanti che fanno sì che la lettura non costituisca solo una guida per il lettore “inesperto”, ma può fornire importanti chiarimenti anche per gli specialisti. Questo secondo fatto, che potrebbe passare inosservato dalla dichiarazione di intenti esplicita dell’autore in Prefazione, non solo non è di secondaria importanza, ma è tra gli scopi principali del lavoro. Continue reading

Commento su: “Un mistero in bianco e nero. La filosofia degli scacchi”

E’ uscito recentemente il libro del filosofo Giangiuseppe Pili: “Un mistero in bianco e in nero. La filosofia degli Scacchi”, Le Due Torri, Bologna, 2012.

Un libro originale e interessante, ma anche difficile. Da una rapida scorsa all’Indice e alla Bibliografia il lettore è subito confrontato con la ricchezza e complessità dell’argomento trattato dall’autore (Pili è filosofo e scacchista), dove oltre all’aspetto più propriamente filosofico chi legge è sollecitato a verificare la propria conoscenza in altri ambiti che vanno dalla logica simbolica, alla teoria del linguaggio, alla matematica, intelligenza artificiale ed anche un po’ di psicologia. Questi argomenti sono in parte accennati, ma vengono approfonditi in alcuni capitoli centrali del libro (Capitoli 5-9), e sono trattati dall’autore con sicurezza e perfino con un’audacia che stupiscono il lettore e che presuppongono in lui un’ampia cultura non dissimile da quella di chi scrive. Questo potrebbe essere un limite del libro oppure una sua virtù in relazione all’approccio del lettore. Continue reading

Il disagio della democrazia. Galli C.

Non c’è una società democratica con un pensiero unico, o senza pensiero.

Carlo Galli

Il disagio della democrazia è un saggio di filosofia politica di Carlo Galli, già autore di altre opere importanti nel settore. Il fine dell’analisi è comprendere il motivo della disaffezione diffusa della società nei confronti della politica e della politica stessa nei confronti di se stessa.

Il lavoro si muove continuamente su tre generi distinti e convergenti, se non coincidenti, di analisi: filosofica, genealogicamente concettuale e storica. Galli argomenta sia dal punto di vista di storia della politica (vedi i primi due capitoli), sia dal punto di vista della storia della filosofia politica occidentale (vedi i continui riferimenti ai “classici” del pensiero politico filosofico moderno, Locke, Hume, Kant in particolare) e sia da un punto di vista di storia contemporanea (vedi le considerazioni del quinto capitolo). Continue reading

Il distacco dall’Occidente. Amselle J-L.

Ce n’è per tutti in questa sorta di storia contemporanea della antropologia (e filosofia) postcoloniale che è il libro del famoso e autorevole professore francese Jean-Loup Amselle “Il distacco dall’Occidente”, pubblicato in Italia dalla “specialista” (e in questo benemerita) Meltemi, che si distingue per battere il ferro sui temi della colonizzazione, della immigrazione, dell’identità, delle culture “altre” e di quelli che una volta erano chiamati i paesi del “terzo mondo” o “sottosviluppati”. Chi, che cosa e come deve distaccarsi dall’Occidente, oppure ha ancora senso farlo oggi, oppure è proprio corretta una prospettiva di rivendicazione di identità pre-coloniale o di autostima postcoloniale? Continue reading

Nexus. Buchanan M.

Nexus è un libro di divulgazione scientifica sul tema delle reti a piccolo mondo (little world nets), il suo scopo è quello di mostrare in modo facile, semplice e diretto in cosa consista la grande scoperta scientifica sulla quale si sostanzia parte della nuovo approccio alla scienza, l’approccio alla complessità. Buchanan, fisico e divulgatore, conduce il lettore alla scoperta del nuovo campo in cui più approcci scientifici stanno confluendo, il campo aperto dallo studio “dell’organizzazione” della materia: fisica, sociologia, scienze cognitive si stanno sempre più muovendo verso lo studio delle connessioni tra gli elementi basilari oggetto di studi delle rispettive discipline. A seguito di molte analisi, si è visto che sembra esistere una forma unificata di organizzazione globale dell’esistente, che prescinde dalla natura degli elementi coinvolti nella connessione. Questa organizzazione può essere descritta matematicamente dalle reti, le reti a piccolo mondo, che costituiscono il “protagonista” del libro. Continue reading

Lo scialle giallo. Storia della prostituzione dalle origini a oggi. Lasse B.

La storia della prostituzione è una delle vicende più interessanti e meno studiate dalla storiografia professionale. Ciò, per diversi motivi. In primo luogo, sebbene essa sia la testimonianza di una parte importante della componente sociale, attraverso la quale si può capire meglio la natura umana nella relazione con il sesso, essa non compare in primo piano nelle vicende storiche rilevanti. Ammesso e non concesso che i grandi personaggi storici si siano mai avvalsi di prostitute, come personaggi di mediazione o come persone capaci di aver su di loro una certa influenza, ciò non sarebbe notato volentieri da nessuno. Infatti, è un fatto recente l’ammissione di certi politici alla loro attiva partecipazione a certi menage. Continue reading

Ontognostica e Ontomimesis. Prolegomeni ad una Noumenologia del teatro.

A cura di Franz E.         www.scuolafilosofica.com

Ontognostica e Ontomimesis

L’autore fornisce una sorprendente prospettiva ontologica: che oltre l’Essere vi sia una forza più alta: la Mimesis. A questa forza trans ontologica tutto il resto viene subordinato e assoggettato. L’attività principale di ogni aspetto ontico diviene pertanto la simulazione e la dissimulazione, al qual vertice sta la Mimesis. Secondo ipostasi precise essa si esprime dapprima nell’Essere, poi negli enti e infine nella coscienza. Ontomimesis sarà pertanto l’intrinseca attività di finzione dell’Essere verso se stesso. Continue reading

Il monte Nous. Franz E.

A cura di Franz E. www.scuolafilosofica.com                  www.audaxeditrice.com

Michele Vicentini fu poeta, cantore, alpinista solitario, liutaio e scrittore.

Prima di morire suicida all’età di 26 anni concepisce un racconto che tratta dell’ascesa al monte Nous, archetipo della vetta intesa come conoscenza e Verità.

Scelse come luogo della morte un monte a lui caro, il Monte Jou di Fau, alle pendici del Monte Grauzaria, dove deliberatamente, come atto reale e simbolico, si è immolato alla Montagna che lui riteneva sacra. Nei mesi precedenti alla morte traccia mentalmente le linee essenziali di questo racconto, non fa in tempo a scriverlo ma descrive il corpus all’autore. Questi, dopo la morte di Vicentini, ne riprende l’idea e la sviluppa. Gole sperdute, pareti insuperabili, prove iniziatiche da superare, e ancora creature fantastiche e bivacchi irraggiungibili sono le tappe del lungo cammino dell’ascesa. Personaggi vetusti e millenari accompagnano il protagonista: Oberon, Azazel, l’alpinista senza volto. Continue reading

De elica – Le basi esoteriche della prospettiva

Di  Franz E.             www.scuolafilosofica.com

IL TESTO

L’autore si interroga sul perché l’intelligenza della natura scelga di adottare, in molte delle sue espressioni, la forma dell’elica e della spirale.

Partendo dalla convinzione che il linguaggio della natura non mente, indaga nella storia e nei fenomeni biologici dove compare la geometria di elica e spirale.

In seguito compara queste osservazioni con i Miti degli antichi. Continue reading