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Categoria: Workshop

Intervista a Volfango Rizzi sulla conferenza di scacchi a Voghera il 7 ottobre

Il giorno 7 ottobre alle ore 16.00 si terrà a Voghera una conferenza nazionale sugli scacchi dal titolo estremamente interessante e affascinante: “Scacchi, mente e letteratura”. La conferenza ha un programma piuttosto ricco sia di contenuti che di interventi. Per fornire un quadro esaustivo abbiamo intervistato Volfango Rizzi, organizzatore dell’evento (qui la locandina: Scacchi, Mente e Letteratura):

 

(a) Caro Volfango Rizzi, presidente dell’ASE960 (Associazione Scacchi960 e Scacchi Eterodossi), quale è stata la motivazione che ha guidato alla scelta del tema “scacchi, mente e letteratura”?

Mi dedico molto agli scacchi giovanili e studenteschi e trovo personalmente interessante il tema dei possibili benefici sulla mente da parte di questa disciplina. So che vi sono state delle recenti ricerche, anche nel nostro paese, sull’argomento dei benefici dell’insegnamento degli scacchi ai fanciulli. Ritengo quindi che sia interessante sviluppare questa tematica sotto molteplici aspetti: medico, psicologico e pedagogico. Ritengo però stimolante allargare l’orizzonte e trattare anche i rapporti tra il mondo degli scacchi e letteratura, matematica, storia e filosofia.

Scacchi e filosofia al politecnico di Milano

Scacchi Polimi, il circolo universitario del Politecnico di Milano, ha organizzato un ciclo di conferenze su temi legati agli scacchi e alla cultura. I relatori sono stati Giangiuseppe Pili, il sottoscritto, e Walter Ravagnati: Scacchi ed Estetica Cosa c’è di bello? (08.04.2016), Il giocatore triste Scacchi e Intelligenza Artificiale (15.04.2016), Scacchi e guerra Convergenze e differenze tra due mondi paralleli (22.04.2016) e Pensiero scacchistico e la sua costruzione (29.04.2016). Le prime tre sono state tenute da me medesimo, mentre l’ultima da Ravagnati.

CatturaPer prima cosa, voglio pubblicamente ringraziare Scacchi Polimi e Carlo Vimercati per avermi dato l’opportunità di parlare in uno dei più prestigiosi atenei italiani e del mondo. In secondo luogo, non mi posso esimere, va riconosciuta un’organizzazione efficiente e un trattamento che definirei esemplare, nella sua riguardosità e una puntuale e non banale attenzione per le esigenze del relatore: aule eccellenti, integrate perfettamente con le disponibilità tecnologiche e una diffusione mediatica della notizia non trascurabile. Aggiungo anche un plauso personale all’ing. Paolo Scattone, che ha curato la locandina e vederla stampata ed affissa in cartellone è stato emozionante, per me che da tanto tempo collaboro attivamente con l’ing. Scattone.