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Categoria: Storia dell’Islam

Breve storia dell’Islam (II): L’espansione arabo-islamica

1. Il califfato dei Rashidun

Nel precedente articolo abbiamo interrotto la nostra narrazione al momento della morte di Maometto nel 632. Il Profeta non aveva predisposto alcuna norma successoria, una mancanza in parte dovuta al fatto che nell’Islam delle origini, in virtù del peculiare contesto socio-politico in cui nacque, non era prevista una particolare autorità temporale. Maometto aveva esercitato parzialmente delle funzioni a tratti riconducibili a quelle di un monarca, ma l’aveva fatto in qualità di inviato di Dio, uno strumento attraverso il quale Allah esprimeva il suo volere.

Essendo però Maometto considerato il ‘sigillo dei profeti’, risulta pacifico che dopo di lui nessun altro avrebbe più potuto assumere la leadership della comunità islamica in qualità di portavoce investito direttamente da Allah.

Breve storia dell’Islam (I): La nascita dell’Islam

1. Cenni sull’Arabia pre-islamica

La storia delle popolazioni arabe pre-islamiche è una storia marginale, essendo state ben poco considerate nell’ambito della storia dell’antico Oriente, la quale ha privilegiato i grandi imperi. Tale posizione marginale caratterizza anche l’Antico Testamento nel quale gli arabi sono posti in secondo piano rispetto al racconto biblico. Secondo la Genesi gli arabi discendono da Agar, schiava di Abramo, da cui il nome di Agareni. Il termine Saraceni, per la verità scorretto in quanto indicherebbe una loro discendenza da Sara, moglie di Abramo, si è imposto comunemente per via di un errore interpretativo, mentre, in effetti, la discendenza di Sara sarebbe rappresentata dagli ebrei, per cui è a questi ultimi che ci si dovrebbe riferire col termine Saraceni. Ad ogni modo, sulle popolazioni arabe si sa poco o nulla prima del VII secolo d.C.

La loro regione d’origine è la penisola arabica, un territorio particolarmente ostile, costituito per la maggior parte da un grande deserto con poche zone propizie all’insediamento umano rappresentate da oasi disperse nell’immenso mare di terra e sabbia. Fa eccezione a questo tipo di ambiente la fascia costiera meridionale della penisola, l’attuale Yemen, la quale, grazie all’influenza esercitata dai monsoni provenienti dall’Oceano Indiano, è risultata favorevole allo sviluppo di popolazioni di agricoltori stanziali.