Archivio Tag: Filosofia antica

Eraclito.

A cura di Giangiuseppe Pili           www.scuolafilosofica.com

Vita.

Eraclito nasce ad Efeso nel 550 a.C., circa, e vi rimane sino alla morte avvenuta attorno al 480 a.C..

Sulla sua vita si sa abbastanza poco: era di origine nobile e rifiutò di stipulare una costituzione democratica per la sua città. Noto per essere un personaggio eccentrico e lontano dalla vita comune, egli fu aristocratico nella vita e nel pensiero. Continua la lettura

Epitteto.

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Vita.

Epitteto nacque attorno al 50-60 dopo cristo. Molto probabilmente fu schiavo dalla nascita a servizio del liberto Epafrodito. La tradizione diverge nel riportare l’esperienza dello schiavo: c’è chi sostiene che ebbe un trattamento giusto, chi, per contrario, che n’ebbe uno irriguardoso. Tuttavia, si è certi che Epafrodito stimasse Epitteto per le sue indiscusse qualità morali. Probabilmente, perché Epitteto non era un uomo avezzo alle furberie proprie di quegli uomini che sogliono arrangiarsi come possono: egli stesso porta ad esempio il caso del servo negligente e furfante e del padrone truffato che, però, non è giustificato a tribolarsi per ciò. Nel 68 viene liberato e incomincia a professare la sua dottrina a Roma ed ha un certo seguito. La sua scuola è aperta anche alle donne, come nel caso degli epicurei e, d’altra parte, non si trova traccia di disuguaglianza tra i sessi nei discorsi di Epitteto che, invece, sembra invocare una parità filosofica più ampia e più giusta. E’ costretto ad emigrare dalla capitale del mondo per via dell’editto di Domiziano, una legge poco conosciuta e non sufficientemente documentata nei libri di storia dei licei, che vietava la libertà di parola filosofica in Roma. Epitteto, non essendo in suo potere rimediare alla legge ma essendo nelle sue possibilità continuare l’insegnamento altrove, preferisce dirigersi in altro luogo per professare liberamente la sua filosofia. Egli arriva sino a Nicopoli, città dell’Epiro, e lì vi rimane fino alla morte, avvenuta tra il 135 e il 145 dopo Cristo. Continua la lettura

Protagora.

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Vita.

Dopo i pluralisti e le loro visioni del mondo, il problema dell’origine dell’essere, del divenire e del molteplice, viene per un certo periodo accantonato, infatti è la centralità dell’uomo che viene ad affermarsi nel periodo di massimo sviluppo di Atene e della democrazia ateniese. Continua la lettura

Gorgia.

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Vita.

Il filosofo sofista per eccellenza nasce a Lentini, città della Sicilia, nel 490 e lì muore nel 391, alla tenera età di 101 anni di cui è lecito dubitare. Compì studi approfonditi sull’arte della retorica prima ancora che nella filosofia e pare che fosse discepolo di Empedocle. Viaggiò per tuta la Grecia e si sa per certo che fu ad Atene nel 427 a. C. ( anno di nascita di Platone ). Continua la lettura

Platone.

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Vita.

Platone fu probabilmente la figura più importante della filosofia antica, non solo perché riprende, dopo la piena comprensione, la lezione socratica, tutti i temi già trattati dalla filosofia a lui precedente, ma anche perché egli opera una vera e propria svolta nel pensiero. Le sue risposte sono state talmente assimilate da tutta la filosofia successiva, sia implicitamente che esplicitamente, sia da chi ha criticato sia da chi ha sostenuto, che fanno ormai parte della nostra struttura culturale. Il sostrato logico profondo proposto nella teoria delle idee, come modelli ideali a cui la realtà tende, è sicuramente uno dei cardini della scienza occidentale. Continua la lettura

Leucippo.

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Vita.

Presocratici padre della corrente atomista, pare fosse contemporaneo di Anassimene o che fosse proprio un suo discepolo  o di Zenone o di Parmenide ( più probabilmente, se lo fu, del primo ). Pare che viaggiò per la Grecia andando, tra le altre città, anche ad Atene. Della sua vita non si sa nulla e anche quei pochi cenni non sono del tutto degni di fiducia. Epicuro dubiterà della sua reale esistenza, Aristotele invece la conferma, così Teofrasto. E’ noto che sappiamo molto più noi oggi che gli stessi greci del passato della Grecia antica e, quindi, non ci è possibile stabilire nulla con certezza. Continua la lettura

Empedocle.

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Vita.

La vita di molti presocratici è scarsamente documentata e ciò è valido pure per Empedocle per il quale le notizie storiche assai scarse: Nasce ad Agrigento nel 490 a.C., data approssimativa, e muore nel 430 a.C..

Fu studioso sia delle cose scientifiche che di quelle arti più propriamente magiche, cosa che allora non doveva essere una distinzione molto chiara.

Fu capo della fazione democratica e per cause politiche fu costretto a lasciare Agrigento con una nutrita schiera di fedeli. Una leggenda vuole che morì dentro il cratere dell’Etna, c’è chi dice che si gettò volontariamente dentro di esso per dimostrare la sua immortalità. La leggenda vuole che il vulcano, schifato dalla puzza di Empedocle, con uno sbuffo, rispedì all’esterno i calzini del filosofo. Altri dicono che andò su, nell’Etna, per studiare i diversi tipi di magma.

Scrisse due testi di cui il primo in versi, riprendendo Parmenide sia nei contenuti che nella forma, il secondo espone una teoria per purificare il corpo e troviamo esposte in maniera sistematica e piuttosto bene le sue tesi e i suoi assunti a tal punto che Aristotele indicherà proprio in Empedocle il fondatore della retorica. Continua la lettura

Democrito.

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Vita.

Democrito nacque e visse ad Abdera, città della Tracia, dal 460 a.C. al 370 a. C.. Fu contemporaneo di Socrate e di Ippocrate di Cos. Viaggiò per conoscere nuove culture e così veleggiò verso l’Egitto, usò quell’aggregato di atomi che era il cammello per andare a Babilonia, capitale del regno persiano e girò il grande impero.

Scrisse una grande quantità di opere su molti argomenti trai quali matematica, fisica, musica ( argomenti sempre uniti nell’antichità ) ed etica. Nonostante la grande prolificità e l’ottima qualità dei suoi scritti sia sotto l’aspetto del contenuto sia sotto l’aspetto del contenuto che dello stile, non ci sono giunte opere integre e abbiamo solo molti ma disparati frammenti. Ammesso che sia esistito, Leucippo fu il maestro del più celebre degli atomisti dell’antichità. Continua la lettura

Pitagora

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Vita.

Il movimento pitagorico è fondato su alcune dottrine attribuite al Sommo Maestro, Pitagora, il quale ha connotati più leggendari che umani. Di lui e dei suoi principali discepoli e sostenitori, Filolao e Archita, sappiamo poco.

Pare sia nato a Samo nel 570 a.C. e lì visse fino a che non fu costretto a scappare per via di dissidi avuti con il tiranno. Si sistemò a Crotone e lì fondò la sua scuola e una setta la cui sede venne distrutta per via di una sommossa popolare della linea democratica. Pitagora riuscì scappare, pare per miracolo, e viaggiò per la Magna Grecia. Si recò prima di tutto a Taranto, città fiorente all’epoca ( pare che poco prima dell’invasione romana la città contasse duecentocinquantamila anime ), e successivamente si spostò nel Metaponto, terra che tuttora ospita le rovine del tempio di Zeus, considerate molto importanti seppure rimane solo il colonnato dorico. A Metaponto trova la morte nel 490. a. C..

Durante la sua vita pare avesse a lungo viaggiato, in particolare nell’oriente, Egitto e Persia, pare che arrivò anche nella capitale del grande Impero, Babilonia, ma alcuni di questi spostamenti sono del tutto frutto di racconti. D’altra parte, la figura del sapiente errante è una costante nelle biografie dei filosofi antichi ( pensiamo per esempio a Democrito, Talete, Platone ). Continua la lettura

Talete

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Vita.

In un periodo storico senza anagrafe, dove il ruolo dell’individuo era certamente meno importante, è difficile credere che si desse poi tanta importanza alla data di nascita!, anzi, come ancora in certe culture oggi, non c’era all’epoca la coscienza del “compleanno”. Di Talete non si sa né data di nascita né di morte.

Si calcola, visse tra il VII-VI secolo a.C., più precisamente tra il 640 e il 540 a.C.. Le date sono incerte e puramente indicative, di fatti non c’è giunto nulla della sua vita che non sua ammantato di una certa aria di leggenda.

Visse a Mileto e si spostò in diverse parti del Mediterraneo; Egitto, Grecia. Si dice che fosse di interessi molto vari e Diogene dice che fu un grande capo politico, i dossografi riportano la previsione dell’eclisse di sole del 585 a.C., in Egitto calcolò l’altezza delle piramidi con un metodo ingegnoso: aspettò che l’ombra delle cose fosse uguale all’altezza stessa dell’oggetto, questo ci è riferito da Plutarco.

Si dice che abbia introdotto egli stesso la geometria in Grecia e fu anche un matematico e alcuni gli attribuiscono le dimostrazioni di alcuni teoremi ma è piuttosto improbabile che ciò sia realmente avvenuto. Continua la lettura