Pili G., www.scuolafilosofica.com
Inquadriamo il problema con alcuni dati di fatto.
Si incontrano molte persone. Si sentono molte opinioni e la maggior parte di queste non sono a favore della cultura, sebbene tutti, sostenitori e avversari, la usino per difendere se stessi dagli attacchi degli altri e la sfruttino per migliorare le proprie condizioni di vita. E’ un dato storico certo: la conoscenza è un problema che attiene a pochi. Non solo. Addirittura è una questione non del tutto necessaria, o sentita come tale, nemmeno per chi dovrebbe considerarla tale: nelle aule di scuola, nei corsi universitari, tra gli stessi scienziati.
A ben vedere, ci sono stati dei brevi momenti storici in cui la “cultura” è stata maggiormente ricercata e riconosciuta, per esempio negli anni ’50 del secolo scorso. Il motivo è da ricercarsi nell’economia: la qualifica culturale consentiva l’emancipazione dal lavoro manuale, sempre avversato dall’umanità. Ma quando manca il sostrato economico favorevole, ecco che i “problemi della conoscenza” ricadono al di fuori dell’interesse della massa. Continua la lettura →