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Tag: Filosofia della scienza

Kuhn e la struttura delle rivoluzioni scientifiche

Abstract

In questo articolo considereremo la filosofia della scienza di Thomas Kuhn nella sua formulazione classica de The Structure of Scientific Revolutions pubblicato dalla Chicago University Press nel 1962. Non essendo io un esperto della filosofia della scienza, consiglio il lettore di approfondire personalmente la filosofia di Thomas Kuhn, presentata qui in modo inevitabilmente sommario.

Thomas-Kuhn

The Structure of Scientific Revolutions è un saggio di filosofia della scienza di Thomas Kuhn, pubblicato nel 1962 ed è ancora oggi considerato uno dei classici, se non il principale testo di riferimento, della stessa disciplina, un “paradigma” anche se in senso filosofico. Si tratta di uno dei testi maggiormente citati nella filosofia della scienza e, in generale, nella filosofia analitica (Bird (2004)).

Gemino di Rodi e il suo posto nella storia della filosofia della scienza

1. Nota biografica.

Gemino di Rodi visse molto probabilmente nel I secolo a.C., comunque tra il I secolo a.C. e il I d.C.; fu scienziato (in particolare, astronomo) e filosofo greco. Di lui ci rimane una sola opera intera, chiamata “Introduzione ai fenomeni”. Si tratta di una introduzione essoterica all’astronomia. Non ci è pervenuto invece il suo scritto “Sulla teoria delle scienze matematiche”, che, probabilmente, era la sua opera maggiore. Proclo, filosofo neoplatonico del V secolo d.C., ne fece uso nel suo importante commento agli “Elementi” di Euclide. Di Gemino si dice che fosse uno stoico, seguace e discepolo del filosofo, scienziato e storico Posidonio.

2. Pensiero sulla scienza; da Pitagora a Tolomeo

I pitagorici pensavano che la struttura fondamentale dell’universo fosse regolata secondo un’armonia di tipo matematico. Conoscere questa armonia significava, dunque, avere accesso alla comprensione profonda della realtà. Questo orientamento filosofico implica l’idea, valida per la pratica della scienza, che la contemplazione dell’idea astratta è maggiormente centrale rispetto all’indagine e all’osservazione dei fenomeni empirici.

Charles Sanders Peirce

Vita

Charles S. Peirce nasce Cambridge, Massachussets nel 1839. Ricevette un’intelligente educazione da parte del padre, matematico e professore all’università di Harvard. Il padre proponeva al figlio dei problemi al quale doveva cercare di dar soluzione. Il figlio non rifiutò gli stimoli e ben presto divenne autonomo negli studi e piuttosto precoce tanto che già verso i quindici anni s’interessava ai lavori di logica. Il padre fu uno dei fondatori della “U.S. Coast and Geodetic Survey” e di un’altra istituzione.

Alexander Samuel

S. Alexander è stato un filosofo australiano nato nel 1859 e morte nel 1938 che studiò prima in Australia e poi in Inghilterra.

Alexander (d’ora in poi Ale, ma avrei potuto chiamarlo ‘il contraddetto’) è ricordato per aver sostenuto una tesi emergentista (i.e. una tesi per cui le proprietà di un sistema complesso non sono ottenibili dalla semplice somma né dipendono immediatamente dalle proprietà delle sue parti – le proprietà emergenti dunque non sono riducibili alle proprietà da cui emergono) del rapporto mente cervello – o più in generale, fisica-chimica vita. Ale, come ogni buon emergentista che riflette sull’essere vivente e sulla sua di questo possibile coscienza, se ne sta in bilico tra l’affermare che non esiste altro oltre ai processi chimico-fisici e l’affermare che, nonostante tutto, i processi detti mentali non si riducono semplicemente ai processi chimico-fisici, piuttosto emergono come qualità distinte, come nuove realtà. Il fenomeno mentale (e così la ‘vita’) emergerebbe dalla complessità del fenomeno fisico-chimico.

Larry Laudan

1. Breve nota biografica

Larry Laudan nasce nel 1941 in Texas. Si laurea in fisica per poi studiare filosofia presso la Princeton University. Insegna – soprattutto per le università americane – filosofia della fisica, storia della scienza e filosofia della scienza.

2. La filosofia della scienza di Laudan

La filosofia della scienza di Laudan parte col porre il problema di come la conoscenza scientifica effettivamente cresca, ovvero col tentativo di comprendere i meccanismi che muovono il progresso scientifico, proprio come, prima di lui, avevano fatto ad esempio Kuhn e Toulmin.

Con la chiara intenzione di dare un resoconto descrittivo del funzionamento del meccanismo scientifico, egli sostituisce innanzitutto alle nozioni di ‘paradigma’ (Kuhn) e ‘programma di ricerca’ (Lakatos) la nozione di ‘tradizione di ricerca’, ad indicare un certo insieme di regole per la costruzione di una teoria scientifica.

Filosofia della scienza. Alcune questioni centrali.

 1° PARTE – IL PROBLEMA DELLA DEMARCAZIONE.

Il problema della demarcazione chiede di individuare un criterio razionale col quale poter tracciare un sicuro confine tra ciò che è da ritenersi scienza e ciò che non lo è: in particolare, è rilevante poter chiaramente individuare un criterio di distinzione tra scienza e metafisica, dove con metafisica si vuole indicare un’ampia classe di teorie e più generalmente campi di indagine comprendente religione, metafisica filosofica e soprattutto pseudoscienza. La necessità di una chiara distinzione tra pratica nonché teoria scientifica e pratica e teoria metafisica sottende certo la volontà di rispondere alla domanda fondamentale di cosa sia la scienza.