Archivio Tag: Frege

Breve chiarificazione: ‘Cos’è l’Experimental Philosophy?’

Obbiettivo dello scritto è chiarire cosa si intende per “filosofia sperimentale”.

La filosofia sperimentale (anche detta x-phi, abbreviando la denominazione inglese) è una nuova tendenza d’indagine filosofica che integra l’ormai tradizionale metodologia d’indagine della filosofia analitica con il metodo scientifico della scienza cognitiva. La filosofia sperimentale è diffusa soprattutto negli Usa (Yale, Arizona, Buffalo), mentre in Italia viene sostanzialmente ignorata.

Il punto centrale è questo: il filosofo è detto sperimentale quando si occupa di indagare attraverso la ricerca e il metodo empirico, ovvero attraverso uno studio sistematico, rigoroso e scientifico, il pensiero e le intuizioni dell’uomo comune sulle questioni che stanno a fondamento della discussione filosofica. Continua la lettura

Austin J.

Vita.

John L. Austin nasce a Lancaster il 26 marzo del 1911 e muore a Oxford nel 1960. Egli fu uno studioso di Aristotele, di cui tradusse opere in inglese. Fu traduttore di testi filosofici importanti, come I fondamenti dell’aritmetica di Frege. Tenne diversi cicli di conferenze, di cui uno ad Harward e da cui fu tratto il libro Come fare cose con le parole.

Opere.

Are there a priori concepts? (1959)

Other minds (1946).

Truth (1950). Continua la lettura

Wittgenstein L.

A cura di Pili Giangiuseppe       www.scuolafilosofica.com

Vita.

La vita di Wittgenstein è rapsodica come la pubblicazione delle sue opere e del loro stesso stile: i silenzi erano senza dubbio la parte più lunga delle sue giornate e dei suoi anni. Anche perché, come è noto dalle sue lezioni, non era affatto ovvio capirlo quando parlava o farsi capire da lui. Pare che avesse una predisposizione straordinaria all’introspezione e all’isolamento dal resto del mondo, qualità, per altro, che deve averlo aiutato molto durante i cinque lunghi anni della prima guerra mondiale. D’altra parte, come la stessa vita ci insegna, è spesso meglio ascoltare i propri ragionamenti che le assurdità del mondo esterno.

Chi avesse visto il bellissimo film di Orson Welles “L’orgoglio degli Amberson” ha idea a che genere di famiglia Wittgenstein appartenesse: ricchissima e ben inserita nel clima culturale della Vienna dell’inizio novecento e si sente un certo valzer di Strauss ritornare negli orecchi. Continua la lettura

Russell, tra l’atomismo logico e i Principia Matematica.

A cura di Pili Giangiuseppe    www.scuolafilosofica.com

Opere.

Opera Data
Saggi sui fondamenti della geometria. 1897
Esposizione critica del pensiero di Leibniz 1900
Principi della matematica 1903
Sulla denotazione 1905
Principia Matematica 1910-13
Elementi di Etica 1910 1910
I problemi della filosofia 1912
La nostra conoscenza del mondo 1914
Filosofia dell’atomismo logico 1918-19
Introduzione alla filosofia matematica 1919
Teoria e pratica del bolscevismo 1920
L’analisi della mente 1921
Perché non sono cristiano 1927
Matrimonio e morale 1927
L’analisi della materia 1927
Teoria e organizzazione 1932
Educazione e ordine sociale 1932
Storia delle idee del XIX 1934
Il potere 1938
Ricerca su significato e verità 1940
Storia della filosofia occidentale 1945
La conoscenza umana 1948
Logica e conoscenza 1956
Il mio sviluppo filosofico 1959
Autobiografia 1967
Teoria della conoscenza ( abbandonato ) 1983

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Frege, in senso e significato.

A cura di Pili Giangiuseppe              www.scuolafilosofica.com

Segni.

Segni Uso
DF Definizione
[AT] In altri termini.
Diverso da…
=>> Cosicché.
OV Ovvero.
≡> Perché.
V Oppure, o…
Λ E
Ex. Esempio.
!! Molto importante.
! Importante.
?! Dubbio.
!? Interessante.
Implicazione.
Se e solo se.
Q qualunque

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Il paradosso dell’analisi.

A cura di Pili Giangiuseppe          www.scuolafilosofica.com

Possiamo analizzare la nozione di padre dicendo che “essere un padre” vuol dire essere un genitore maschio. Però, se ciò è corretto, sembra allora che si dica la stessa cosa espressa dall’asserzione “Essere un padre è essere un padre”. Eppure, se le cose stessero davvero in questo modo, l’analisi sarebbe un lavoro banale. Ha senso, allora, chiedersi se sia possibile un’analisi davvero informativa nel vero senso della parola?”[1]

 

Le proposizioni di uguaglianza come “Marte è il pianeta rosso” sono della forma “x = y”. La forma “x = y” è identica a quella della proposizione “x = x”, vale a dire la proposizione che enuncia l’identità di una cosa con se stessa. L’identità è una tautologia ed è priva di significato. Se “x = y” ha senza dubbio la stessa forma di “x = x”, allora o “x = x” e “x = y” hanno lo stesso significato, oppure no. Se hanno lo stesso significato, allora l’uguaglianza “x = y” è da considerare una tautologia. Se non hanno lo stesso significato allora l’uguaglianza ha una sua ragion d’essere, cioè esprime un contenuto informativo non ovvio, a differenza della tautologia. Continua la lettura

Come Frege avrebbe descritto una partita a scacchi.

Pili G., www.scuolafilosofica.com

Per capire cose complesse, non c’è niente di meglio che riportarle in condizioni privilegiate e semplificate nelle quali ci troviamo pienamente a nostro agio. Quando abbiamo familiarità con una situazione è più facile, solo per questioni psicologiche, approciarci proficuamente ad essa e studiarla, così mi accingo a raccontare come la teoria semantica fregeana, possa interessare anche gli scacchisti, o come gli scacchi possano essere pensati a partire dalla semantica fregeana.

Intanto, direi che è bene partire da alcune considerazioni di fondo sulle quali si basa poi tutta la semantica di Frege. Intanto, il problema è stabilire cosa vogliamo dire con un linguaggio e con che fine, spesso, usiamo il linguaggio naturale: non rispondiamo a questa domanda in generale, ma riportiamola agli scacchi. Continua la lettura

Tutti pazzi per Gödel. Berto F.

A cura di Giangiuseppe Pili                                        www.scuolafilosofica.com

INTRODUZIONE.

Provare a vedere il teorema di Gödel come una grande “sinfonia” è una delle diverse sfide del libro di Francesco Berto. Le perplessità per la metafora musicale cadono una volta che ci si addentra nella lettura: l’insieme di nozioni richieste per comprendere la dimostrazione dei teoremi di Gödel è quanto mai varia e spazia da una minima conoscenza della storia della filosofia della matematica, alla conoscenza della logica elementare fino alla teoria degli insiemi. La diversità delle competenze che il libro intende fornire, è paragonabile ai vari temi armonici e agli strumenti musicali richiesti per suonare una sinfonia:  «[…] impareremo molte cose molto in fretta. Alcune di esse potrebbero sembrare slegate l’una dall’altra, e anche la loro utilità potrebbe non essere inizialmente chiara. In realtà, tutte sono connesse in vario modo all’interno della sinfonia di Gödel». (p.5)

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