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Tag: expected utility theory

Economia cognitiva. Lo scritto verte sulla necessità di una migliore contestualizzazione dei modelli teorici della economia cognitiva.

                                 I want you to sense chaos where first you noticed an orderly arrangement of well-behaved things and processes.

Feyerabend

1.Quello della (micro-)economia cognitiva è un programma di ricerca appartenente alle scienze cognitive.

Le scienze cognitive suggeriscono all’economia cognitiva – questa ultima informa le scienze cognitive.

2. La teoria e i modelli sono necessari alla ricerca.

3. Si è aperta la scatola nera: essa è piena di cose: alcuni trovano cose che non vi sono, alcune cose non sono state trovate.

4. Il mondo è reale (popolato di agenti reali che prendono decisioni in modo reale in situazioni reali).

Le norme sono convenzioni: si cerca invece di descrivere ciò che è reale.

5. Esiste una dialettica normativo–descrittiva. Essa è catalizzatrice di conoscenza. Non si da conoscenza assoluta, ma solo conoscenza relativa. Non si dice: l’uomo (l’agente economico) è irrazionale (infatti ciò non ha neppure senso: non corrisponde a nulla di reale). Invece si dice: l’uomo non si comporta in conformità alla razionalità normativamente intesa.