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Tag: flauto

VENERE IN CORNICE – Un corno s’intrufola nell’anello del film / A horn sneaks through a ring of the film

Per Verlaine, esteticamente la sfumatura sa accoppiare il sogno… col sogno (quando la realtà si dà solo alla dialettica con la virtualità), oppure il flauto al corno (prescindendo dalle scale di tonalità). Chiara è inquadrata al primo piano. Il volto pende leggermente, come se cercasse se non di sistemarsi almeno “d’intrufolarsi”: così ci si abitua al torpore. C’è un “corno” di capelli, che avrà una “scala” mediante più anelli sugli orecchini. Ma quanto le bretelle si faranno suonare, come un flauto, dai propri tasti? Ricordiamo che Chiara lavora nel cinema, fra i “binari” delle pellicole.

According to Verlaine, aesthetically the nuance is able to pair the dream… with the dream (when the reality happens only at the dialectics with the virtuality), or the flute with the horn (aside from the scales of tonality). Chiara was framed in the foreground. The face is slightly sloping, as if it looked for maybe not its arrangement but at least its “infiltration”: that’s the way to become accustomed to a torpor. There is a “horn” of hair, which will have a “scale” through many rings on the earrings. But how much will the straps allow their sound, like a flute, from the own keys? We remember that Chiara works in the cinema, between the “rails” of the celluloids.

VENERE IN CORNICE – La cornetta diventa una piuma con la dolce lungimiranza dell’affetto / The handset becomes a feather with the sweet farsightedness of the affection

Per Rosamund Marriott Watson, liricamente l’oro della cascata in natura è la scalinata d’un legato per l’uomo. Più realisticamente, sognando i pensieri scorrono ipnotici, per un labirinto dell’orientamento. Da questo, “ci si risveglia” con la maestria nel canto. Altea ha posato all’inizio d’una scalinata. L’ambiente si percepisce lussureggiante, mediante le decorazioni a foglia d’oro sulla ringhiera. Altea porta un abito bianco da ballo, con lo strascico. Sulla ringhiera ci piace immaginare un pentagramma per una “fiamma” dell’infinito (dal suo simbolo). La trasfigurazione si percepisce all’impossibilità che la corporeità “coli” sull’orizzonte dell’immanenza. La colonna all’inizio della scalinata avrebbe una foglia d’oro addirittura alla risonanza d’un flauto. Proprio lì s’indirizzerebbero le dita delle mani. Altea ha un caschetto di capelli rossi, dando alla foglia d’oro una passionalità “nobilitata” dall’intelletto, tramandando un’eleganza di stile contro uno scivolamento al suolo marrone del materialismo (dal tappeto).