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Cosa è ScuolaFilosofica?

ScuolaFilosofica

è un progetto che ha come Ideali:

  • Diffondere la Cultura e la Ragione in ogni forma.
  • Dare spazio a tutti coloro che hanno voglia e facoltà.
  • Fornire risposte per ogni segnalazione ricevuta.
  • Creare un buon portale di filosofia analitica.

Il Nostro ideale è quello di proporre una libera diffusione di materiali scelti e di fornire un punto di contatto tra persone interessate alla discussione delle proprie idee e opinioni, in piena libertà e in linea con la responsabilità che ogni intervento richiede. Il nostro Ideale impone tale responsabilità, ed è sostenuta nella convinzione che Conoscenza e Democrazia debbano passare anche attraverso portali liberi da Istituzioni e da qualunque barriera che non favorisca il libero accesso ai contenuti della Ragione.

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Capire il nuovo anno – Trend 2019 – Un quadro generale

2019 Trend 

Cicerone si riferiva agli aruspici domandandosi come essi riuscissero a prendersi reciprocamente sul serio. Nonostante ancora l’illuminismo fosse ben lontano dalle accademie, l’illustre e sfortunato politico romano capiva che prevedere il futuro è cosa dai risultati alquanto improbabili.

Lo è ancor di più parlando di politica internazionale, il campo dell’assoluta incertezza e della casualità: ciascuno dei soggetti che vi opera ha una sua strategia, nel migliore dei casi, e il combinarsi di tali strategie genera esiti differenti dalle intenzioni di coloro che le avevano immaginate. Questo fenomeno, noto sin da San Tommaso, si chiama “eterogenesi dei fini” (vedi Cozzi (2019) in Socrate va in guerra), a cui si sovrappongono poi comportamenti e azioni intraprese da soggetti estemporanei, che vanno dai “lupi solitari” (cioè quei soggetti che senza essere membri formali di gruppi terroristici, compiono assalti ai danni di bersagli da loro genericamente identificati come “nemici”) ai corpi elettorali. Azzardare quindi previsioni in materia di politica internazionale può essere fuorviante, meglio è magari cercare di capire quanto sta accadendo ed il perché. Intendo quindi provare a fornire un quadro generale delle situazioni politiche, economiche e sociali del mondo globalizzato e delle specifiche aree strategiche e nelle quali si manifestano fenomeni di crisi.

Le peculiarità dell’astrofisica

L’astrofisica è una scienza particolare, per vari motivi. Nel libro L’universo e io (Una filosofia dell’astrofisica) [pubblicato nel 2017; faccio riferimento all’edizione Solferino (I libri del Corriere della Sera) del 2018], l’astrofisica tedesca Sibylle Anderl (nata nel 1981) scrive a tal proposito: «L’astrofisica ha infinite peculiarità! In fin dei conti, è una delle poche scienze che non può mai interagire con i propri oggetti di ricerca. L’universo è troppo grande, e quasi tutto ciò che interessa a noi astrofisici è semplicemente troppo lontano. Le condizioni nell’universo, d’altro canto, sono assai più estreme di quelle che possiamo ricreare nei nostri laboratori terrestri, e le scale temporali in cui i processi si svolgono nell’universo sono sempre troppo lunghe in confronto alle nostre brevi esistenze umane» [Prologo II, p. 11-12].

La guerra fredda – Un seminario aperto a tutti

E’ con un piacere tutto particolare che annunciamo la pubblicazione della lezione tenuta da Giangiuseppe Pili e Giacomo Carrus nella scuola secondaria superiore di Adro – Madonna della Neve. La lezione, tenuta il 17.12.2018, basata sul libro La guerra fredda – Una guida al più grande confronto del XX secolo (primo libro della collana di Scuola Filosofica) è stata organizzata grazie alla prof. Paola Bosio, che ha coordinato l’evento, e all’approvazione della Scuola, senza la quale nulla sarebbe stato possibile. Tutto il gruppo di Scuola Filosofica e, in particolare, Giangiuseppe Pili e Giacomo Carrus, ringraziano la prof. Bosio e la scuola Madonna della Neve tutta per la calorosa e veramente piacevole ospitalità. Sono simili iniziative, così ben orchestrate, che fanno sempre ricredere anche i più scettici sul reale panorama del nostro Paese. Infine, e non ultimo, ringraziamo i ragazzi che sono stati con noi per tutto il tempo e sono stati un pubblico esemplare. Non possiamo che sperare che sia stato tempo ben speso anche per loro! Per chiunque voglia ascoltare o riascoltare la lezione, ora è potete farlo sul nostro canale YouTube! Chiunque desideri approfondire i temi della presentazione sono invitati a scriverci su scuolafilosofica_at_gmail.com.

Epistemology and Intelligence – Some philosophical problems to be solved

E’ con mio grande piacere annunciare la pubblicazione del mio articolo Epistemology and intelligence (https://doi.org/10.1080/23800992.2018.1532180) nella rivista internazionale The international Journal of Intelligence, Security, and Public Affairs. Invito tutti gli interessati a segnalarmi eventualmente il loro interesse e nel frattempo li rimando alla pagina del giornale.


I want to consider puzzles that must be solved to formulate a theory of epistemology of intelligence. My aim is not to build a theory. I want to create the foundations of a good approach to an epistemological theory of intelligence. To reach this step, unsolved problems must be considered; I formulate them in an analytical manner, that is, I consider them as philosophical puzzles, similar to epistemology. This is the preliminary step toward a new way of thinking about old issues. We must face our primary difficulties in the best manner, that is, we need an epistemology of intelligence.

Macchine mortali, di Philip Reeve. Una recensione

Macchine mortali (Mondadori 2004; orig. Mortal Engines, Scholastic 2001) è un libro fantascientifico per ragazzi scritto da Philip Reeve e capostipite della quadrilogia delle Macchine Mortali. Il libro è ambientato in un universo postapocalittico in cui l’umanità si divide in due grandi fazioni: quelli che vivono in insediamenti statici e quelli che abitano città capaci di muoversi, come enormi macchine, per potersi spostare nel mondo alla ricerca di risorse. Queste risorse sono solitamente acquisite tramite la caccia e la depredazione di altre città. Questo evento è definito Darwinismo urbano  ed è il presupposto centrale della trama e del mondo steampunk in cui il romanzo è ambientato.

Macchine mortali Mondadori 2004

Uscita del volume “Scrivere di filosofia – Letteratura e filosofia a confronto”

Segnaliamo l’uscita del terzo volume della collana di libri di Scuola Filosofica, “Scrivere di filosofia. Letteratura e filosofia a confronto edito dall’editore bolognese Le Due Torri, con la curatela della dott.sa Chiara Cozzi e la prefazione del professor Giuseppe Girgenti (Università Vita-Salute San Raffaele).

 

Intervista agli autori di “Perché non mi rispondi? Psicologia e psicopatologia dei contatti frequenti con il cellulare”

Giuseppe Riggi, Michele Porceddu, Francesco Rizzo, benvenuti su Scuolafilosofica. Siete coautori del volume “Perché non mi rispondi? Psicologia e psicopatologia dei contatti frequenti con il cellulare” (in.edit edizioni 2018). In breve, come presentereste voi e il vostro lavoro?

Grazie, è un piacere dialogare con voi.

Siamo tre giovani psicologi con un background formativo comune. Pur seguendo percorsi lievemente diversi in relazione alle circostanze, abbiamo un interesse condiviso per la psicoanalisi, e ciò ha senz’altro reso possibile la stesura di un lavoro a sei mani. A ciò si è aggiunta un’inclinazione comune a osservare criticamente i recenti sviluppi tecnologici (nessuno di noi è mai stato particolarmente “social”!), e speriamo che questa continuità di pensiero emerga dal nostro saggio. Riteniamo che la nostra generazione, ossia quella di chi, come noi, si aggira intorno ai trent’anni, sia forse l’ultima ad avere la possibilità di guardare con un sano sospetto il modo in cui la comunicazione sta andando modificandosi. Siamo nati e siamo stati educati in un mondo in cui i telefoni cellulari e internet erano non più di una curiosa novità, e, allo stesso tempo, abbiamo vissuto la loro esplosione durante la nostra adolescenza, rimanendone quindi fortemente impressionati. La nostra fortuna, o comunque ciò che potrebbe rendere interessante il nostro punto di vista, è quella di avere un piede in entrambi i mondi.

 

Lavoro nell’età dei robot – Una riflessione sul futuro prossimo?

Ispirato dalla recente lettura de Work in the Age of Robots (Encountering Books, 2018) del saggista e futurologo Mark Mills, vorrei qui ragionare sul principale argomento del libro, ovvero l’avvento dell’automazione non determinerà la fine del lavoro per come lo conosciamo. Ora, a differenza di certi testi giuridici che fonderebbero taluni stati, vorrei iniziare questa brevissima riflessione dando una definizione di lavoro del termine centrale: ‘lavoro’. In questo contesto, il lavoro è il processo necessario per trasformare una risorsa in bene di consumo.

Intervista ad Andrea Molinari – Contributor del libro “La guerra fredda”

Dottor Andrea Molinari, le do il benvenuto su Scuola Filosofica. Lei è uno storico, in particolare uno studioso di storia militare, è socio della Società Italiana di Storia Militare e ha svolto ricerca in questo ambito. In questa vece ha collaborato al volume “La guerra fredda. Una guida al più grande confronto del XX secolo”. La ringraziamo di aver accettato di farsi intervistare da noi.

Cosa la attira di più nello studio della storia militare?

Essenzialmente, mi hanno sempre affascinato da una parte il rapporto tra guerra e politica, con la conseguente riflessione sulla natura della guerra e, dall’altra, l’evoluzione tecnologica. In modo particolare, come la tecnologia ha influenzato il fenomeno bellico, sia un punto di vista operativo sia da quello, più ampio, legato alle dinamiche sociali e culturali dell’epoca presa in esame.

Nel volume si tratta nello specifico la guerra fredda. Trova che questo conflitto, per la sua particolarità definito appunto “freddo” rappresenti un unicum nella storia? E dobbiamo aspettarci che esso sia il modello per i conflitti futuri?