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Cosa è ScuolaFilosofica?

ScuolaFilosofica

è un progetto che ha come Ideali:

  • Diffondere la Cultura e la Ragione in ogni forma.
  • Dare spazio a tutti coloro che hanno voglia e facoltà.
  • Fornire risposte per ogni segnalazione ricevuta.
  • Creare un buon portale di filosofia analitica.

Il Nostro ideale è quello di proporre una libera diffusione di materiali scelti e di fornire un punto di contatto tra persone interessate alla discussione delle proprie idee e opinioni, in piena libertà e in linea con la responsabilità che ogni intervento richiede. Il nostro Ideale impone tale responsabilità, ed è sostenuta nella convinzione che Conoscenza e Democrazia debbano passare anche attraverso portali liberi da Istituzioni e da qualunque barriera che non favorisca il libero accesso ai contenuti della Ragione.

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Via alla possibilità di recensire il libro “La guerra fredda”

Vuoi recensire il libro La guerra fredda? Conosci qualcuno che vuole recensirlo? Questo è il tuo momento! Regaliamo il libro a te e all’amico che lo vuole recensire spedendolo direttamente a casa. Le condizioni sono le seguenti:

– La recensione deve essere pubblicata in un portale online o offline riconosciuto e pubblico.

– La recensione verrà segnalata su www.scuolafilosofica.com e segnaleremo chi ci ha fatto incontrare il recensore.

– Per richiedere il libro, mandaci la candidatura chiedendo info su facebook oppure scrivendo a scuolafilosofica_AT_gmail.com


Incoerenze tra agenti educativi: possibili conseguenze

ABSTRACT

La conflittualità tra agenti educativi, genitori, famiglia allargata, ma anche tra famiglia e scuola, genera situazioni che potrebbero definirsi anomiche. Climi di questo genere tendono a minare lo sviluppo armonico del minore per l’assenza di punti di riferimento stabili e univoci. L’apice delle incongruenze educative può essere raggiunto quando è presente la Parental Alienation Sindrome perchè, sebbene non possa essere ancora provato che è una patologia, è certamente una forma di squalifica e di incoerenza grave rispetto alle linee educative da seguire. Incoerenze gravi  possono generare scarsa integrazione, abbandono scolastico, possibili disturbi di personalità.  E’ importante quindi che gli agenti educativi, i genitori e la famiglia allargata sanciscano un patto pedagogico coerente e caratterizzato da chiare regole fin dalla prima infanzia.

Obbedire per paura o per rispetto? Prove di una precoce comprensione dell’autorità nei bambini. SEGNALAZIONE COPERTURA GIORNALISTICA.

Desidero segnalare ai cari lettori di ScuolaFilosofica una selezione di articoli e interviste di appronfondimento sulla pubblicazione che presenta le mie ricerche sul concetto di autorità nella prima infanzia.

Un’intervista rilasciata a Le Scienze (di Folco Claudi): La differenza tra bullo e leader s’intuisce a due anni

Un pezzo su Galileo: Bambini a due anni già distinguono i leader dai bulli

Il Sole 24 Ore (di Mila Campisi Agosti): Obbedire per paura o per rispetto? Quando i bulli si considerano leader

L’Adigetto, giornale locale trentino: Leader o bullo? Anche a due anni si riconosce la differenza

Un simpatico articolo su Big Think (inglese, di Scotty Hendricks): A new study finds infants can discern between leaders and bullies

Obbedire per paura o per rispetto? Prove di una precoce comprensione dell’autorità nei bambini

Ognuno di noi conosce bene la differenza tra un potere esercitato con la prevaricazione, la violenza e l’intimidazione, e un potere al quale, invece, ci sentiamo in dovere di obbedire perché giusto e legittimamente acquisito. È la differenza tra un potere basato sulla paura e un potere basato sul rispetto.

Se questa distinzione ci risulta familiare, ben poco sappiamo su quando emerga durante lo sviluppo la capacità di comprendere la differenza qualitativa che passa tra le varie forme del potere. Nel senso comune, e per lungo tempo in psicologia, si è pensato che un ruolo importante nell’acquisizione di questa conoscenza lo giocasse l’educazione, e che il bambino dovesse aspettare molti anni prima di poter intuire che all’autorità, quando legittima, si deve obbedienza.

Con una serie di esperimenti, raccolti in uno studio recentemente pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences, insieme al Prof. Luca Surian dell’Università di Trento e alla Prof.ssa Renée Baillargeon dell’Università dell’Illinois, ho per la prima volta riscontrato la presenza, già nella prima infanzia, di una comprensione intuitiva della differenza tra una forma di potere basata sull’aggressività e una basata sul rispetto reciproco e sull’autorevolezza di chi è al comando.

Capire la “Risposta alla domanda – Che cos’è l’illuminismo” di Immanuel Kant

L’illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità di cui egli stesso è colpevole. Minorità è l’incapacità di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. Colpevole è questa minorità, se la sua causa non dipende da un difetto di intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di servirsi di essa senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! Questo dunque è il motto dell’illuminismo.

Immanuel Kant

Prove di una precoce sensibilità morale?

Siamo predisposti a sviluppare sin da piccolissimi un senso morale? Siamo, in altre parole, predisposti a sviluppare la capacità di distinguere, già nella prima infanzia, tra azioni moralmente corrette e scorrette e a dare la nostra preferenza a chi agisce in conformità ai principi della morale?

La ricerca in psicologia sta fornendo alcune prove della capacità di mostrare una preferenza per chi agisce nel rispetto della morale in bambini con meno di due anni di vita. Con un lavoro di meta-analisi, recentemente apparso sulla rivista scientifica Developmental Psychology, chi scrive, insieme a Luca Surian, ha raccolto le evidenze disponibili al fine di stabilire quanto forte sia l’effetto della preferenza per i ‘buoni’ mostrata dai bambini molto piccoli.

La guerra fredda – Una guida al più grande confronto del XX secolo

E’ con nostro immenso piacere segnalare l’uscita del primo libro della collana dei libri di Scuola Filosofica, La guerra fredda – Una guida al più grande confronto del XX secolo, edito dall’editore Le Due Torri di Bolgona, e presente alla fiera del libro di Francoforte, una delle più grandi e rilevanti al mondo! Questo lavoro, editato da me, Giacomo Carrus, e da Giangiuseppe Pili, fondatore del sito, nasce all’interno del progetto di www.scuolafilosofica.com. All’interno del libro troviamo Matteo Bucalossi, uno dei nostri collaboratori, Andrea Molinari e l’illustre prefazione di Giuseppe Gagliano. L’acquisto di questo volume aiuta la crescita del sito e ci consente di continuare a lavorare per difendere gli ideali che abbiamo sempre portato avanti: democrazia, ragione e cultura. Speriamo che questo tema possa appassionare il lettore e restituire i migliori valori condivisi all’interno del progetto di Scuola Filosofica! Vi auguriamo una buona lettura e vi invitiamo a scoprire i prossimi numeri di questa collana rivoluzionaria nel panorama filosofico e culturale italiano.

Il pensiero e il suo schermo – Un’intervista a Giancarlo Chiariglione

Ho avuto il piacere di conoscere il dott. Giancarlo Chiariglione durante questi ultimi mesi. Egli mi ha onorato di prender parte attivamente al progetto della collana di cui è responsabile, Il pensiero e il suo schermo edita da Petite Plaisance di Pistoia, casa editrice ben nota specialmente in ambito filosofico. Da parte mia ho avuto subito il piacere di scoprire i suoi interessi di ricerca e così ho accettato di scrivere il libro Anche Kant amava Arancia Meccanica che ha la prefazione illustre del prof. Silvano Tagliagambe. Ho così voluto ospitare un’intervista a Giancarlo Chiariglione sul blog di Scuola Filosofica per promuovere appieno quella che è senza dubbio una collana di grandissimo rilievo scientifico capace di interessare anche il più vasto pubblico. Anche in questa circostanza, ringrazio il dott. Chiariglione per la sua disponibilità e gentilezza e per avermi dato l’opportunità di lavorare su uno dei testi che già oggi stimo maggiormente della mia carriera di saggista.

 

  1. Ciao Giancarlo. Grazie di aver accettato questa intervista per Scuola Filosofica. Come definiresti la collana “Il pensiero e il suo schermo”? Quali sono i temi principali e quale è l’obiettivo della serie di libri?