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Recensione di La Fiamma della Discordia.

L’ardore soprattutto, tra disarmonie dalla puntuale determinatezza e sboccatamente sempre provocanti giochi di stropicciate – però molto naturalmente, come una camicia di lino – citazioni. Allora molto cinema: a partire dalla frigida ma felina figura del ruggente (anche?) Man with No Name, attraversando classicissimi Citizen Kane e Gone with the wind, sguardi sex tutto felliniani, un finale che ricorda una performance dada – un pò alla Antonioni di Blow-up –, e prima (?) un inizio di provocatorie (?) scomposizioni di certi a priori eternissimi anche nel cinema – seppur già discussi in modo drammaticamente onirico dal Lynch che forse poi non fa che ripetere ancora ed ancora quei primi 15 minuti di Bunuel che già da subito discutono tutto – tra duelli che francamente somigliano più a scontatissime (ormai) variazioni madelaine che a momenti d’intramontabile pathos tutto west (però qui sta l’abilità del rinnovare consapevole?): e forse qualcosa di nuovo sotto il sole: ovvero una contro-geometria rigorosissima tutta imposta – al cinema – però  molto delicatamente.

Recensione di “L’incredibile tesoro dell’Isola dei Ratti.”

L’incredibile … che cosa? Esso stesso – questo è subito detto, qui però mostrato: il che significa trasfigurato in un divenire che già diviene essenzialmente immagine. Ovvero altrimenti detto: un’indicazione viva del trasformarsi del tutto attraverso una sorta d’autodigestione (detto per inciso, ricorda da vicino il Re Baldoria del giovane Marinetti, che terribile divora se stesso) – con un ‘Prost!’ a Kubrick e al suo (e nostro) vertiginoso eterno ritorno (dell’eguale?), Kubrick che siede magari al tavolaccio improbabile dove discutono (sempre delle stesse cose?) importuni ma liliali e Vico e Arbasino e Nietzsche (che stupendo tavolaccio!).

Larry Laudan – Filosofia

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Consigliamo Il pragmatismo


1. Breve nota biografica

Larry Laudan nasce nel 1941 in Texas. Si laurea in fisica per poi studiare filosofia presso la Princeton University. Insegna – soprattutto per le università americane – filosofia della fisica, storia della scienza e filosofia della scienza.

2. La filosofia della scienza di Laudan

La filosofia della scienza di Laudan parte col porre il problema di come la conoscenza scientifica effettivamente cresca, ovvero col tentativo di comprendere i meccanismi che muovono il progresso scientifico, proprio come, prima di lui, avevano fatto ad esempio Kuhn e Toulmin.

Con la chiara intenzione di dare un resoconto descrittivo del funzionamento del meccanismo scientifico, egli sostituisce innanzitutto alle nozioni di ‘paradigma’ (Kuhn) e ‘programma di ricerca’ (Lakatos) la nozione di ‘tradizione di ricerca’, ad indicare un certo insieme di regole per la costruzione di una teoria scientifica.

Il sacrum barbarico.

Il nostro discorso si pone come obiettivo primo di risolvere un problema centrale e fondamentale (con ciò intendo che il problema sta al fondamento dell’analisi del tema affrontato) in relazione all’analisi del tema scelto, il problema dell’esistenza del sacro per il barbaro: ‘esiste il sacro per il barbaro?’ sarà la domanda cui cercheremo la risposta. Nello sviluppare il nostro discorso dovremo passare inevitabilmente dall’individuare i tratti caratteristici del sacrum barbarico, dal rilevare come questi tratti siano stati in relazione con la struttura sociale politica e giudiziaria propria del barbaro e come abbiano condizionato la storia dei popoli barbari quando questa storia vide l’incontro con la cultura cristiana. Porremo in verità altre domande, cui però non daremo una risposta, ma che fungeranno piuttosto da stimoli di riflessione, in quanto questioni solo poste e non già risolte. Il nostro discorso prende in considerazione i tratti comuni del barbaro spesso senza entrare nel dettaglio (e distinguo) spaziale e temporale; tratteremo del barbaro europeo vissuto nel medioevo.

Il pragmatismo filosofico

[[File:Charles Sanders Peirce theb3558.jpg|thumb|Charles Sanders Peirce theb3558]]


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Struttura dell’articolo: 1.Note storiche – La fase eroica (ca. 1870-1930) – Il revival ( ca. 1980); 2. Le tesi del pragmatismo; Bibliografia essenziale

1. Note storiche

Il movimento pragmatista nasce dalle filosofie di Peirce (1839 – 1914), James (1842 – 1910) e Dewey (1859 – 1952). Tuttavia, anticipazioni della filosofia pragmatista possono essere agevolmente trovate in ‘tutta l’antichità che si vuole’ (come confessa con piacere Peirce): Socrate, Aristotele, ma poi anche Spinoza, Locke, Berkeley, Kant, Comte. Comunque sia, è sensato riconoscere due fasi storiche del movimento pragmatista: la fase classica (o fase eroica ca. 1870 – 1930) e la fase nuova (o il revival ca. 1980).

Pseudoscienze. 5813

Di Corona A. www.scuolafilosofica.com

Pag. 23: La scoperta del petrolio sintetico.

  Strap.

Pag.24: Il Condotto di Scarico Extra-atmosferico.

  Strap.

Destino bizzarro di pagina 24, finire anzitempo all’interno del meccanismo che essa stessa descrive così accuratamente. Destino bizzarro, sparire in quel …tunnel sotterraneo in cui qualsiasi rifiuto viene disgregato tramite l’azione di enzimi sintetici, per essere in seguito utilizzato come materia seconda nei centri d’assemblaggio. La materia di scarto, per ora inevitabile, viene espulsa a velocità supersonica al di fuori dell’atmosfera terrestre, tramite uno dei C.S.E. propriamente detti. La tecnologia che permette la funzione dell’impianto è assai modern… e via di seguito, uno sproloquio in linguaggio tecnico scritto a piccoli caratteri neri.

Professor XXX. Ovvero la storia di chi accettò.

Di Andrea Corona.                      www.scuolafilosofica.com

L’ufficio era polveroso e chiaramente trascurato, cosicché la prima cosa che fece fu riempire due grandi scatoloni di vecchi effetti appartenuti al precedente titolare della cattedra, nonché dare una ripulita generale ma meticolosa. La seconda fase comprendeva la colonizzazione della scrivania e delle pareti tramite foto in numero di tre, (3) delle quali una raffigurante il conseguimento della laurea, una della mamma e un’altra che lo ritraeva insieme al presidente della XXX farmaceutici, nonché di due (2) portapenne ricolmi di cartoleria  promozionale in numero di matite tre (3) e penne dieci (10) in quattro colori con in evidenza il logo XXX, il quale risultava bene in vista nella parete a fronte della porta, di fianco alla foto del presidente del consiglio e a quella della facoltà, che si stagliava come un miraggio davanti al blasone dell’università.

Prima che passi la notte – Enrico Pili

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Consigliamo – Hinterland Sei di Enrico Pili


Notte di san Lorenzo: mentre si allestiscono i grandi fuochi, il corpo ancora caldo del sindaco giace disteso in una pozza di sangue all’ interno del palazzo comunale di Hinterland Tre. Suo malgrado Silvio Diaz si ritrova ad esser il maggiore indiziato, il tutto solo per avere osato recuperare la sua cara amica, la pipa, proprio nel posto sbagliato, al momento sbagliato. La storia prosegue quindi seguendo il filo conduttore dei pensieri del malcapitato, in cerca del vero colpevole.

Il Tempo – Un’introduzione

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Consigliamo – Il tempo secondo KantLeibniz


Dunque, che cos’è il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio, però, spiegarlo a chi me lo chiede, allora non lo so più.

Agostino 

Con queste famose parole Agostino d’Ippona esprime la difficoltà di definire il concetto di tempo. Questo interrogativo si presenta tuttora dopo aver ricevuto molteplici risposte nel corso dei secoli, da quella legata alla durata della vita di Seneca al tempo come forma universale dell’esperienza in Kant, fino al tempo soggettivo e mutevole della relatività, e ai suoi concetti limite: big bang e buchi neri.