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Tag: Ermeneutica

Stratificazioni del senso – Cenni sui fondamenti dell’interpretazione –

Abstract :
Il senso è una realtà difficile e degna di una profonda riflessione, sfuggente e difficilmente definibile. Non è una cosa che sta lì, che va cercata in qualche luogo, che è data nei simboli, o nelle cose. Non è affatto un oggetto, e non è nemmeno qualcosa che si attribuisce alle parole. Come esprimerlo infatti se non è già nominato? Lo scopo dell’articolo è esporre alcune tra le diverse configurazioni esplicative del senso nel suo prodursi, considerandole non come teorie concorrenti, ma come livelli funzionalmente distinti di uno stesso fenomeno, ciascuno dei quali risponde a una specifica esigenza descrittiva. Con ciò si vuole delineare con dei cenni, il concetto di scientificità in quell’aspetto controverso delle scienze umane o scienze dello spirito, che è l’interpretazione, e le condizioni da cui tali discipline traggono rigore metodologico.

IL TRIANGOLO DELLE OPPPOSIZIONI: UN MODELLO ERMENEUTICO

PROCEDURA

PREMESSA

Il seguente scritto rappresenta il risvolto ermeneutico di uno studio teorico precedente, intitolato Mysterium iniquitatis. Il mistero del male, che è possibile leggere ai seguenti indirizzi:

https://www.scuolafilosofica.com/12880/mysterium-iniquitatis-il-mistero-del-male

https://zenodo.org/records/18776144[1]

Il modello ermeneutico del Triangolo delle Opposizioni implica che la dinamica fondamentale di qualsiasi oggetto, fenomeno o evento sia riconducibile all’interazione fra tre elementi costitutivi: due Opposti (O1, O2), in conflitto per la risorsa vitale o Enèrgheia (E), compresi, cioè contenuti e interpretati, da un Testimone (T). Tale modello è utile nell’analisi dei conflitti in sistemi complessi. Ma è più utile in tutte le situazioni, le circostanze e gli avvenimenti in cui, affinché essi possano essere compresi, debba essere rilevato il conflitto latente che li determina.

La seguente procedura offre uno schema rigoroso e auto-valutante per applicare il Triangolo, riducendo al minimo la soggettività dell’analista. Anche se non si deve dimenticare che la validità dei risultati non potrà che dipendere dalla quantità dei dati raccolta e dalla qualità dell’analista. E, soprattutto, non si deve dimenticare che in nessun processo conoscitivo è possibile eliminare un residuo di soggettività. Anzi, questo ne costituisce sempre il lievito.

Figurar-si: senso e significato

Quando un giorno, arriviamo a toccare la nostra metae allora mostriamo con orgoglio quali lunghi viaggi abbiamo fatto per giungervi. In verità non c’eravamo accorti d’essere in viaggio. Ma siamo arrivati così lontano proprio illudendoci di essere, in ogni luogo, a casa propria.[1]

F. Nietzsche

Introduzione

I testi elaborati come si deve sono come specie di ragnatele: fitti, concentrici, trasparenti, solidi e ben connessi. Essi attirano a sé tutto ciò che si aggira nei dintorni[2].

Theodor W. Adorno