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Tag: Scacchi e intelligenza artificiale

Il Teorema sugli Scacchi

 

Un proverbio indiano recita: Il gioco degli Scacchi è un mare dove il moscerino può bere e l’elefante fare il bagno. A mio avviso, vuole esprimere il fatto che gli Scacchi sono un gioco praticabile e godibile da una vastissima cerchia di persone, ciascuna secondo i propri gusti.

Un gioco non dovrebbe essere sopravvalutato. Ma nemmeno sottovalutato! Nel libro Homo Ludens. Proeve eener bepaling van het spel-element der cultuur, pubblicato nel 1938, lo storico olandese Johan Huizinga – il quale, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu imprigionato dai Nazisti e morì nel carcere di Arnhem il 1° febbraio 1945 – ha descritto il gioco (in generale) come un elemento creativo per gli esseri umani, fondamentale ai fini della loro evoluzione culturale e spirituale.

Johan Huizinga

The Chess Mind

The Chess Mind

Ivano E. Pollini

Accademia Scacchi Milano

Pollini1

“The Chess Mind is an important Mind, and important to more than Chess players.

The Chess Mind is of interest not only to Chess players, but to any philosopher or psychologist who is interested in the intellectual background of the present age”1

Gerald Abrahams2

Introduzione

L’attenzione di un giocatore di scacchi, quando applica la mente a un compito specifico, è completamente controllata dalla complessità della posizione sulla scacchiera e dai limiti delle sue capacità. Altri fattori, come il temperamento, l’esperienza e l’ambiente, influenzano indubbiamente il suo progresso nel gioco e lo sviluppo della sua mente verso la maturità, mentre i fattori emotivi – ansie e speranze –  influenzano la sua volontà di vincere. Insomma, sapere come funziona la mente quando gioca a scacchi non solo è importante per i giocatori, ma anche per i filosofi e gli psicologi interessati alla comprensione del sostrato intellettuale della propria epoca.

Le scienze cognitive comprendono i campi delle scienze umane, filosofia,  psicologia  e neuroscienze, che studiano la mente e il cervello umano, assieme ad altre discipline scientifiche, come l’intelligenza artificiale (IA) e la scienza dei computer, che cercano di realizzare una macchina capace di risolvere problemi tipici dell’intelligenza umana [1-4]. Queste scienze si occupano anche di aspetti del gioco degli scacchi, come il gioco alla cieca (blindfold chess), la composizione di problemi e studi e la sfida uomo-computer, per cui gli scacchi sono diventati un modello importante per lo studio della mente e del cervello umano. La psicologia e le neuroscienze sono importanti per la nostra vita, poiché la conoscenza dei meccanismi con cui opera la psiche e il cervello umano possono essere d’aiuto nella soluzione di alcune delle sfide del nostro tempo, dalla lotta alle malattie neurovegetative alla comprensione dei sentimenti, che sono alla base delle nostre passioni e dei nostri gusti. Ormai questi interrogativi non interessano più solo gli specialisti, ma sono divenuti di attualità anche per l’uomo comune.