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Tag: Critica

Pokémon Go e l’esercito dei filosofi digiuni

Che ci sia un nuovo giochino dei Pokemon è un fatto del tutto irrilevante, almeno per chi non si interessi in prima persona o per lavoro di videogiochi. È così irrilevante che faccio fatica fisica anche solo a parlarne [*].

Ora, se questa deve essere un’occasione di riflessione, lo sia non tanto sull’introduzione del gioco e sul fatto che sta avendo particolare successo, ma sul fatto che troppe persone – tra i miei conoscenti, circa due su tre – parla a sproposito, come pure spesso succede, commentando con luoghi comuni difficili da digerire. L’impressione è quella di essere davanti ad un implacabile esercito di filosofi che, digiuni da tempo di ispirazione critica sui temi della morale, del buon gusto e dell’ontologia, all’improvviso trovino le parole (inadatte) ad esprimere il loro genio lungamente represso.

Quando mi affaccio alla finestra… Vedo…

Mi affaccio alla finestra e ragazzi neri tentano di vendere le loro merci, per lo più fazzoletti e calze; mi affaccio a un’altra finestra, negozi di cinesi, ormai chiamati cineserie, in diversi angoli della città; mi affaccio alla finestra, sullo sfondo, all’orizzonte, un porto per navi portacontainer, monopolio di commerci e scambi; mi affaccio, un mondo diverso ai miei occhi, non è lo stesso di vent’anni fa, quando muovevo i primi passi. Non è un mondo peggiore, la mia città, Cagliari, è sempre la stessa; ora posso solo dire che è una città cosmopolita, una città integrata col resto del mondo.

I promessi sposi – Alessandro Manzoni


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Lucia Mondella e Lorenzo Tramaglino sono due giovani di un paese vicino al lago di Como, non distante dal monte Resegone. I due si amano, così si dice. Come i pinguini vogliono unirsi in vincolo per covare entrambi lo stesso nido e le stesse uova, così, spinti dalla natura e dal buon costume, Renzo e Lucia vogliono sposarsi.