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Tag: Relazioni internazionali

Interactions as the unit of analysis

  1. Results cannot be predicted from the separate actions.
  2. Strategies depend on others’ strategies.
  3. Behavior changes the environment.

For my Bachelor’s dissertation I have delved into the approach to International Relations Theory based on Complexity studies, grounding the account into what Robert Jervis proposes in his book System Effects. This understanding of international relations puts classic conceptions of levels of analysis into question. A long-lasting debate on which should be the fundamental unit of analysis for an IR (International Relations) theory has characterized the discipline and any theoretical proposal has provided its views and assumptions regarding this problem[1]. Thus, in presenting the complexity approach to IR, it is necessary to make clear its stance on that as well.

JervisThe historical debate has considered mainly three levels of analysis: individuals, states and system. These ones go from the lower level to the higher, and even if the second one is sometimes eluded[2], the logic of such scheme can be easily grasped. On one extreme, liberalism[3] has historically preferred the first level, as people express and act accordingly to their preferences and interests and then form higher levels’ behavior and effects. Gender approaches[4] second these liberal assumptions, focusing on individuals’ issues and relative power of different genders.

Ordine internazionale per i diritti umani: un progetto possibile?

Struttura dell’articolo

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1. L’idea della Dichiarazione Universale

2. Il progetto di Kant e la teoria liberale nelle relazioni internazionali

3. ‘Guerra giusta’ e difesa dei diritti umani

4. Critiche alla teoria liberale della ‘guerra giusta’ 

5. Una possibile diversa proposta

6. Conclusioni

Bibliografia


Un problema riguardante i diritti umani e il loro rispetto è quello della loro internazionalizzazione, ossia della diffusione ed estensione di politiche coerenti con i principi dei diritti umani nello scenario internazionale. Negli ultimi decenni diverse organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni internazionali come l’ONU si sono impegnate affinché più stati possibili adottassero una legislazione e un atteggiamento rispettoso dei diritti dell’uomo come affermati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948. Ma questa volontà di creare una sorta di ordine internazionale in cui gli stati accettino uguali legislazioni interne ed esterne che fondamenti teorici ha? E cosa determina nella pratica politica?

L’arte della diplomazia – Henry Kissinger

diplomasi

Il libro Diplomacy di Henry Kissinger, tradotto in italiano come L’arte della diplomazia, è un saggio edito dalla Sperling & Kupfer. Si tratta indubbiamente di un saggio di eccezionale ampiezza e profondità sulla diplomazia, sulla sua teoria e prassi. Ma in particolare esso è un saggio di storia della diplomazia, che parte da Richelieu e dalla sua nozione di ʽragion di statoʼ, passando per l’elaborazione della concezione dell’equilibrio di potenza imposto nelle relazioni internazionali dalla politica europea dei secoli XVII-XIX, per arrivare alla rivoluzione wilsioniana in cui la politica internazionale e le relazioni internazionali vengono impostate sulla base di un’ideale democratico e di autodeterminazione dei popoli. Il libro termina con un’analisi generale geopolitica sulla fine del mondo bipolare a seguito della vittoria del blocco occidentale-liberale-democratico sull’ Unione Sovietica e i suoi satelliti e alleati.