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Tag: Adempriviri

2.2 La colonizzazione interna della Sardegna

La Sardegna ha vissuto nella sua storia diversi periodi di colonizzazioni e diversi colonizzatori. Fenici, romani, bizantini, ecc., sono stati i primi. Ma poi in epoca moderna si susseguirono spagnoli e sabaudi. Il trattato di Londra del 1720 stabilì che la Sardegna passasse sotto l’influenza del governo piemontese, seppur mantenendo le antiche istituzione spagnole, all’ora governato dalla secolare casata dei Savoia. Furono proprio questi ultimi ad avere il predominio politico sulle scelte dell’isola dalla metà del 1720 fino all’unità d’Italia del 1861. Questo secolo e mezzo fu segnato da un lato da “grandi silenzi” e grande indifferenze da parte dell’amministrazione coloniale, dall’altro canto il potere sabaudo cercò in un certo periodo, specie nel campo agrario, di rifondare un sistema: l’evento più significato in questo senso lo si visse nel 1823 con quello che venne chiamato ‘editto delle chiudende’, il quale andava innestandosi direttamente nel sistema tradizionale degli ademprivi (per ademprivio si intendeva in Sardegna, e tuttora in diritto, un bene di uso comune, generalmente un fondo rustico di variabile estensione, su cui la popolazione poteva comunitariamente esercitare diritto di sfruttamento, ad esempio per legnatico, macchiatico, ghiandatico o pascolo.), rendendo la situazione giuridica dei terreni altamente complessa. L’uso degli ademprivi, inoltre, prevedeva la rotazione degli impieghi della terra, che un anno era destinata a pascolo e l’anno successivo a seminagione secondo determinazioni comunitarie locali.

Storia della Sardegna contemporanea: cronologia dall’unità d’Italia fino al 1922

La storia della Sardegna contemporanea è caratterizzata da particolari ed importanti avvenimenti. La bibliografia e la documentaristica che possiamo trovare su questi centocinquanta anni “sardi” è tuttavia frammentaria e soprattutto disorganica e male organizzata: con quest’articolo, noi di scuolafilosofica, pur senza la pretesa di definitività, cercheremo di scrivere una cronologia che possa toccare il più possibile le tematiche fondamentali della Sardegna contemporanea, dall’annessione del Regno Sardo-Piemontese all’Italia fino alla ricezione dello Statuto speciale di autonomia, parlando del fascismo e anche dei primi scioperi minerari. Senza dimenticare gli ultimi decenni, passati all’insegna di amministrazioni spesso non troppo incisive, come fu per esempio quella di Renato Soru, sebbene riformiste con proposte importanti come la legge “salva coste”, un unicum, come vedremo, nella storia italiana e nella storia della salvaguardia dei beni culturali (l’ambiente è uno di questi).