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Tag: Analisi della meritocrazia

La meritocrazia: Ovvero come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la mediocrità

EscherQuante volte siamo stati a discutere sul fatto che in Italia manca la meritocrazia? E visto che il nostro immaginario è piuttosto limitato nella fantasia, si sogna immediatamente che un territorio abitato da esseri umani ammetta questa fantomatica proprietà tale che tanto più ci si allontana dall’Italia e tanto più questo ideale di meritocrazia esiste nella realtà. Quindi in Francia si è meritocratici abbastanza ma non troppo, come in Germania e in Inghilterra (già casualmente geograficamente più lontane). Per non parlare del Belgio e dell’Olanda, luoghi di spiccata attitudine meritocratica, dove si ha quel che si vuole, comprese le donne e i narcotici, purché si paghino le casse dello stato. Mentre in “America” si è meritocratici al massimo grado. Cioè in USA e in Canada. Già perché casualmente il merito è il merito dei ricchi. Infatti l’equazione della meritocrazia in funzione della distanza geografica funziona solo se l’ago della bussola è puntato verso il nord. Ma non troppo, visto che in Lapponia e al polo nord, pure abitati, non ci interessano.