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Tag: Filosofia della mente

Language between Evolutionism and the Code Model. A criticalanalisys of Ferretti’s work: “Perché non siamo speciali” (2007).

 Abstract.

Providing an hypothetical synthesis between contemporary evolutionary theories and the main chomskian paradigm, and starting from a comparison among a Code Model of Language (tailored around an integration of Fodor’s L.O.T. view) and an ongoing original prospective about human language, Ferretti (2007) introduces many theoretical concepts. In this paper I will propose acritics of thosesolutions, underlining some uneasy consequences of his theoretical assumptions (with special regards over the notion of “intelligence”) trying, in the end, to sketch a personal proposal.

1.Introduction

Human Language is not totally social driven and conventional, rather its basis is structured beyond a strictly generative process that take part from given set of principles and parameters. With this simple[G1]  idea in mind, Noam Chomsky (1959) wiped away most of the behaviorist approach ambitions[1], changing the rules concerning not only research programs in linguistics but also giving an important impetus to cognitive science in its childhood.

Filosofia della mente

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Consigliamo  Introduzione all’intelligenza artificiale e Filosofia della mente a cura di Giangiuseppe Pili


Parte 1

Mente – corpo

Paradigma dualistico del problema mente – corpo:

Ipotesi 1: esiste il corpo.

Ipotesi 2: esiste la mente.

Ipotesi 3: Mente e corpo sono due entità totalmente distinte.

Intelligenza artificiale – Un corso discorsivo

https://flic.kr/p/N2LvdL

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Consigliamo Filosofia della mente e l’intervista al professor Silvano Tagliagambe


Introduzione

Il nostro intento è di analizzare, sotto l’aspetto qualitativo, i temi principali dell’Intelligenza Artificiale. Questa scienza è giunta ad una certa maturità grazie agli studi congiunti di matematica, logica, scienze cognitive e all’imprescindibile tecnologia. Solo dall’interazione combinata di queste diverse discipline poteva nascere una scienza capace di ottenere i risultati che hanno portato a quel cambiamento dei costumi noto come “rivoluzione informatica”.

L’Intelligenza Artificiale è lo studio dei meccanismi della mente attraverso la teorizzazione e realizzazione di programmi capaci di simulare almeno un aspetto dell’Intelligenza umana. L’I.A. al principio si poneva come obbiettivo quello di riprodurre il sistema cognitivo umano per intero, cioè la costruzione di una macchina pensante o che fosse capace di risolvere problemi allo stesso modo che la mente umana.

Tale scienza si può analizzare sotto diversi punti di vista: la storia, la definizione dei problemi, gli obbiettivi, le tecniche e la tecnologia richiesta. I prerequisiti per trattare l’I.A. in termini più tecnici sono molto elevati e spaziano dalla conoscenza della matematica ai linguaggi di programmazione. Evidentemente, per tutti coloro che desiderassero una trattazione ad alto contenuto esplicativo, rimandiamo a letture più qualificate.

Il nostro intento sarà ricostruire la storia e i temi dell’I.A. nei suoi passi fondamentali, analizzando in termini generali gli obbiettivi, tecniche e problematiche, senza scendere nell’analisi tecnica degli argomenti.

Il funzionalismo – Una rassegna essenziale

https://pixabay.com/nl/illustrations/geest-hersenen-mentaliteit-544404/

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Consigliamo – Filosofia della mente di Giangiuseppe Pili e La mente e le menti di Daniel Dennett


Ipotesi 1: tutto ciò che esiste è fisico.

Ipotesi 2: tutto ciò che è fisico è descrivibile nei termini della fisica.

Ipotesi 3: uno stato mentale è uno stato definito nei termini del suo ruolo funzionale.

Ipotesi 4: uno stato funzionale è il ruolo causale dello stato mentale.

Ipotesi 5: il ruolo causale è l’insieme delle cause che determina uno stato mentale e che sono determinati da esso.

Ipotesi 6: l’intera descrizione degli stati mentali implica la descrizione della mente.

Chalmers ed il confronto con i problemi della coscienza

MissLunaRose12, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

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Consigliamo Filosofia della mente e l’intervista al professor Silvano Tagliagambe


La teoria della mente di Chalmers in una delle sue formulazioni preliminari. Una lettura critica che ne enuclea gli aspetti teorici valutandone le premesse e, soprattutto, considerandone problematicamente le conclusioni speculative.

Introduzione

 Per poter, dunque, attribuire all’uomo il suo posto nel sistema della natura vivente, e cosi caratterizzarlo, non rimane altro che dire che ha quel carattere che egli stesso si procura, in quanto sa perfezionarsi secondo fini liberamente assunti; onde egli come animale fornito di capacità di ragionare (animal rationabile) può farsi da sé un animale ragionevole (animal rationabile).

Immanuel Kant, Antropologia pragmatica, II, E

 

La mente e le menti – Daniel Dennett

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Consigliamo Filosofia della mente e l’intervista al professor Silvano Tagliagambe


Daniel Dennett è un filosofo della mente di stampo analitico, grande interprete della filosofia di David Hume, del quale è debitore onesto. La posizione in filosofia della mente di Dennett è una possibile versione dell’approccio teorico del più grande filosofo empirista della modernità, Hume. Ne La mente e le menti Dennett tratteggia uno dei suoi temi più cari: l’analisi della mente, in relazione alle altre possibili menti.

L’analisi del filosofo americano si fonda su due capostipiti, del primo s’è già detto, il secondo non è un filosofo ma un biologo: Charles Darwin.

Il soggetto – Scienze della mente e natura dell’io – A cura di Di Francesco e Marraffa

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Consigliamo – Filosofia della mente di Giangiuseppe Pili e La mente e le menti di Daniel Dennett


Il presente volume è un’introduzione filosofica a vari problemi offerti dalle moderne scienze cognitive, in particolare dalle ricerche di neuroscienze. L’interesse è suscitato sia dalla presentazione di questioni ancora aperte e discusse dagli specialisti ma, soprattutto, molto presenti nella discussione filosofica precedente.