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Autore: Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' il fondatore di Scuola Filosofica in cui è editore, redatore e autore. Dalla data di fondazione del portale nel 2009, per SF ha scritto oltre 800 post. Egli è autore di numerosi saggi e articoli in riviste internazionali su tematiche legate all'intelligence, sicurezza e guerra. In lingua italiana ha pubblicato numerosi libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is an expert in intelligence and international security, war and philosophy. He is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) amateurish movie maker.

Il negro del Narciso – Joseph Conrad

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Consigliamo – Una vita di Maupassant


James Wait s’imbarca nel Narciso. Wait è un marinaio di colore che si porta dietro un oscuro mistero che, ben presto, coinvolgerà tutto l’equipaggio. Gli uomini del Narciso sono una combinazione di varia umanità, dal capitano Allistoun al vecchio lupo di mare, Singleton. Ma tutti sono indispensabili, tutti concorrono alla vita della nave, compreso il fanatico cuoco, che spesso va in preda di possessioni oracolari sulla fine della nave e sulle fiamme dell’inferno. La traversata del Narciso inizia tranquilla, ma subito James manifesta il suo oscuro mistero: egli ha una malattia terminale ai polmoni che lo rende del tutto incapace di lavorare. Pesanti colpi di tosse e assenza di forze lo costringono ad un riposo forzato e reiterato nella sua cuccetta. Tutti i membri del Narciso gli vogliono bene e nessuno manifesta sentimenti di razzismo o di odio nei suoi confronti, tutti si prendono cura di James Wait. Il mare si volge in tempesta ben presto e per lunghi giorni il Narciso sarà trasportato dalla furia violenta di un mare che non intende concedergli nemmeno un attimo di respiro. Il vento freddo sferza la tolda e i sibili delle sartie risuonano come tristi echi di un terrore antico e gelido. I mariani vengono costretti a turni senza tregua, lavoro incessante, condizionato ulteriormente dalla decisione del comandante Allistoun di non tagliare i pennoni per non rovinare la nave. Più di una volta i marosi invadono il ponte con le loro murate d’acqua che entrano dentro la nave che, nonostante tutto, non può essere interamente impermeabile.

La posta di Pascal – Ovvero la sua scommessa

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Consigliamo – Percorso di filosofia moderna


Se Dio non esiste, non perderemo nulla nel credere in Lui, mentre se Lui esiste, avremmo molto da perdere dal non crederci.

Una buona strada per evidenziare la distinzione tra la credenza razionale e una particolare credenza epistemicamente razionale è considerare la posta di Pascal, chiamata così dopo il filosofo Francese, Blaise Pascal (1623-1662). Il devoto Pascal voleva mostrare che la credenza in Dio fosse razionale. Per questo fine, lui propose l’argomento che nessuno ha niente da perdere, ma solo da guadagnare, dalla credenza in Dio, così che la credenza in Dio è la cosa giusta in cui credere.

Cosa è ScuolaFilosofica?

ScuolaFilosofica (SF)

è un progetto che ha come Ideali:

  • Diffondere la Cultura e la Ragione in ogni forma.
  • Dare spazio a tutti coloro che hanno voglia e facoltà.
  • Fornire risposte per ogni segnalazione ricevuta.
  • Creare un buon portale di filosofia analitica.

Il Nostro ideale è quello di proporre una libera diffusione di materiali scelti e di fornire un punto di contatto tra persone interessate alla discussione delle proprie idee e opinioni, in piena libertà e in linea con la responsabilità che ogni intervento richiede. Il nostro Ideale impone tale responsabilità, ed è sostenuta nella convinzione che Conoscenza e Democrazia debbano passare anche attraverso portali liberi da Istituzioni e da qualunque barriera che non favorisca il libero accesso ai contenuti della Ragione.

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Il paradosso dell’asino di Buridano – Soluzione e Buridano’s revenge

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Consigliamo – Percorso di filosofia moderna


Un asino affamato e assetato è accovacciato esattamente tra due mucchi di fieno con, vicino ad ognuno, un secchio d’acqua, ma non c’è niente che lo determini ad andare da una parte piuttosto che dall’altra. Perciò, resta fermo, e muore! Ma immaginiamo che uno di noi si trovi in una situazione analoga, tra due tavoli pieni di cibo e bevande[1]. Non ci dirigeremo forse subito verso uno dei due tavoli?”[2]

Per comprendere questo paradosso, è molto bene esplicitarne le premesse di fondo, cosa che non fa l’autore del libro da cui abbiamo tratto la seguente formulazione dell’antico rovello.