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Mese: Marzo 2022

[Segnalazione] Deciphering intelligence analysis – The synthetic nature of the core intelligence function


Giangiuseppe Pili (2022) Deciphering intelligence analysis – The synthetic nature of the core intelligence function, Intelligence and National Security, DOI: 10.1080/02684527.2022.2041947


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ABSTRACT
Intelligence analysis is one of the most explored topics in intelligence studies. However, decoding its nature is still challenging. A unifying question must be considered: ‘Is intelligence analysis – analysis?’ Unfolding the problem leads to an extreme conclusion: intelligence analysis is a way to structure sensory data collection and reduction. It is, namely, synthesis. A systematic scrutiny of the general nature of analysis is considered to compare it to what intelligence analysis is intended to be. As it will turn out, intelligence analysis is much more synthesis – namely, structuring sensory data collection – than analysis per se, which is the main conclusion of the argument.

La macellazione dell’arte che “maschera” la monumentalità della filosofia

Per il filosofo Deleuze, tanto l’arte quanto la musica non ricercherebbero l’invenzione d’una forma, bensì la captazione d’una forza. Certo il fenomeno estetico ha una qualità riproduttiva, ma nel complesso ci espone solo l’intensità della sua rappresentazione. Di conseguenza, per Deleuze in linea generale nessun’arte è unicamente figurativa. La stessa idea della rappresentazione diventa subito mutevole. L’arte deve darci una percezione di sé in via dinamica, così pare impossibile coglierne dei “limiti”, la cui accettazione è necessaria per postulare ogni tipo di configurazione. Klee ha sostenuto che la sua pittura “non rende il visibile, ma rende visibile”.

Il Teorema sugli Scacchi

 

Un proverbio indiano recita: Il gioco degli Scacchi è un mare dove il moscerino può bere e l’elefante fare il bagno. A mio avviso, vuole esprimere il fatto che gli Scacchi sono un gioco praticabile e godibile da una vastissima cerchia di persone, ciascuna secondo i propri gusti.

Un gioco non dovrebbe essere sopravvalutato. Ma nemmeno sottovalutato! Nel libro Homo Ludens. Proeve eener bepaling van het spel-element der cultuur, pubblicato nel 1938, lo storico olandese Johan Huizinga – il quale, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu imprigionato dai Nazisti e morì nel carcere di Arnhem il 1° febbraio 1945 – ha descritto il gioco (in generale) come un elemento creativo per gli esseri umani, fondamentale ai fini della loro evoluzione culturale e spirituale.

Johan Huizinga