Press "Enter" to skip to content

Tag: Economia Cognitiva

Per una critica all’economia neoclassica.

Di Giangiuseppe Pili         www.scuolafilosofica.com

Breve discussione della metodologia di analisi.

5.631 Il soggetto che pensa, che immagina, non v’è.

Wittgenstein

L’economia neoclassica è una teoria che ha assunto un’importanza fondamentale all’interno del nostro sistema economico e sociale: molte politiche seguono i suoi dettami e grazie all’influenza indiretta sulla cultura, siamo tutti convinti che solo dall’egoismo collettivo possa nascere una società felice. L’economia neoclassica gode della fiducia che è scaturita per difetto: non essendoci nulla di meglio a cui credere, ci teniamo stretti ciò che pensiamo.

Economia cognitiva. Lo scritto verte sulla necessità di una migliore contestualizzazione dei modelli teorici della economia cognitiva.

                                 I want you to sense chaos where first you noticed an orderly arrangement of well-behaved things and processes.

Feyerabend

1.Quello della (micro-)economia cognitiva è un programma di ricerca appartenente alle scienze cognitive.

Le scienze cognitive suggeriscono all’economia cognitiva – questa ultima informa le scienze cognitive.

2. La teoria e i modelli sono necessari alla ricerca.

3. Si è aperta la scatola nera: essa è piena di cose: alcuni trovano cose che non vi sono, alcune cose non sono state trovate.

4. Il mondo è reale (popolato di agenti reali che prendono decisioni in modo reale in situazioni reali).

Le norme sono convenzioni: si cerca invece di descrivere ciò che è reale.

5. Esiste una dialettica normativo–descrittiva. Essa è catalizzatrice di conoscenza. Non si da conoscenza assoluta, ma solo conoscenza relativa. Non si dice: l’uomo (l’agente economico) è irrazionale (infatti ciò non ha neppure senso: non corrisponde a nulla di reale). Invece si dice: l’uomo non si comporta in conformità alla razionalità normativamente intesa.