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Tag: FIAT

VENERE IN CORNICE – Un segnalibro atletico per il sole / An athletic bookmark for the sun

Per Fabrizio Caramagna, l’uomo è una macchina assai strana, poiché mettendogli dentro le lettere dell’alfabeto, le formule della matematica e le leggi della politica, gli escono fuori creativamente le favole (da capire al volo), le risate (impossibili da inquadrare) ed i sogni (da un altro mondo). Angelica ha posato per un calendario. Lei indossa un vestito elasticizzato, dal tono rosso. Soprattutto, il corpo farebbe il “salto con gli ostacoli” sul cofano d’una Fiat 600 Abarth. Si tratta di rendere “rombanti” le cifre o le lettere del calendario. Angelica chiude gli occhi, sognando di reagire alle “curve” del sole. Questo luciderà la “marmitta” dei capelli con la coda.

According to Fabrizio Caramagna, the man is a machine very strange, because, if we insert there the letters of the alphabet, the mathematical formulas and the laws of the politics, so creatively the fables (that we have to understand quickly), the laughter (impossible to be framed) and the dreams (from another world) exit. Angelica posed for a calendar. She wears an elastic dress, in red tone. Principally, the body would do “a hurdle jump” on the hood of a Fiat 600 Abarth. It’s a way to allow the digits or the letters of the calendar to become “rumbling”. Angelica closes the eyes, dreaming to react to the “curves” of the sun. This will polish a “muffler” of the hair with the ponytail.

L’estetica del Monte Vulture fra l’immaginazione materiale e la natura morta

Una conferenza di filosofia estetica di Paolo Meneghetti, a Rionero in Vulture (PZ) Mercoledì 30 Luglio 2025, e per interessamento dell’Associazione “Centro Studi Leone XIII” (presieduta da Pasquale Tucciariello, presente in sala)

Edmund Husserl dice che, abbandonando l’idealismo, noi abbiamo sempre coscienza < di > qualcosa. Ma come provare ad allacciarvi un materialismo? Gaston Bachelard invita a prendere fiducia verso la propria intimità, dall’anima. Questa è l’immaginazione materiale. Gli elementi classicamente naturali dell’aria, dell’acqua, della terra e del fuoco si renderanno percepibili per immedesimazione. Conta il coinvolgimento della coscienza, oltre la mera constatazione d’un realismo. L’impressione percettiva garantisce un “ripasso” su quello che si conosce. Ad esempio il giallo d’una sagoma può volgere sul viola: per la stanchezza dell’occhio, col concorso della luce, vagheggiando dall’emotività ecc…