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Tag: Price

L’intuizionismo contemporaneo.

  1. Fondazione epistemologica dell’etica su intuizioni di verità formali oggettive.
  2. Proprietà delle proposizioni intuitive:
    1. Sono proposizioni dal contenuto molto generale e formulate con pretesa di consenso universale.
    2. Le proposizioni intuitive non sono necessarie.
    3. Le proposizioni intuitive sono motivanti per chi le assume.
    4. Le proposizioni intuitive costituiscono l’espressione di una convinzione profonda, rivedibile solo a condizione di sostituirla con una nuova proposizione sostitutiva.
  3. Modalità di conoscenza di proposizioni intuitive:
    1. Le proposizioni intuitive non necessitano di una prova per essere credute.
    2. Le proposizioni intuitive non sono fondate su premesse.
    3. Le proposizioni intuitive devono essere comprese in modo chiaro in ogni parte da chi le assume.
    4. Le proposizioni intuitive si rifanno a intuizioni preteoriche.
  4. I doveri si distinguono i due categorie:
    1. Prima facie,
    2. Generali.

L’intuizionismo di Price e Clark si fondava sull’adozione di entità intrinsecamente normative. L’oggettività morale si fondava, per Clark, sui fatti che erano dotati di determinate proprietà morali, indipendentemente da come noi li conosciamo o consideriamo: la natura è di per sé buona. Gli intuizionisti si configurano come dei teorici profondamente critici nei confronti della posizione volontarista che, viceversa, assumeva l’idea che nel mondo naturale non esistono fatti morali e gli agenti si comportano automaticamente in base al principio egoistico dell’utilità. L’intuizionismo di Price si richiamava all’evidenza di proposizioni morali indubbiamente vere, riconosciute come tali dal soggetto morale. Price faceva seguire, da ciò, l’evidenza di alcuni doveri morali, come i doveri verso Dio, verso sé e verso gli altri.

Intuizionismo razionalista

  1. Le nozioni morali sono termini semplici.
  2. Il riconoscimento della virtù è anteriore a qualunque legge.
  3. L’obbligo di rispettare le regole morali nasce dalla ragione.
  4. Le virtù morali sono di diversi generi. Ci sono:
    1. Virtù morali verso sé.
    2. Virtù morali verso gli altri.
    3. Virtù morali verso Dio.
  5. Le qualità morali sono di diversi generi. Sono:
    1. Grazia.
    2. Giustizia.
    3. Veracità.
    4. Gratitudine.
  6. In caso di conflitto di norme morali si deve procedere nella disamina del singolo caso.

L’intuizionismo razionalista nacque in risposta alle tesi volontariste secondo cui la morale non sia anteriore alle leggi ma successiva. In poche parole, l’etica si fonda e si sostanzia sull’ordinamento giuridico vigente che richiede, come unica base, una volontà legislatrice che sia anche in grado di far rispettare le leggi che essa stessa pone. D’altra parte, le obiezioni forti al volontarismo sono due ed entrambe piuttosto incisive: se gli attributi morali (bene, giustizia etc.) sono definiti posteriormente alla legge e se la legge distingue ciò che è bene da ciò che è male, allora le leggi non sono né buone né cattive e così pure la volontà che le determina. La seconda è che non si può pensare ad un ordinamento più giusto essendo l’ordinamento stesso definito dalla legge.