Press "Enter" to skip to content

Tag: William Shakespeare

Il mercante di Venezia – William Shakespeare

MrcVn

Il mercante di Venezia è una commedia scritta da William Shakespeare, tra le più celebri del suo repertorio. La trama ricalca principalmente le esigenze di una commedia classica: Bassanio è un uomo nel fiore degli anni, innamorato di Porzia, bella e ricca ereditiera. Tuttavia, appunto perché squattrinato, come giustamente si conviene ad un giovane di belle speranze, ha bisogno di una mano da un amico facoltoso. Costui è Antonio, cristiano, persona amabile e pieno di fiducia nei confronti dell’amico.

Antonio è un ricco mercante di Venezia, possiede ingenti capitali, ma quasi tutti questi sono stati investiti nei suoi traffici: ben cinque navi sono in attesa di arrivare ai rispettivi porti. Quindi, Antonio vuole aiutare Bassanio a sposarsi, sebbene non disponga nell’immediato di soldi contanti, già allora e come sempre, indispensabili a fornire una certa garanzia alla proposta di matrimonio, altrimenti inutile… Nonostante Porzia ami già Bassanio e nonostante Bassanio sia disposto a tutto per Porzia, una richiesta di matrimonio senza soldi è come un piatto di pasta con tanto di condimento ma, appunto, senza pasta. Il risultato, allora, è che Antonio sa a chi chiedere i soldi e può garantire per essi, ma deve appunto contrarre un patto con lo strozzino Shylock, ebreo inacidito contro i cristiani. Va poi detto che Shylock e Antonio si odiano vicendevolmente: Antonio era uso insultare l’ebreo e ha mandato a rotoli diversi sui affari.

Re Lear – William Shakespeare

Tutto questo rispetto per i vecchi ci avvelena la vita, perché ci consente di mettere le mani sul nostro patrimonio soltanto quando siamo troppo vecchi per goderne. Incomincio a pensare che questa tirannia dei vecchi sia davvero insopportabile – e tutto non per qualche loro effettivo potere, ma perché noi lo tolleriamo!

William Shakespeare

Insieme a Amleto, Otello e Macbeth il Re Lear è considerata tra le più grandi tragedie di William Shakespeare. L’ambientazione è quella della corte delle figlie del Re. Al principio della storia, Re Lear decide di cedere il proprio regno alle sue figlie, dopo che queste abbiano dimostrato la giusta devozione nei suoi confronti. E così Goneril e Regan, le due figlie più grandi, si prostrano di fronte al vecchio padre con false parole d’amore, vere adulatrici, seducono il padre circa le loro intenzioni e la loro benevolenza:

Goneril: Maestà, io vi amo.. Non bastano, a dirlo, le parole. So soltanto che mi siete più caro dei miei occhi, più dello spazio in cui mi muovo, più della libertà.[1]

La storia di re Enrico IV – William Shakespeare

Falstaff: Ma dire anche io conosca in lui maggior danno che in me stesso, sarebbe dire più che quel che so. Ch’egli sia vecchio – purtroppo! – ci sono i suoi capelli ad attestarlo, ma ch’egli – con rispetto parlando – sia un puttaniere, lo nego assolutamente. Se il vin di Spagna e lo zucchero costituiscono una colpa,Iddio aiuti i peccatori! Se esser vecchio ed essere allegro costituisce una colpa, allora io conosco più di un vecchio oste che per questo è dannato; se basta esser grassi, per esser odiati, allora vuol dire che bisogna amare le vacche magre di Faraone. O, mio buon signore [rivolto al principe Harry]: bandisci da te Peto, bandisci Bardolph, bandisci Poins [tutti i compari di Falstaff]: ma il leale John Falstaff, il valoroso John Falstaff, e tanto più valoroso in quanto egli è anche il vecchio Jack Falstaff, non lo bandire dalla compagnia del tuo Harry: bandire il ritondo Jack sarebbe come bandire il mondo intero.

Harry: Eppure puoi star sicuro che lo farò![1]

La storia di re Enrico IV è una tragicommedia di William Shakespeare ed è, giustamente, considerata un supremo capolavoro del grande bardo inglese. Si tratta sicuramente di una delle opere più godibili e più affascinanti della produzione di Shakespeare, quasi incapace di scrivere lavori privi di una loro peculiare forza e interesse. La storia è ambientata alla corte inglese, il cui re, Enrico IV, è messo in discussione da alcuni nobili, per via della modalità di conquista del trono: per quanto fu designato dal predecessore, Riccardo II, Enrico IV non era il discendente in linea diretta del vecchio re. Inoltre, i nobili rivoltosi non hanno soltanto rivendicazioni politiche, ma anche personali, avocando contro il re offese ricevute a livello personale. Enrico IV, d’altra parte, è principalmente angosciato dal figlio, erede al trono (il futuro Enrico V), il principe Harry. Harry ama intrattenersi con personaggi di dubbio valore umano e sociale, tra cui svetta il ‘principe dei bricconi’, John Falstaff.