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Mese: Gennaio 2026

VENERE IN CORNICE – La vasca e la nicchia per la cascata dolceamara del velo / The tub and the recess for a bittersweet waterfall of the veil

Per Raffaele Carrieri, liricamente se la cenere diventa neve, ma il cielo si pietrifica di nero, nel mezzo forse noi dovremo imparare a ballare. Così l’esistenzialismo si percepirà dolceamaro. Emily è stata inquadrata per uno scatto al bianconero. Lei posa fra i mattoni d’un edificio storico, col pavimento irregolare in mancanza delle piastrelle. Ci piace percepire una “cascata” dell’abito nero, dai suoi veli. Emily ha le mani “taumaturgiche”, sul piano d’una possibile vasca. Lei addirittura chiuderebbe gli occhi, per concentrarsi. La bellezza è un po’ lo zucchero che si mette sopra la scintilla, all’incudine dell’eleganza. Lo strascico s’addice al gran galà. Ma quanto la testa per la concentrazione danzerebbe su una nicchia della parete?

According to Raffaele Carrieri, lyrically if the ash becomes snow, but the sky petrifies in black, in the middle perhaps we should learn to dance. So the existentialism will be perceived as bittersweet. Emily was framed for a shot in black and white. She poses between the bricks of a historical building, with the irregular floor because it is lacking of tiles. We like imagining a “waterfall” for the black dress, from its veils. Emily has the “thaumaturgic” hands, on the ledge of a possible tub. She even would close the eyes, to concentrate. The beauty is a bit the sugar that we put on top of a spark, at an anvil of the elegance. The train is suitable for the grand gala. But how much would the head dance, for the concentration, on a recess of the wall?

Il “Massacro” di Primavera

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Nel 1913, come di consueto ormai, i Balletti Russi di Djaghilev si apprestano ad aprire una nuova stagione a Parigi, che li aspetta sempre con trepidazione. Il teatro che li ospiterà stavolta sarà il nuovissimo Théâtre des Champs – Elysees, fatto costruire appositamente per la compagnia da Gabriel Astruc, il quale aveva aiutato in passato Djaghilev a finanziare i suoi spettacoli parigini. Progettato come un vero tempio della danza contemporanea, il Théâtre des Champs – Elysees, appare monumentale, con bassorilievi ispirati ai ballerini Vaslav Nijinskij e Isadora Duncan. Un teatro all’avanguardia e per l’avanguardia, insomma, con un’acustica che Ravel stesso definì perfetta, un luogo speciale da cui irradiare la potenza innovatrice dei Balletti Russi.

Tutto, dunque, si prospetta per il meglio in questa nuova stagione densa di appuntamenti verso i quali il pubblico parigino ha grandissime aspettative. Ci saranno balletti “vecchi” e balletti nuovi ma, soprattutto, Nijinskij, ballerino eccezionale, debutterà anche nel ruolo di coreografo, in ciò fortemente sostenuto da Djaghilev, il direttore della compagnia.