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Scuolafilosofica Posts

The Forth Revolution | Information A very Short Introduction – Luciano Floridi

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The Forth Revolution How the Infophere is Reshaping Human Reality e Information A Very Short Introduction sono due libri di Luciano Floridi, professore all’Oxford Internet Institute, fondatore, si può dire, della filosofia dell’informazione. In questi due libri si può avere un assaggio, molto stringato ma abbastanza efficace, di alcune sue tesi particolarmente salienti. In questi due libri emergono pregi e difetti dell’attuale stato dell’arte della filosofia dell’informazione, che si sta declinando in vari progetti specifici come l’etica dell’informazione, l’etica della guerra dell’informazione, la filosofia politica nell’infosfera e così via.

Innanzi tutto, in The Forth Rervolution Floridi descrive la natura di alcune rivoluzioni tecnologiche, dalla rivoluzione agraria a quella industriale, in cui la cultura umana ha dovuto registrare dei sensibili cambiamenti. Rivoluzioni che sono state la conseguenza di alcuni cambiamenti non soltanto tecnologici, ma anche organizzativi e infine culturali. Inoltre, Floridi mostra come le rivoluzioni hanno portato ad una rivisitazione della nozione stessa di natura umana, pensata prima come eccezionale e poi diventata eccezionale in quanto totalmente eccentrica, cioè marginale almeno nel senso che sta ai margini di tutto quello che accade. La quarta rivoluzione è quella dell’informazione, ovvero dell’evoluzione delle tecnologie collegate alla produzione di artefatti efficaci a reperire, processare e conservare l’informazione (le ICTs, Information Comunication Technologies continuamente riproposte nella loro potenza di “rimodellare” il mondo).

Valori morali e obbedienza all’autorità

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Stanley Milgram (1933-1984) fu uno psicologo sociale americano, noto al grande pubblico e agli studenti di psicologia per aver ideato e condotto, all’inizio degli anni sessanta del secolo scorso, uno degli esperimenti più influenti e discussi dell’intera disciplina.

Gli anni sessanta e settanta furono anni particolarmente fecondi per la psicologia sociale, interessata a comprendere il pensiero e il comportamento dell’individuo all’interno della dimensione relazionale e di gruppo. La seconda guerra mondiale e i crimini nazisti lasciarono un solco profondo sia nelle nuove costituzioni degli stati europei e nei nuovi assetti geopolitici, sia nell’attività intellettuale di molti.

Cyber Intelligence – Mario Caligiuri

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Cyber Intelligence Tra libertà e sicurezza è un saggio di Mario Caligiuri, professore all’Università della Calabria, esperto di intelligence e fondatore del Master in Intelligence all’Università della Calabria. Dopo l’importante volume collettaneo, edito da Rubettino e recensito qualche tempo fa su SF, Caligiuri si occupa della nuova frontiera dell’intelligence, ovvero l’attività si ricognizione, concentrazione, analisi dei dati provenienti dal mondo digitale, ovvero dai computer e da internet in particolare.

Il libro si concentra prima di tutto ad analizzare le linee di novità e di continuità della forma di intelligence, che richiede o impatta su tutta una serie di nuove tecnologie che stanno rivoluzionando la realtà pubblica e privata dei paesi sviluppati, occidentali o meno. Inoltre, le nuove tecnologie, tra tutte le Information Communication Technologies (ICTs), stanno rivoluzionando non soltanto il mondo della sicurezza, creando nuove opportunità e minacce, ma anche le relazioni umane, la società civile e, in particolare, la politica.

Marx, il comunismo e il totalitarismo di sinistra

Preambolo

I leader e l’ideologia dei totalitarismi di sinistra si richiama al “comunismo”. Si può discutere che la filosofia comunista, fondata sugli scritti di Karl Marx (1818-1883) e Friederich Engels (1820-1895), sia di per sé sufficiente a spiegare il fenomeno del totalitarismo di sinistra. Già Max Weber (1864-1920) anticipava l’idea che lo stato socialista o il comunista, con la loro pretesa di regolamentare l’economia, si sarebbe trasformato, anche solo nel migliore dei casi, in un gigantesco apparato burocratico.

Inoltre, come cercheremo di vedere, i principali totalitarismi di sinistra del XX secolo sono di matrice leninista, la cui interpretazione del marxismo, oltre a non essere un unicum, è quella considerata “ortodossa”. Rimane il fatto che tutti i principali leader “comunisti” si rifacevano alle teorie di Marx e Engels, implicitamente o esplicitamente. Tuttavia, qui il plurale è d’obbligo in quanto le interpretazioni del marxismo, sia anche nella forma del marxismo ortodosso di matrice leninista, variano in modo significativo. Questo è emerso in modo chiaro durante la guerra fredda e hanno portato alla separazione dei vari regimi comunisti, da Tito a Mao.