L’evoluzione nel gioco degli scacchi dal XV e il XXI secolo viene descritta mostrando come i maestri del passato e i maestri moderni hanno trattato…
...all we need is philosophy
L’evoluzione nel gioco degli scacchi dal XV e il XXI secolo viene descritta mostrando come i maestri del passato e i maestri moderni hanno trattato…

Abstract
In questo articolo cercheremo di riportare alcune tra le principali teorie della verità presenti nell’attuale panorama della filosofia del linguaggio. La trattazione è essenziale e di natura prettamente divulgativa. Essa non ha la pretesa né di esaustività né di completezza. Per tanto, il lettore è invitato a leggere quanto gli serve solo come avvio di una più profonda e proficua ricerca personale.
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Pragmatica del linguaggio o Filosofia della mente?
Struttura articolo
1. Premessa indispensabile
2. Strumentalismo-pragmatismo e relativismo
3. Approccio epistemico alla verità (AEV)
4. Realismo, antirealismo e verità
5. Deflazionismo: svalutazionismo, teoria svalutativa prosentenziale e minimalismo deflazionista
5.1 Svalutazionismo
5.2 Teoria deflazionista prosentenziale
5.3 Minimalismo deflazionista
5.4 Critiche alle teorie deflazioniste
6. Teoria della verità come corrispondenza
7. Conclusioni
Bibliografia
1. Premessa indispensabile
La filosofia del linguaggio si fonda su due problemi fondamentali: teoria del significato e teoria della verità. Fornire una teoria del significato (riferimento o denotazione) non determina necessariamente una teoria della verità. Il significato, o riferimento, di una proposizione è ciò a cui una proposizione si riferisce, quale che sia la nozione del “significato” che supponiamo intesa. Caratterizzare la nozione di riferimento è una delle due sfide fondamentali della filosofia del linguaggio classica, che vanta un’illustre tradizione e una letteratura plurimillenaria.
Abstract Questo trattato dello storico Elliot ripercorre la genesi, lo sviluppo e il crollo dei due tra i più grandi imperi della storia. L’autore fa…

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Consigliamo – Storia Romana Parte II – a cura di Francesco W. Pili
Costantino fu senz’altro uno dei personaggi più importanti della storia romana e della storia dell’Occidente. Il periodo che inizia con Costantino e finisce con Giustiniano fu un particolarmente travagliato ma anche fonte di uno spiccato e forte rinnovamento. Anche se il senato non ha più alcun tipo di potere reale e le magistrature non hanno più alcuna capacità decisionale, nascono nuove figure e istituzioni che le sostituiranno.
Costantino condusse per alcuni anni una politica molto prudente proseguendo l’opera del suo predecessore, cercando però di snellire l’apparato burocratico. Il momento più importante di questo momento storico fu nel 312 d.C.: Costantino sconfisse nella battaglia di Ponte Milvio sul Tevere, Massenzio e la vittoria venne rivendicata nel segno di Cristo, una rivendicazione tutta politica (come attesta Peter Brown). Pur tuttavia ciò segnò un momento fondamentale della storia dell’Occidente che, da questo momento in poi, verrà dominato dalla religione cristiana.
Abstract Il progetto di Immanuel Kant costituisce uno dei fondamenti della storia del pensiero politico. Ancora oggi risulta di grande attualità sia per la prassi…

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Consigliamo – Storia Romana Parte II – a cura di Francesco W. Pili
Se abbiamo visto come fossero numerose le persecuzioni contro i cristiani, in questo articolo analizzeremo le cosiddette “grandi eresie“.
L’eresia di Ario: Ario era un prete di Alessandria che aveva vissuto nella prima metà del secolo. Secondo Ario, Cristo non si poteva considerare il “Dio Padre” senza non introdurre nella religione cristiana simbologie politeiste: la religione cristiana della Chiesa invece professava l’uguaglianza fra Dio padre e Cristo. Ario fu seguito nell’Oriente.
L’eresia manichea è di origini più antiche e il nome di questa deriva da Mani, il capo dei cosiddetti Manichei, che credevano nell’esistenza di due principi contrapposti: il bene e il male in eterna lotta fra loro erano i principi ultimi della realtà. Il dualismo delle due forze ordinatrici del mondo interpretava l’esistenza di Dio come forza mediatrice.
Segnaliamo a tutti gli interessati il seguente bando degli amici di Arzachena del circolo di scacchi A.D.S. ArzaChess: Festival Città di Arzachena 2014 bando inoltre segnaliamo a…

Abstract
Guerra senza limiti è un testo che intende proporre una nuova visione allargata del concetto di arma e, con esso, della generale concezione della guerra. In questa sede, cercheremo di fornire una definizione plausibile di ʽarmaʼ, in modo che possa tener conto di tutti i concetti che ricadono in essa. Considereremo successivamente come la definizione di arma considerata possa mostrare i limiti e i pregi del lavoro di Qiao Liang e Wang Xiangsui.
Ti interessa leggere un libro sulla filosofia della guerra con analisi su Qiao Liang e Wang Xiangsui? Filosofia pura della guerra!
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Introduzione
La storia della Germania nazista è una storia lunga, complessa e ricca di avvenimenti: vanno analizzate le direttrici principali del suo corso ed è importante capire che prima della presa al potere di Adolf Hitler ci furono quattordici anni di preparazione attenta, accanita e spietata, di fronte alla quale gli oppositori spesso non poterono far niente, altre volte glissarono o non manifestarono la loro chiara opposizione, come potrebbe essere il caso di Francia e Gran Bretagna che fino al 3 settembre del 1939 (anno in cui dichiararono guerra alla Germania Nazista) non mossero alcun tipo di opposizione reale e realistica nei confronti del regime nazista.
Silenzi e mancate opposizioni furono pesanti, ma non bisogna dimenticare, per il buon nome della memoria storica e intellettuale, che ci furono invece organi di resistenza organizzata, che sempre furono schierati contro il regime e che spesso, anche se trovarono la repressione, furono un motivo di speranza per quei pochi che non furono assoggettati al regime. Tuttavia fu una resistenza diversa da quella italiana, ad esempio, perché non portò rapidi benefici né nel breve, né nel medio, né nel lungo periodo. I membri della resistenza tedesca, che si sviluppò in vari modi, hanno però l’onere e l’onore di avere la coscienza pulita, malgrado non l’abbiano potuto raccontare a molti, e ancora possono dire di aver contribuito alla liberazione del paese, almeno intellettualmente, perché come sappiamo furono gli stati Occidentali con l’Unione Sovietica a liberare la Germania dallo spettro di Hitler.