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Tag: Immaterialismo

David Hume – Vita e pensiero


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Filosofia

Sezione 1.1. Teoria della conoscenza

Gli uomini dalla fervida fantasia possono a questo proposito essere paragonati agli angeli che le Scritture rappresentano coprirsi gli occhi con le ali[1].

David Hume

 

Parte 1.12. Le impressioni e le idee.

La teoria della conoscenza di Hume è l’analisi delle capacità psicologiche del soggetto, la logica della mente è la base di tutte le altre conoscenze. Di conseguenza, la giustificazione delle capacità psicologiche, o facoltà della mente, e delle loro possibilità è centrale per la fondazione della scienza. Ma è difficile comprendere in che modo la base psicologica possa essere analizzata: altri tentativi erano stati fatti[2], non del tutto soddisfacenti. Soprattutto, non erano soddisfacenti in quanto non si rifacevano ai principi empiristi. Hume rivendica proprio questo: la necessità del metodo sperimentale sin dentro la mente umana. In questo modo, egli intende riformare la base della scienza, più che la scienza stessa, attraverso i nuovi principi della fisica sperimentale.

George Berkeley – Vita e opere

Vita

La noia è una ripetizione incessante del già visto, o anche una permanenza assoluta del presente, voglia definirsi come si voglia, la noia è senz’altro una piaga dell’umanità. Da sempre. Ma non per tutti. Berkeley, filosofo piuttosto che vescovo irlandese, intellettuale o ottimo scrittore, la noia deve averla conosciuta solo in un momento e di sfuggita. Una volta scrisse “da che io ricordi, ho sempre voluto percepire”[1]. Quando non era ancora un uomo ma un embrione, visto che non vedeva né, in senso consapevole, toccava nulla.