PROCEDURA
PREMESSA
Il seguente scritto rappresenta il risvolto ermeneutico di uno studio teorico precedente, intitolato Mysterium iniquitatis. Il mistero del male, che è possibile leggere ai seguenti indirizzi:
https://www.scuolafilosofica.com/12880/mysterium-iniquitatis-il-mistero-del-male
https://zenodo.org/records/18776144[1]
Il modello ermeneutico del Triangolo delle Opposizioni implica che la dinamica fondamentale di qualsiasi oggetto, fenomeno o evento sia riconducibile all’interazione fra tre elementi costitutivi: due Opposti (O1, O2), in conflitto per la risorsa vitale o Enèrgheia (E), compresi, cioè contenuti e interpretati, da un Testimone (T). Tale modello è utile nell’analisi dei conflitti in sistemi complessi. Ma è più utile in tutte le situazioni, le circostanze e gli avvenimenti in cui, affinché essi possano essere compresi, debba essere rilevato il conflitto latente che li determina.
La seguente procedura offre uno schema rigoroso e auto-valutante per applicare il Triangolo, riducendo al minimo la soggettività dell’analista. Anche se non si deve dimenticare che la validità dei risultati non potrà che dipendere dalla quantità dei dati raccolta e dalla qualità dell’analista. E, soprattutto, non si deve dimenticare che in nessun processo conoscitivo è possibile eliminare un residuo di soggettività. Anzi, questo ne costituisce sempre il lievito.

