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Tag: Spelke

Metodi di indagine dello sviluppo: il ragionamento morale – pt. 6 di 6

La natura parrocchiale del bimbo ma dell’uomo

Un ulteriore e qui conclusivo capitolo della psicologia morale è la naturale tendenza dell’uomo a dividere l’umanità in gruppi. Il che significa dividere il mondo sociale in ‘noi’, da una parte, e ‘loro’, dall’altra. Parenti, fratelli, amici, conoscenti, appartenenti al proprio gruppo, che sia razziale, linguistico, politico, confessionale o sociale, da una parte, estranei, stranieri, appartenenti ad un altro gruppo, o, sarebbe meglio dire, soprattutto non appartenenti al proprio gruppo, dall’altra. Il mondo sociale si tinge in breve e naturalmente dei colori delle parti. Non serve nemmeno ricorrere alla Storia dell’uomo per mostrare la verità di quest’affermazione, tanto la Storia è in sé stessa la storia delle divisioni dell’uomo, del suo coalizzarsi in gruppi che si oppongono a vicenda. Piuttosto, costante della Storia dell’uomo, dovremmo riconoscere un fatto fondamentale di natura psicologica, ovvero la naturale tendenza delle assemblee umane a costituirsi in gruppi spesso mutualmente esclusivi o, comunque, poi, contrapposti.

Metodi di indagine dello sviluppo: il ragionamento morale – pt. 5

Il merito e l’equità per il bimbo

 Un ulteriore fondamentale aspetto del senso morale umano è l’idea o il principio di equità. Giudicare o decidere con equità significa giudicare o decidere con equilibrio e imparzialità. È soprattutto quando pensiamo alla distribuzione delle risorse che possiamo intuitivamente comprendere il significato di cosa voglia dire agire o decidere in maniera equa o iniqua, creare uguaglianza o disuguaglianza. La tematica dell’equità delle procedure di spartizione della ricchezza è stata pensata probabilmente dal momento in cui i nostri antenati nel Pleistocene si sono posti il problema di come dividere il cibo raccolto o cacciato con il resto del gruppo fino ai nostri giorni, nei quali gli uomini ragionano su come dovrebbe funzionare il sistema di tassazione del lavoro oppure i bambini decidono se, come e con chi condividere i loro giochi.

Metodi di indagine dello sviluppo: il ragionamento morale – pt. 3

Il senso morale innato: la capacità di distinguere il bene dal male. Contenuti della ricerca, aspetti metodologici e tecniche di indagine

Come possiamo verificare l’ipotesi per cui l’essere umano possiede un senso morale innato? Studiando la mente degli infanti. Ma come possiamo studiare la mente di questi esseri tanto complessi da comprendere? Un modo per farlo è sfruttare le indicazioni che possiamo dedurre da uno dei pochi comportamenti su cui essi esercitano un certo controllo (dove per ‘controllo’ ancora non si intende il ‘controllo interno o autonomo’), ovvero lo sguardo. È possibile analizzare i movimenti oculari, la direzione e i tempi di fissazione dello sguardo. Da questi comportamenti possiamo dedurre le intuizioni e lo stato mentale del bimbo.