
Kristian Zahrtmann (1843-1917), con quest’opera, raffigura tra il 1893 e il 1894 lo svolgimento di un antico rito religioso riguardante l’insediamento del nuovo vescovo nella diocesi locale. Quest’opera è conservata nel museo Bornholms Kunstmuseum a Gudhjem importante località in Danimarca.
La cerimonia comportava una sorta di unione mistica tra il nuovo presule e la chiesa pistoiese, rappresentata dalla badessa del monastero benedettino di San Pier Maggiore.
Le nozze mistiche, secondo le fonti storiche del 1561, avvenivano addirittura su di un letto all’interno della chiesa, e si protrassero fino alla fine del Cinquecento.
Accompagnato dal clero e dalle famiglie della nobiltà pistoiese, il nuovo vescovo entrato in città da Porta Lucchese, raggiungeva solennemente il sagrato di San Pier Maggiore, dove avveniva, su due scranni e di fronte agli occhi dell’intera cittadinanza, lo scambio di anelli con la badessa. Capolavori dell’architettura e scultura toscana facevano da sfondo della scena ecclesiale, citati e rielaborati in modo fantastico in base ai canoni che allora armonizzavano i principî di un gusto in piena affermazione.

