Scacchi Il gioco dell’Occidente è il titolo di un video costruito su una presentazione preparata per una conferenza e riproposta, qui, all’ampio pubblico di Scuola…
...all we need is philosophy
Scacchi Il gioco dell’Occidente è il titolo di un video costruito su una presentazione preparata per una conferenza e riproposta, qui, all’ampio pubblico di Scuola…

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Consigliamo – A cura di Giangiuseppe Pili e l’Introduzione schematica all’epistemologia
Abstract
In questo breve articolo analizziamo l’overture al dibattito della self-knowledge, un problema antico quanto attuale. Due posizioni generali affrontano il problema da due punti di vista abbastanza diversi: gli internisti sostengono che la self knowledge sia fondata internisticamente sul soggetto, indipendentemente dalla sua storia causale; mentre gli esternisti rivendicano la centralità del ruolo causale e delle condizioni esterne al soggetto per l’attribuzione della self knowledge. Data l’ampiezza del dibattito e la complessità dei problemi considerati, in tangenza di tre discipline filosofiche piuttosto complesse (filosofia del linguaggio, filosofia della mente e epistemologia), invitiamo il lettore a procedere ad una ricerca approfondita ed autonoma.
The present work deals with the role of military Special Forces in intelligence. Special Forces are involved in the data’s collection phase of the intelligence cycle, since they have advanced operative power. The current article is a brief analysis based on a short talk given during a Summer School on Intelligence Studies at King’s College London. Therefore, we aim to give just a partial introduction and not to present an extensive discussion. The paper offers a scientific and descriptive view, and it does not address evaluative or ethical issues.
The following analysis is based on some recent wars cases, such as the Iraq or the Afghanistan ones, in which United States deployed special corps with clear intelligence-oriented tasks. First, we will consider what Special Forces (Spec-Forces) usually do or what people think they are doing. Second, we will show what their role in the intelligence cycle is, and how they act within a specific tactical process. Third, we will address some benefits and problems with respect to the recruitment of military Spec-Forces personnel for intelligence activities.
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E’ stato scritto che un uomo del Medioevo, che viveva in una società povera di informazioni, ma ricca di principi guida, aveva un senso critico più sviluppato dell’uomo contemporaneo che vive in una società sovrabbondante di informazioni, ma povera o morta di valori: e questo spiega la facilità con cui tanti abboccano ai richiami di maghi, fattucchiere, imbonitori televisivi, venditori di merci assurde o improbabili.[1]
Roberto de Mattei
Intelligence e Scienze Umane è una collettanea di saggi pubblicata da Rubbettino (2016). Gli autori sono tra i massimi esperti del settore e non soltanto: Giorgio Galli, Virgilio Ilari, Mario Caligiuri, Gerardo Iovine, Francesco Sidoti solo per citarne alcuni. La multidisciplinarietà dell’approccio scelto per trattare dei problemi dell’intelligence, in particolare dell’intelligence nel contesto propriamente italiano, è mostrato sia dalla tipologia dei contributi presentati, sia dalla varietà di esperti chiamati a proporre il proprio contributo. Il risultato, dunque, è un’opera utile e affascinante allo stesso tempo.
Questo secondo volume de “I grandi giocatori di scacchi – Da Botvinnik a Kasparov”- Vol. II, è stato scritto con gli stessi intenti del primo…
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Il Coriolano è una delle ultime tragedie di William Shakespeare, ambientata durante il primo periodo dell’antica Roma. Che il periodo romano fosse caro al bardo di Avon è testimoniato da diversi lavori ispirati ad esso: Tito Andronico, Giulio Cesare, Antonio e Cleopatra sono le opere principali dedicate a Roma e, come si vede, non sono ristrette ad una particolare fase della storia di Roma. Il Coriolano, dunque, è la tragedia di Caio Marcio, uomo d’onore, d’arme e irrimediabilmente iracondo. Se l’onore spinge l’uomo a compiere grandiose gesta, l’ira può condurre lo stesso uomo alla cancellazione del valore delle stesse gesta compiute. Sicché, dunque, la tragedia è impostata su Caio Marcio, poi noto come “Coriolano” per via della conquista della città di Corioli, in mano ai Volsci, il cui capo era Tullo Aufidio.
La trama è abbastanza semplice. Roma va in guerra contro i Volsci. Coriolano si distingue come capo militare e prende la città. Uomo dell’aristocrazia, già in odio alla plebe, odio pienamente ricambiato, si rifiuta di mostrare le ferite di guerra al popolo romano. Dopo che la dispotica madre, Volumnia, si impone, aiutata dalle parole del saggio amico di famiglia, Menenio Agrippa (quello della celebre storia, compresa nella tragedia, sulla divisione del lavoro – considerata come equa – tra plebe e aristocrazia…): Volumnia e Menenio Agrippa convincono Coriolano a mostrare un po’ di accondiscendenza al popolo, così da poter essere eletto console di Roma.
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Antonio e Cleopatra è una tragedia di William Shakespeare. Insieme al Giulio Cesare e al Coriolano, Antonio e Cleopatra fa parte del ciclo storico, ambientato nell’antica Roma. Sappiamo per certo che Shakespeare si documentò per scrivere queste tragedie, in particolare lesse le Vite di Plutarco. Detto questo, Shakespeare concede anacronismi e rivisitazioni dei personaggi storici in modo personale, sicché il tasso storico e la verosimiglianza di queste tragedie non è di per sé particolarmente alto, da punto di vista storico. Ma questo, naturalmente, rientra nelle legittimità di un autore prima di tutto interessato all’arte letteraria.
In International Relations debates’ we often deal with ‘security’, in both realist and idealist approaches. From Hobbes politics has been concerned about security issues of states and other organizations. Yet, little effort has been made to clarify theoretically what ‘security’ means, and only recent contributions have moved in such direction. Theories of IR have always been polarised between two core concepts: power and peace. These concepts developed mainly during Cold War and have provided narrow views of international affairs, while an approach based on security could deal better with global complexities.[1]
Ho il piacere di segnalarvi che il trio jazz in cui suono avrà occasione di tenere un concerto venerdì sera a Milano, all’Osteria dell’Utopia (libreria dell’usato/caffè), zona…