Segnaliamo che il giorno 12.02.2016 il dottorando dell’Università di Padova, Riccardo Baratella, e il dott. Claudio Calosi dell’Università di Neuchâtel terranno un seminario sulla nozione di…
...all we need is philosophy
E’ con il solito piacere che postiamo la Rivista di Scacchi di Lucio Rosario Ragonese, che con questo numero ha raggiunto quota 50! Rivista Scacchi 50
Il Circolo Scacchi «A.S.D. Arzachess» è lieto di presentare il 3° Festival degli Scacchi “Città di Arzachena”. Diamo appuntamento a tutti gli scacchisti alle 15.00 del…
Dear people of Edinburgh of the Seven Seas, I am proud to be able to write you this letter. Certainly, I do not represent anyone…
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Dedicato ad Andrea Corona primo fra tutti con i quali ho espanso i miei desideri di viaggiare nel mondo, ahi noi, il turista per sempre non l’abbiamo ancora vinto. Ma l’Irlanda ci aspetta.
Dedicato a Matteo e Andrea Mereu, con i quali condivido sogni di viaggio molto importanti; giammai è tardi per sognare, ma anche di credere nel sogno.
Dedicato a Paolo, quando meno ce lo aspetteremo, scriveremo i ricordi alcolici di un nostro viaggio, magari a Tristan da Cunha.
Dedicato a Giangi, ai turchi e al suo video girato da delle studentesse (chissà) in gita verso Anadolu Kavağı, che vaga nell’etere e nella versione “tarocca” turca di youtube.
Capita, nei miei momenti liberi, che non sappia cosa fare: allora fin da ragazzino sbrigavo il tempo a guardare il mappamondo alla ricerca di isole sperdute, di isolette che solo il nome evocassero l’esoticità del viaggio e la lontananza da casa. Oggi più del mappamondo, mi oriento guardando Google Maps o Google Earth, che malgrado ledano qualche diritto alla privacy, sono ottimi strumenti per viaggiare utopicamente. Ed immagino in un futuro distopico, teletrasporti e portali supersonici che ti porteranno in qualche secondo gratuitamente, dove si vorrà. Ma questa è un’altra storia.
Che siano mappamondi, che sia Google Maps, si tratta sempre di un viaggio virtuale, un viaggio onirico, ma che negli anni è diventata una passione: lo studio dei paesi isolani più remoti del mondo, dei quali un giorno, non mi dispiacerebbe poter redigere un libro.
La filosofia politica kantiana è l’ultimo saggio di Giuseppe Gagliano, pubblicato per Armando Editore nel 2016. Il volume, agile e compatto, considera i maggiori scritti politici di Immanuel Kant. La prima sezione considera alcuni scritti preliminari: Idea di una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, Risposta alla domanda: che cos’è l’illuminismo?, La religione entro i limiti della mera ragione Sopra il detto comune: «Questo può esser giusto in teoria, ma non vale per la pratica». In questa prima sezione Gagliano fa emergere le basi del punto di vista cosmopolitico, così importante in Kant.
Nella seconda sezione, invece, si considerano: Per la pace perpetua e Metafisica dei costumi. Se la prima sezione considera alcuni scritti importanti, ma non centrali, è in questa seconda ampia sezione che si mostra appieno la riflessione politica kantiana, in particolare nella minuziosa analisi che Gagliano propone de Per la pace perpetua, senza dubbio l’opera maggiormente impegnata dal punto di vista politico, un progetto filosofico-politico che rimane ancora oggi un importante punto di partenza per riflessioni consapevoli sul nostro modo di intendere la politica, sia da un punto di vista pratico che teorico.

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Consigliamo Amleto di William Shakespeare
Tutto questo rispetto per i vecchi ci avvelena la vita, perché ci consente di mettere le mani sul nostro patrimonio soltanto quando siamo troppo vecchi per goderne. Incomincio a pensare che questa tirannia dei vecchi sia davvero insopportabile – e tutto non per qualche loro effettivo potere, ma perché noi lo tolleriamo!
William Shakespeare
Insieme a Amleto, Otello e Macbeth il Re Lear è considerata tra le più grandi tragedie di William Shakespeare. L’ambientazione è quella della corte delle figlie del Re. Al principio della storia, Re Lear decide di cedere il proprio regno alle sue figlie, dopo che queste abbiano dimostrato la giusta devozione nei suoi confronti. E così Goneril e Regan, le due figlie più grandi, si prostrano di fronte al vecchio padre con false parole d’amore, vere adulatrici, seducono il padre circa le loro intenzioni e la loro benevolenza:
Goneril: Maestà, io vi amo.. Non bastano, a dirlo, le parole. So soltanto che mi siete più caro dei miei occhi, più dello spazio in cui mi muovo, più della libertà.[1]
Il volume analizza il pensiero politico di Kant a partire da quell’insieme di opere, composte tra il 1784 e il 1793, nelle quali il filosofo…
Sabato 30 GENNAIO, alle ore 17.00, presso la sede del Circolo Scacchistico Bassanese, in Via “Da Ponte” n°37 a Bassano del Grappa (VI) la Prof.ssa Chiara Pigozzo terrà una…