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Scuolafilosofica Posts

Romanzo di una strage: piazza Fontana e le trame del terrorismo italiano

locandina

Chi attraverso lo studio e le narrazione di terzi, chi per esperienza diretta, tutti ricordano gli anni della contestazione e quelli del terrorismo politico italiano, sfociati nel clima teso degli anni di Piombo. Dopo 43 anni, Marco Tullio Giordana ha deciso di affrontare nuovamente questo periodo decisivo per la nostra storia inscenando il racconto della più grande e drammatica strage di quegli anni, Piazza Foantana. Romanzo di una strageè un film che ripercorre gli eventi che vanno dall’autunno ‘caldo’ del ’69 alla morte del Commissario Calabresi nel ’72. La ricostruzione storica viene filtrata dalla prospettiva del registra che intende dare un certo taglio alla narrazione dei fatti, alla presentazione dei personaggi e alla indagine storica e giuridica della strage.

Concezione, genesi e riscoperta tardo-medioevale del Corpus Iuris Civilis

foglio miniato di un codice del Corpus

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Dal basso medioevo, e per tutta l’età moderna, la civiltà europea ha subito una forte influenza da parte del diritto romano sulla produzione normativa, sulla giurisprudenza e, in generale, su tutto ciò che riguarda il vasto mondo delle leggi. Tale influenza è stata esercitata sostanzialmente da un’opera monumentale, la composizione della quale risale al VI secolo d.C., il Corpus Iuris Civilis.

Per chiarire le motivazioni che furono alla base della genesi di quest’opera è necessario allargare lo sguardo ad un più ampio progetto concepito dal fautore del Corpus: Flavio Pietro Sabbazio Giustiniano, imperatore bizantino, meglio conosciuto come Giustiniano I.

Giustiniano succede nella carica di imperatore allo zio Giustino nel 527 d.C., dopo un brevissimo periodo di co-reggenza accanto allo stesso, ed eredita un impero in salute, con un’economia florida, per lo meno rispetto alle magre condizioni dell’occidente europeo, un impero dove circolano ancora monete d’oro, dove gli scambi commerciali, imperniati sulle grandi e ricche metropoli del vicino oriente non danno segni di crisi, lontani dai problemi e dall’instabilità che invece caratterizzano l’Europa occidentale.

Beyond freedom and dignity – B. F. Skinner

Burrhus Frederic Skinner (1904-1990) è stato uno psicologo sperimentale, una delle figure di maggiore spicco e risonanza internazionale di quella psicologia comportamentista i cui programmi di ricerca ci sembrano oggi tanto lontani. Il comportamentismo è una prospettiva di studio della psicologia dell’uomo e del comportamento animale consistente in una serie di teorie dell’apprendimento accomunate dal principio per cui l’unico oggetto di studio scientifico deve essere il comportamento osservabile dell’organismo.

Precognizione e telepatia: Intervista a Patrizio Tressoldi

Patrizio Tressoldi è ricercatore presso il Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova. Oltre all’interesse rivolto agli interventi riabilitativi per i disturbi dell’apprendimento, Tressoldi ricerca in ambiti della psicologia ritenuti particolarmente controversi o parascientifici. Tra questi la precognizione, le funzioni mentali non-locali e la telepatia. Un’ulteriore interesse di Tressoldi è la possibilità di estendere ed applicare alcuni principi propri della fisica quantistica allo studio della psicologia cognitiva. Lasciando per un momento da parte lo scetticismo, riconosciamo l’enorme fascino che possiede, ad esempio, un tema come quello della telepatia. Se ognuno avrà un’opinione in merito alla possibilità di comunicare per via telepatica, dobbiamo ringraziare il dott. Tressoldi per i suoi tentativi di rendere scientifica la discussione su questo ed altri temi dalla natura controversa.

Ordine internazionale per i diritti umani: un progetto possibile?

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Struttura dell’articolo

1. L’idea della Dichiarazione Universale

2. Il progetto di Kant e la teoria liberale nelle relazioni internazionali

3. ‘Guerra giusta’ e difesa dei diritti umani

4. Critiche alla teoria liberale della ‘guerra giusta’ 

5. Una possibile diversa proposta

6. Conclusioni

Bibliografia


Un problema riguardante i diritti umani e il loro rispetto è quello della loro internazionalizzazione, ossia della diffusione ed estensione di politiche coerenti con i principi dei diritti umani nello scenario internazionale. Negli ultimi decenni diverse organizzazioni non governative (ONG) e istituzioni internazionali come l’ONU si sono impegnate affinché più stati possibili adottassero una legislazione e un atteggiamento rispettoso dei diritti dell’uomo come affermati nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948. Ma questa volontà di creare una sorta di ordine internazionale in cui gli stati accettino uguali legislazioni interne ed esterne che fondamenti teorici ha? E cosa determina nella pratica politica?

Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll

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Consigliamo Il libro della giungla di Rudyard Kipling


Alice nel paese delle meraviglie è un classico della narrativa anglosassone ed europea edito nel 1865, scritto da Lewis Carroll, autore celebre noto sia al grande pubblico, sia ai filosofi per i suoi giochi linguistici con feconde implicazioni filosofiche. In particolare i logici hanno sempre trovato molte ragioni di soddisfazione nei libri di Carroll e, in particolare, in Alice. Va detto che tutti i più grandi logici erano amanti delle fiabe, da Turing a Gödel. Mentre su Russell non ho informazioni precise a riguardo. Lo stesso Lewis Carroll ha elaborato un celebre paradosso logico.

Detto questo, nonostante tutto, va detto che tutte le connessioni che passano normalmente sotto il cielo delle meraviglie, tra il romanzo e la logica, potrebbero non apparire al lettore ordinario. Né potrebbero apparire a qualunque genere di lettore. D’altra parte, si tratta di una fiaba. Lewis Carroll, infatti, amava il mondo dell’infanzia ed è certo che Alice fosse un racconto fiabesco ad uso e consumo dei più giovani. Ma è proprio così?

La quantum cognition

Psychological Science ha recentemente pubblicato un contributo che, per esempi, introduce ad una nuova prospettiva di ricerca in psicologia, che ha il brutto nome di cognizione quantistica (quantum cognition). Anche se non si tratterà di una rivoluzione teorica nello studio del ragionamento o di un cambiamento di paradigma, merita perlomeno di non passare del tutto inosservata e di essere discussa con i canoni propri della scienza.

La dea dell’amore: ovvero perché l’amore è una relazione rara e difficile

Amore

Non vi hanno mai chiesto se siete fidanzati o single? Forse perché non siete ancora adulti oppure siete ormai troppo demodé, nel qual caso non fa più nessuna differenza. O non troppa. Il fatto che siate (più o meno) fidanzati o (più o meno) single incuriosisce più o meno tutti quelli che vi conoscono, inclusi voi stessi. Infatti i primi interessati alla questione, gioco forza, siete voi.

Siete stati lasciati? Subito qualcuno vi chiede perché. Avete lasciato voi? Subito qualcuno vuole sapere il motivo. Siete ancora soli (si è sempre ancora soli)? Ebbene, per quale ragione non vi siete ancora trovati qualcuno? State ancora con la stessa persona? E… lei che tipo è? Funziona tutto?

Tutte queste domande nascono da quella naturale inclinazione umana che è nota come ʽcuriositàʼ. Non c’è in sé niente di male nell’esser curiosi, semmai è curioso che ci siano ambiti privilegiati in cui le persone più diverse si sbizzarriscano tutte nel medesimo sport. Pochi mi ha mai fatto molte domande di fisica quantistica: è capitato anche questo, ma è raro. Mentre fa parte del tessuto quotidiano di ciascuno essere invaso dalle domande sulle nostre relazioni, fossimo soltanto noi stessi. Questo fatto si spiega molto facilmente. A pochi interessa la fisica quantistica o gli scacchi, ma quasi tutti sentono il bisogno di amare ed essere amati. Sessualmente e non solo. Le differenze non si giocano sulla natura del bisogno, quanto sulla sua intensità e sulla stima di importanza per i singoli individui. In fine, la maggior parte di noi si interroga sulla natura degli altri quando vuole avere un metro di paragone per sé stesso. Non siamo isole neppure sotto questo punto di vista.

Geopolitica, Sicurezza e Strategia – Carlo Jean

Sicurezza

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Un libro sulla filosofia della guerra? Filosofia pura della guerra!


Geopolitica, Sicurezza e Strategia è un libro del gen. Carlo Jean, edito da Franco Angeli nel 2007. Il volume è diviso in quattro sezioni. La prima La sicurezza nel XXI secolo considera lo scenario geopolitico post undici settembre sotto varie angolature. In particolare vengono considerati i nuovi problemi legati al terrorismo di matrice islamica. Tuttavia non si tratta esclusivamente di una dinamica applicativa al contesto geopolitico post-11/9 ma si trovano diverse considerazioni di natura propriamente teorica. In particolare Carlo Jean riparte da Clausewitz e da Raymond Aron per formulare una visione della sicurezza, in linea con un approccio neoclausewitziano, che considera la guerra sotto un approccio neorealista e che rifiuta ogni forma di riduzionismo eziologico e teleologico della guerra. Questa è senz’altro una delle principali chiavi di lettura dei problemi della guerra e della sicurezza proposti nel volume.