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Tag: sinisgalli

VENERE IN CORNICE – Quando il tiragraffi può ancheggiare / When the scratching post can wiggle the hips

Noi possiamo usare degli ostacoli per allenare il nostro gatto all’agilità: quali la sedia, l’hula hoop od un tiragraffi (partendo sempre dalle basse altezze). Tessa è stata inquadrata all’interno d’una cucina. Noi tendiamo a percepirla tramite la sensualità della gatta. Il busto s’inarca, con l’appoggio delle ginocchia a terra, e delle braccia su un tavolino. E’ anche uno scatto per la sola lingerie, in nero. Per Leonardo Sinisgalli, liricamente la gatta annusa il cuore sotto la luna… come blusa. Il suo pelo sarà sinuoso irradiando, simbolicamente all’emotività. Anche senza il denudamento, una blusa in raso ci appare sexy. Tessa sorride divertita. Forse lo spogliarello apparterrà ad una pellicola analogica del fotografo, aprendola lungo i quadri del tappeto. Tessa sgattaiolerebbe nonostante gli spigoli dei tavoli. Ci stanno le sedie, il “tiragraffi” d’un cuscino sul divano, l’hula hoop degli slip in pizzo all’ancheggiamento, ecc…

We can use some obstacles to train our cat to become agile: like the chair, the hula hoop or a scratching post (always starting from the low heights). Tessa was framed inside a kitchen. We tend to perceive her through the sensuality of a female cat. The bust is arched, with the knees placed on the ground, and the arms placed on a small table. This is also a shot only about the lingerie, in black. According to Leonardo Sinisgalli, lyrically the female cat sniffs the heart under the moon… as a blouse. Its fur will be sinuous in an irradiance, symbolically at the emotionality. Also without the undressing, a satin blouse appears sexy to us. Tessa smiles amused. Perhaps the striptease will belong to an analog film of the photographer, opening it along the squares of the carpet. Tessa would sneak in spite of the corners of the tables. There are the chairs, the “scratching post” of a pillow on the sofa, the hula hoop of the lace panties during the hip swing, etc…

VENERE IN CORNICE – La cornetta diventa una piuma con la dolce lungimiranza dell’affetto / The handset becomes a feather with the sweet farsightedness of the affection

Per Rosamund Marriott Watson, liricamente l’oro della cascata in natura è la scalinata d’un legato per l’uomo. Più realisticamente, sognando i pensieri scorrono ipnotici, per un labirinto dell’orientamento. Da questo, “ci si risveglia” con la maestria nel canto. Altea ha posato all’inizio d’una scalinata. L’ambiente si percepisce lussureggiante, mediante le decorazioni a foglia d’oro sulla ringhiera. Altea porta un abito bianco da ballo, con lo strascico. Sulla ringhiera ci piace immaginare un pentagramma per una “fiamma” dell’infinito (dal suo simbolo). La trasfigurazione si percepisce all’impossibilità che la corporeità “coli” sull’orizzonte dell’immanenza. La colonna all’inizio della scalinata avrebbe una foglia d’oro addirittura alla risonanza d’un flauto. Proprio lì s’indirizzerebbero le dita delle mani. Altea ha un caschetto di capelli rossi, dando alla foglia d’oro una passionalità “nobilitata” dall’intelletto, tramandando un’eleganza di stile contro uno scivolamento al suolo marrone del materialismo (dal tappeto).

Sulla cartilagine dei calanchi, l’epidermide della dolomia fluttua come una cuspide

(una prolusione d’estetica di Paolo Meneghetti, Venerdì 21 Aprile al Palazzo Baronale di Scanzano Jonico, in occasione della Prima Residenza Artistica Lucana, organizzata dall’Associazione “Basilicata Wow” — www.basilicatawow.it)

La Basilicata costituisce la regione che spezza la penisola italiana, fra il Salento e la Calabria. Ciò determina la percezione d’un isolamento, se non si capisce qual sia la direzione migliore da prendere: ad est oppure ad ovest. Coerentemente, l’inflessione dialettica può diventare meticciata, fra Napoli e la Puglia. C’è poi il paradosso delle Dolomiti Lucane: al caldo mare del Sud, ma senza gli atolli dei tropici (come accadde anticamente in Triveneto). La Basilicata si sedimentò tramite le correnti di torbida. Tale processo non sembra mai concluso, percependo il “falso ondeggiamento” dei calanchi argillosi, oggi. Alfonso Gatto (nativo di Salerno, ma ispirato anche dalla Lucania) ha scritto:

La Basilicata esiste – Sulla meravigliosa storia linguistica e letteraria lucana

Copyright: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Basilicata_Matera2_tango7174.jpg; 30 settembre 2010, autore: Tango7174.

Introduzione

Il presente articolo, nato sulla base di un sentimento di appartenenza ad una terra stupenda e sconosciuta quale la Basilicata, si propone di presentare rapidamente i maggiori esponenti della poesia lucana, analizzando alcuni versi che esaltano il carattere poetico di questa regione. Sarà dunque mia premura con questo lavoro, in prima istanza, porre in risalto il valore di una letteratura che mai ha goduto di grande fama, ma il cui potenziale è tale da annoverarla tra i massimi esponenti poetici italiani e successivamente fornire un breve e tecnico excursus sugli aspetti linguistici fono-morfologici della parlata dialettale di questa regione.