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Mese: Giugno 2026

VENERE IN CORNICE – Quando il tiragraffi può ancheggiare / When the scratching post can wiggle the hips

Noi possiamo usare degli ostacoli per allenare il nostro gatto all’agilità: quali la sedia, l’hula hoop od un tiragraffi (partendo sempre dalle basse altezze). Tessa è stata inquadrata all’interno d’una cucina. Noi tendiamo a percepirla tramite la sensualità della gatta. Il busto s’inarca, con l’appoggio delle ginocchia a terra, e delle braccia su un tavolino. E’ anche uno scatto per la sola lingerie, in nero. Per Leonardo Sinisgalli, liricamente la gatta annusa il cuore sotto la luna… come blusa. Il suo pelo sarà sinuoso irradiando, simbolicamente all’emotività. Anche senza il denudamento, una blusa in raso ci appare sexy. Tessa sorride divertita. Forse lo spogliarello apparterrà ad una pellicola analogica del fotografo, aprendola lungo i quadri del tappeto. Tessa sgattaiolerebbe nonostante gli spigoli dei tavoli. Ci stanno le sedie, il “tiragraffi” d’un cuscino sul divano, l’hula hoop degli slip in pizzo all’ancheggiamento, ecc…

We can use some obstacles to train our cat to become agile: like the chair, the hula hoop or a scratching post (always starting from the low heights). Tessa was framed inside a kitchen. We tend to perceive her through the sensuality of a female cat. The bust is arched, with the knees placed on the ground, and the arms placed on a small table. This is also a shot only about the lingerie, in black. According to Leonardo Sinisgalli, lyrically the female cat sniffs the heart under the moon… as a blouse. Its fur will be sinuous in an irradiance, symbolically at the emotionality. Also without the undressing, a satin blouse appears sexy to us. Tessa smiles amused. Perhaps the striptease will belong to an analog film of the photographer, opening it along the squares of the carpet. Tessa would sneak in spite of the corners of the tables. There are the chairs, the “scratching post” of a pillow on the sofa, the hula hoop of the lace panties during the hip swing, etc…

[Recensione] Luciano Peccarisi – Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente (Diarkos, 2025)

Copyright: Diarkos (https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=408)

La monografia di Luciano Peccarisi, Il cervello e i suoi segreti, si inscrive nell’ambito dei suoi personali sforzi di ricerca riguardo l’attività della mente e i suoi risvolti psicosociali, e ugualmente in un panorama di letteratura scientifica che sempre più, in maniera multidisciplinare, si interroga sul mistero della mente umana. Lo fanno le neuroscienze, e ugualmente lo fanno la filosofia, la psicologia e l’antropologia, e altrettanto la linguistica e la filosofia del linguaggio, che in commistione alle ricerche neuroscientifiche hanno ampliato gli orizzonti: in questo senso, sono particolarmente significative le ricerche svolte da Noam Chomsky e Andrea Moro, che spesso si sono mossi sulla scorta di teorizzazioni risalenti a personalità del calibro di Joseph H. Greenberg, H. Paul Grice, John R. Searle, Ludwig Wittgenstein.[1] Luciano Peccarisi, esperto di Neurologia e impegnato in attività di divulgazione, ha all’attivo monografie quali Il miraggio di ‘conosci te stesso’. Coscienza, linguaggio e libero arbitrio (Roma, Armando, 2008);  Dialogo tra il Cervello e il suo Io (Roma, Aracne, 2014); Quando il cervello immagina. Le due dimensioni della mente (Milano, Fabbrica dei Segni, 2021); Sono un cervello che parla (Roma, Tempesta, 2021).

Ovidio – la figura di Ovidio nella letteratura latina

[Originariamente pubblicato in data 5 novembre 2013]

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VITA

Publio Ovidio Nasone[1] nacque a Sulmona da una famiglia equestre in ascesa, il 20 marzo del 43 a.C., poco dopo la morte di Caio Giulio Cesare. Frequentò a Roma le principali scuole di retorica dove apprese molte nozioni linguistiche e letterarie da maestri come Arellio Fusco e Porcio Latrone, in vista della carriera forense e politica che spettava a un equites. Completò gli studi con un viaggio in Grecia, come si usava spesso tra i letterati romani dell’epoca, che lo porterà ad avere una maggiore coscienza di sé all’interno di un possibile sviluppo futuro letterario. È proprio per questo che tornato a Roma, abbandonò la carriera politica ed entrò a far parte del circolo di Messalla Corvino, entrando a far parte di quel mondo di poeti e letterati che stimolarono Ovidio nelle sue produzioni poetiche e letterarie.