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Mese: Giugno 2026

[Recensione] Luciano Peccarisi – Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente (Diarkos, 2025)

Copyright: Diarkos (https://diarkos.it/index.php?r=catalog%2Fview&id=408)

La monografia di Luciano Peccarisi, Il cervello e i suoi segreti, si inscrive nell’ambito dei suoi personali sforzi di ricerca riguardo l’attività della mente e i suoi risvolti psicosociali, e ugualmente in un panorama di letteratura scientifica che sempre più, in maniera multidisciplinare, si interroga sul mistero della mente umana. Lo fanno le neuroscienze, e ugualmente lo fanno la filosofia, la psicologia e l’antropologia, e altrettanto la linguistica e la filosofia del linguaggio, che in commistione alle ricerche neuroscientifiche hanno ampliato gli orizzonti: in questo senso, sono particolarmente significative le ricerche svolte da Noam Chomsky e Andrea Moro, che spesso si sono mossi sulla scorta di teorizzazioni risalenti a personalità del calibro di Joseph H. Greenberg, H. Paul Grice, John R. Searle, Ludwig Wittgenstein.[1] Luciano Peccarisi, esperto di Neurologia e impegnato in attività di divulgazione, ha all’attivo monografie quali Il miraggio di ‘conosci te stesso’. Coscienza, linguaggio e libero arbitrio (Roma, Armando, 2008);  Dialogo tra il Cervello e il suo Io (Roma, Aracne, 2014); Quando il cervello immagina. Le due dimensioni della mente (Milano, Fabbrica dei Segni, 2021); Sono un cervello che parla (Roma, Tempesta, 2021).

Ovidio – la figura di Ovidio nella letteratura latina

[Originariamente pubblicato in data 5 novembre 2013]

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VITA

Publio Ovidio Nasone[1] nacque a Sulmona da una famiglia equestre in ascesa, il 20 marzo del 43 a.C., poco dopo la morte di Caio Giulio Cesare. Frequentò a Roma le principali scuole di retorica dove apprese molte nozioni linguistiche e letterarie da maestri come Arellio Fusco e Porcio Latrone, in vista della carriera forense e politica che spettava a un equites. Completò gli studi con un viaggio in Grecia, come si usava spesso tra i letterati romani dell’epoca, che lo porterà ad avere una maggiore coscienza di sé all’interno di un possibile sviluppo futuro letterario. È proprio per questo che tornato a Roma, abbandonò la carriera politica ed entrò a far parte del circolo di Messalla Corvino, entrando a far parte di quel mondo di poeti e letterati che stimolarono Ovidio nelle sue produzioni poetiche e letterarie.