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Tag: Taittiriyabrahmana

Capitolo 13. La Parola – Vac

La sezione dedicata al tema, centralissimo e fondamentale per la concezione vedica dell’essere e delle sue manifestazioni, della Parola, è composta da sette parti, che esporremo ognuna in una pubblicazione differente. A guisa introduttiva vediamo una strofa tratta dal Taittiriya-brahmana (II,8,8,5):

La Parola, imperitura, è la primogenita / della Verità, madre dei Veda e fulcro / di immortalità. Possa venire a noi / in felicità nel sacrificio. Possa ella, / nostra Dea protettrice, essere / sensibile alla supplica.

Capitolo 4. Preludio: il primo passaggio

È venuto il tempo di chiarire in un sommario il piano dell’opera. L’antologia è suddivisa in sei parti, così chiamate: I. Aurora e nascita; II. Germinazione e crescita; III. Fioritura e pienezza; IV. Tramonto e declino; V. Morte e dissoluzione; VI. Nuova vita e libertà. Come si intuirà dai titoli delle parti, l’antologia organizza i testi all’interno di una struttura che si compone in analogia a quella, lineare, presente nel processo di crescita e sviluppo dell’essere vivente.

Cominciamo senz’altro dalla prima parte: aurora e nascita, la quale è suddivisa a sua volta in cinque parti: I. Preludio (alla nascita dell’Essere); II. La Parola; III. Gli elementi; IV. Il Signore; V. L’emergere della vita. Ogni parte è composta da diversi testi, che presenteremo in maniera autonoma. Il preludio consta di otto parti, le quali, perlopiù, sono composte ognuna da poche unità di passi, e tratta di ciò che viene prima della realtà, ovvero del suo fondamento. I passi sono raccolti, ad ogni livello di raggruppamento, secondo la logica dell’analogia del contenuto; dunque è possibile discutere di passi provenienti da diverse fonti (pur sempre all’interno dell’offerta dei Veda), ma costantemente nell’ottica di chiarire un unico (o pochi e tra loro legati) problema, contenuto o aspetto del discorso generale dei Veda.

Il testo di apertura del preludio appartiene alla Taittiriya-brahmana (II,2,9,1-2). È la descrizione del primo passaggio, ovvero del passaggio dal nonessere all’essere.

Al principio, è certo, nulla esisteva, / né il cielo, né la terra, né lo spazio fra i due. / Allora il Nonessere, avendo deciso di essere, divenne spirito e / disse: «Possa io essere.» Riscaldò se stesso / e da questo calore nacque il fuoco. Si scaldò ancora di più / e da questo calore nacque la luce.