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Gioventù – Joseph Conrad

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Consigliamo l’immortale Lord Jim


Gioventù è un racconto breve che si inserisce all’interno di quel ciclo ideale (e, forse, non solo) di racconti in cui Conrad condensa tutta la sua poetica e la sua più incisiva vena artistica: Linea d’ombra, Tifone, Cuore di tenebra.

Il titolo è il succo stesso del racconto nel quale l’autore trasfigura l’immagine e la sensazione di pienezza della giovinezza stessa, quell’apparentemente breve periodo della vita in cui le circostanze più impensabili nascondono in sé tutta la pienezza dell’esistenza. La trama del racconto, l’avventura di un giovane secondo ufficiale in una vecchia barca diretta a Bangkok alle prese con incidenti di ogni tipo, è una magnifica allegoria in cui ogni simbolo è celato all’interno della trama ma il cui chiaro e immaginifico significato è, allo stesso tempo, evidente per ciascuno. Come nella vita, le pure sensazioni portano con sé qualcosa di più alto e grande.

Fare un film – Federico Fellini, Italo Calvino

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Consigliamo Non ho risposte semplici di Stanley Kubrick e Anche Kant amava Arancia Meccanica di Giangiuseppe Pili


Dopo il bel racconto autobiografico di Calvino, Autobiografia di uno spettatore, in cui si possono trovare scritti tutti quei sentimenti che ruotavano attorno al cinema, quando aveva ancora senso parlare di “Cinema”, espressi in film come Amarcord e Nuovo cinema paradiso che, pur nella sua presunta nostalgia, ci riporta i ricordi di chi aveva legato alla visione dei film qualcosa di profondamente diverso da ciò che lo spettatore attuale può provare. L’evoluzione dai primordi all’attualità delle multisale, sempre più simili a maxitelevisioni quanto al concetto, è ripercorsa dallo stesso Fellini. Tra racconti autobiografici e immagini pure e potenti il regista racconta più che i suoi film, il suo modo di pensare al cinema e il cinema, durante i diversi atti creativi che una pellicola richiede per la sua creazione

Chi ha ucciso il campione del mondo? Scacchi e crimine. Lotti – Leoncini

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Consigliamo – Scaccopoli Natura simbolica degli scacchi di Mario Leoncini


Un grande K esce misteriosamente dalla scena dello scacchismo internazionale a seguito di un omicidio terribile. Ritrovato con tutti i pezzi in bocca e due alfieri al posto degli occhi, rimane avvolto dal mistero. Un grande torneo nel circolo di scacchi CRAL di Siena, un panorama medioevale per un lutto che nulla ha di meno rispetto alle pene inflitte dalla sacra inquisizione. Potrebbe essere uno dei grandi campioni che giocavano al torneo. Tutti avevano un loro motivo per uccidere. Tra tresche amorose improbabili, tra padri afflitti, invidie e rivincite sperate tutti sono sospettati. Tanzini è un poliziotto in pensione, richiamato dalla procura per il suo fiuto impareggiabile. Questa volta il compito potrebbe essere al di là delle sue possibilità. Tutti e nessuno, questo il problema.

Il libro è già nel titolo doppio: da un lato il romanzo breve (o racconto lungo di Fabio Lotti) dall’altro una serie di piccoli saggi (di Mario Leoncini). Iniziamo dal racconto.

Che cosa è la grammatica generativa – Giorgio Graffi

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La mente e le menti di Daniel Dennett


Se siete tra i tanti che si chiedono in cosa consista la grammatica generativa di Chomsky e dei suoi sostenitori, questo dovrebbe essere il libro che fa al caso vostro. L’esperto Graffi ricostruisce i problemi e i metodi usati dai linguisti generativisti per giungere ad una seppur parziale descrizione dell’argomento.

2001, Filosofia negli scacchi – Giangiuseppe Pili

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Consigliamo – Un mistero in bianco e nero – La filosofia degli scacchi di G. Pili


Dieci capitoli per dieci partite, diversi interessanti quesiti, più stili per più rappresentazioni molteplici ma tutte con un unico fine: illuminare gli scacchi con la luce della filosofia oppure ragionare di filosofia con una scacchiera e trentadue pezzi di colore opposto. Al lettore il compito di interpretare meglio i suoi stessi gusti giacché l’opera si presta bene a più interpretazioni tutte lecite.

Un misterioso omicidio nella grande città e due investigatori d’eccezione, l’infernale Quinlan e il sergente Mcmanus; l’intera storia degli scacchi dalla “preistoria” ai giorni nostri; discussioni tra Nimzowitsch, Capablanca e Rubinstein; un racconto introspettivo; un finale che mette in relazione gli scacchi con l’assoluto.

Ucciderò Sherlock Holmes – Arthur Conan Doyle

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Consigliamo Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle


Non fu mai trovato un titolo meno corretto di “Ucciderò Sherlock Holmes”. Ci sarà qualcuno che crederà di aver sottomano un bel libro poliziesco all’antica, dove il detective e l’atmosfera di mistero regnano sulla trama. E invece no. Sherlock non compare se non in quattro pagine nella vita dell’autore, perché questa è l’autobiografia di Sir Arthur Conan Doyle.

Tortuga – Valerio Evangelisti

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Consigliamo dello stesso autore Veracruz


1685, Rogerio de Capos, gesuita e sicario per conto dell’ordine della compagnia di Gesù, è nostromo di un galeone spagnolo, prima di essere arruolato a forza nelle file della pirateria. Di formazione cattolica, al principio sembra recalcitrante di fronte al vitalismo funereo della pirateria, ma poi si fa sempre più coinvolgere fino a diventare egli stesso un ribelle. Le pulsioni primordiali sono l’unico vero comando di una masnada di superuomini, al di là di ogni ipocrisia e falsa morale. Ma l’arrivo di una schiava nera bellissima, muta e ancor più per questo affascinante, stravolgeranno il cuore ambiguo di Rogerio, sempre così legato ai suoi pregiudizi cattolici e alla nuova causa. L’amore potrà trionfare in mezzo ad un macabro scenario in cui l’istinto e la violenza predomina sulla ragione?

Storia della guerra del Vietnam – Stanley Karnow

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Storia della guerra del Vietnam è un libro imprescindibile per tutti coloro che s’interrogano sui fatti e sulle cause di una delle più incredibili vicende del secolo scorso, che gode di una centralità particolare per aver creato una nuova coscienza all’interno dell’esponente politico e culturale occidentale più importante, gli Stati Uniti e, in generale, dell’Occidente intero. Dopo il Vietnam le guerre non sono cessate, né nessun conflitto, per quanto brutale e sanguinoso, sarà mai un sufficiente deterrente per evitarne un altro: dopo la seconda guerra mondiale dovrebbe essere un’assurdità solo il concepirne la parola. Ma dopo il Vietnam non è più possibile pensare alla guerra come qualcosa di divertente, un’attività capace di interessare qualunque genere di ingegno, di riscattare gli inetti e di riabilitare gli incapaci.

Scaccopoli – Mario Leoncini

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Consigliamo – Natura simbolica degli scacchi di Mario Leoncini


Gli scacchi sono un gioco di società, un piacere per la mente, un’occasione pacifica per distrarsi dalla realtà della vita. Ma gli uomini riescono a mettere in mezzo anche i divertimenti innocenti al centro delle loro controversie. Scacchi e politica. Due categorie diverse. Gli scacchi, una frivolezza della vita. La politica, il fondamento dell’esistenza umana. Nessun punto di contatto. Eppure, forse non c’è mai stato un gioco a cui la politica è stata così legata e così interessata.

Satyricon – Petronio

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Consigliamo la guida a Petronio e al Satyricon di Wolfgang F. Pili


Abbiamo perso quasi per intero l’opera di quel grandissimo genio dell’antichità che è stato Petronio. Ma senza dubbio, quel poco che c’è rimasto del Satyricon rimane scolpito nella memoria come le pietre del Colosseo. La storia del Satyricon sarebbe molto lunga  Encolpio è un uomo reso impotente dal dio della fertilità, Priapo. Non sappiamo perché, ma è chiaro che egli ha profanato un rito caro al dio. Encolpio è innamorato di Gitone, uno schiavo di continuo conteso da donne e uomini per la sua straordinaria bellezza e intelligenza.