Desidero segnalare la recensione al mio libro Un mistero in bianco e nero La filosofia degli scacchi a cura di Marco Giorgerini per il sito “Critica…
...all we need is philosophy
Desidero segnalare la recensione al mio libro Un mistero in bianco e nero La filosofia degli scacchi a cura di Marco Giorgerini per il sito “Critica…

Abstract
In questo saggio ci proponiamo un modello generale del samurai, costruito sull’interpretazione di due autori fondamentali, Daidòji Yuzàn (Introduzione alla Via del samurai) e Yamamoto Tsunemoto (Hagakure). I due testi hanno diversi punti in comune così che è possibile ricostruire un modello assiologico e deontologico comune, tale che può pensarsi come ad un modello unico della via del samurai.
Ti interessa la filosofia della guerra? Filosofia pura della guerra è il libro da leggere!
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17 dicembre (9.00-11.00): Inganno e atti linguistici
Aula Pasteur – Dibit 1
Margherita Isella (Università Vita-Salute San Raffaele): Promesse da marinaio: vigilanza epistemica e atti linguistici
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Mind Wars Brain Science and the Military in the 21th Century è un saggio di Jonathan D. Moreno, professore di etica all’Università della Pennsylvania ed editore capo della testata Science Progress. Egli è stato membro dello staff di tre commissioni del consiglio presidenziale ed ha partecipato a diverse riunioni del Pentagono. Il volume si propone di fornire una panoramica generale dello stato dell’arte delle neuroscienze finanziate o applicate alle attività militari. Il volume è reperibile solo in inglese e si può acquistare via Amazon. Sia detto per inciso che un simile lavoro dovrebbe venire pubblicato in lingua italiana perché riguarda l’interesse generale della comunità, laddove si toccano temi caldi per la sicurezza e per la scienza.
Il libro è assai denso e l’indice per capitoli illustra bene i contenuti del lavoro: 1. DARPA in Your Mind, 2. Of Machines and Men, 3. Mind Games, 4. How to Think about the Brain, 5. Brain Reading, 6. Building better Soldiers, 7. Enter the Nonlethals, 8. Toward Ethics of Neurosecurity. Senza entrare nello specifico dei singoli capitoli, è sufficiente riportare le varie tematiche investigate da Moreno. Sia detto e specificato che non si tratta di un lavoro analitico o per tecnici, al contrario è un’opera piuttosto divulgativa che non richiede particolari conoscenze né di etica, né di metaetica e tanto meno di neuroscienze o di warfare. E’ evidente, però, che se non ci si interessa di nessuno di questi campi il libro può risultare analogo ad un libro di fantascienza piuttosto che di etica o scienza.
Per scaricare la locandina dei due eventi: seminari intercurriculari_10-17dic
Segnalo con piacere una iniziativa di Giuseppe Sgrò: Clericus Chess a Roma 12-13 Dicembre 2014. Per maggiori dettagli si può scaricare il bando: Manifesto Clericus 2014 sponsor.…
Seminario di filosofia del linguaggio: “Il punto di vista psicolinguistico e quello formale“ Silvia Albertini: “Tra universalismo e relativismo: la prospettiva psicolinguistica” Michele Herbstritt: “La…

Oltre 1984 e altro articolo su Orwell?: “La fattoria degli animali“!
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1984 è un romanzo di fantascienza distopica dell’autore inglese George Orwell, edito nel 1948. Si tratta di uno dei romanzi più celebri della seconda metà del XX secolo, tra quelli che ha senz’altro segnato l’immaginario percettivo collettivo, per quanto oggi sembra portare un messaggio inattuale. Ma ciò solo apparentemente e vedremo il motivo. Erroneamente accostato a Fahrenheit 451 e La svastica sul sole, 1984 rimane a sé nel panorama della storia della fantascienza.
1984 è ambientato nell’Inghilterra urbana post-guerra atomica, a Londra. Il protagonista Winston Smith vive in Oceania, superpotenza che non va scambiata con la nostra “Oceania”: la superpotenza mondiale è costituita dall’unione di una parte dell’Europa con l’America e parte dell’Africa. Ma esistono anche altri due stati: l’Eurasia (tutto l’ex blocco Sovietico e altre parti asiatiche) e l’Estasia (Cina, Indocina e Giappone). Le tre superpotenze sono in continua guerra tra loro e i civili sanno solamente di essere continuamente in guerra con una delle due e alleati della terza. Data la struttura sociale della società (gestita dal ministero della verità, cioè il ministero della propaganda), i cittadini di una delle superpotenze sono sempre capaci di indicare il loro nemico e alleato, anche se, in realtà, hanno cambiato nemico e cambiato alleato.