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Tag: Realismo

Filosofia del linguaggio: approcci possibili alle teorie della verità

Abstract

In questo articolo cercheremo di riportare alcune tra le principali teorie della verità presenti nell’attuale panorama della filosofia del linguaggio. La trattazione è essenziale e di natura prettamente divulgativa. Essa non ha la pretesa né di esaustività né di completezza. Per tanto, il lettore è invitato a leggere quanto gli serve solo come avvio di una più profonda e proficua ricerca personale.


 

Struttura articolo

1. Premessa indispensabile

2. Strumentalismo-pragmatismo e relativismo

3. Approccio epistemico alla verità (AEV)

4. Realismo, antirealismo e verità

5. Deflazionismo: svalutazionismo, teoria svalutativa prosentenziale e minimalismo deflazionista

5.1 Svalutazionismo

5.2 Teoria deflazionista prosentenziale

5.3 Minimalismo deflazionista

5.4 Critiche alle teorie deflazioniste

6. Teoria della verità come corrispondenza

7. Conclusioni

Bibliografia

 

1. Premessa indispensabile                         

La filosofia del linguaggio si fonda su due problemi fondamentali: teoria del significato e teoria della verità. Fornire una teoria del significato (riferimento o denotazione) non determina necessariamente una teoria della verità. Il significato, o riferimento, di una proposizione è ciò a cui una proposizione si riferisce, quale che sia la nozione del “significato” che supponiamo intesa. Caratterizzare la nozione di riferimento è una delle due sfide fondamentali della filosofia del linguaggio classica, che vanta un’illustre tradizione e una letteratura plurimillenaria.

Il lungo addio – Raymond Chandler

Tutto inizia da un’amicizia casuale: Terry Lennox e Marlowe si incontrano in modo inusuale, quando Terry viene abbandonato da una bionda vistosa e Marlowe si prende cura di lui. Vanno a prendere qualche drink assieme, e l’amicizia iniziale prende una piega inaspettata quando Terry chiede a Marlowe di accompagnarlo a prendere un aereo per andare oltre confine: egli dice di essere stato il responsabile della morte della moglie, una donna viziosa, totalmente prona alla lussuria ma dotata di una cospicua quantità di denaro, per via del padre, un potente uomo del quarto potere, il quale tiene in mano giornali e soldi… e quindi tutto. Marlowe riceve a casa una lettera di confessione di Lennox e un ritratto di Madison (una banconota da cinquemila dollari), come compenso del suo aiuto. Ma Marlowe non riesce ad usarlo e la sua depressione per la perdita di un amico non si risolleva, anche grazie alla sua reclusione in prigione per via dell’aiuto che aveva dato a Lennox per scappare. Rilasciato, viene ingaggiato dalla bellissima Eileen Wade per aiutare il marito, uno scrittore di mediocri libri erotici, alcolista e violento. Ma c’è una connessione tra i Wade e Lennox? Perché tutto sembra non filare liscio? E Marlowe che ruolo ha all’interno di questo quadro a tinte fosche, in mondo ricco e decadente, nel quale nessuno è felice e nessuno fa lo sforzo per sembrarlo?

Bel-Ami – Guy De Maupassant

George Duroy si era trasferito a Parigi, dopo un soggiorno in Africa in qualità di soldato, soggiorno nel quale si comporta da più da predone che da gentiluomo. La sua ambizione, unita allo scarso attaccamento ai valori della divisa, lo conducono a Parigi, città nella quale sperava di poter arrivare a ben altri lidi. Ma al principio non fu così semplice, la grande città si presentò come un mare nel quale non si riconoscono navigli amici, ma solo neutrali. Il posto di lavoro alle ferrovie non gli garantiva neppure il tanto sufficiente per vivere:

Palla di sego, In famiglia, Storia di una ragazza di campagna, Scampagnata, La casa Tellier, La ragazza di Paul, Plenilunio. Maupassant G..

Il primo racconto della raccolta di novelle di Maupassant è Palla di sego, la celeberrima novella da cui fu tratto il film Ombre Rosse, il capolavoro del cinema di John Ford. In Palla di sego o, come viene tradotta nell’edizione della Garzanti del 1988, Pallina (perché, vien detto, i lettori contemporanei potrebbero male intendere il significato del titolo), viene narrata la storia di alcuni fuggiaschi, ciascuno per suoi motivi, da una cittadina francese occupata dai prussiani, a seguito della guerra franco prussiana del 1871 per la sempre contesa regione dell’Alsazia e della Lorena.