[Originariamente pubblicato in data 10 marzo 2019]

Vuoi leggere un libro su questo tema? L’eterna battaglia della mente – Scacchi e filosofia della guerra!
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Cari lettori e lettrici di Scuola Filosofica, oggi vi proponiamo una nuova intervista condotta dal Team Cultural Promoting a Claudio Selleri, editore con la casa LE DUE TORRI di Bologna. LE DUE TORRI è nata negli anni ’90 nel campo dell’editoria specializzata nell’ambito dei giochi diventando in breve tempo l’editore di scacchi più tradotto all’estero. Nel corso della sua attività ha inoltre inaugurato la collana ‘Spiritualità’, in ambito di ricerca del sé, psicologia ed esoterismo, e la collana ‘Filosofia’, nata con il contributo di Scuola Filosofica. Vi auguriamo una buona lettura!
Benvenuto su Scuola Filosofica a Claudio Selleri che ringraziamo per la sua gentile disponibilità a questa intervista.
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Scacchi Il gioco dell’Occidente è il titolo di un video costruito su una presentazione preparata per una conferenza e riproposta, qui, all’ampio pubblico di Scuola…
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Leggi la scheda su L’evoluzione delle pòlis e le guerre persiane
Abstract
Gli scacchi sono il gioco dell’Occidente, nonostante essi siano nati tra l’India e la Persia, due culture tipicamente altre rispetto a quella propriamente occidentale. Tuttavia, la loro sistemazione canonica è da ascrivere sostanzialmente alla storia e alla prassi del gioco coltivata in Europa e in Occidente in generale.
Gli scacchi sono il gioco dell’Occidente. Si dice che la loro origine sia retrodatabile a culture e leggende precedenti alla loro canonizzazione occidentale e questo è senza dubbio accettato dalla maggioranza degli studiosi. Tuttavia, la loro canonizzazione classica, cioè quella più ravvicinata a quella attuale, sia rispetto alle regole che alle prassi di gioco e di circolazione dell’informazione, è avvenuta in Europa tra i secoli XIII-XIX. Gli scacchi non sono mai stati l’unico gioco a disposizione delle elite o delle masse: la caccia e il gioco d’azzardo sono stati storicamente i giochi più in voga nell’alta aristocrazia sino alla sua quasi definitiva scomparsa dall’Europa continentale e dall’Occidente in generale. Mentre le masse tipicamente hanno trovato in giochi più accessibili le loro valvole di sfogo: prima in giochi di carte piuttosto che nel gioco delle pulci e poi negli sport. Gli scacchi, come la musica classica, hanno trovato un loro inquadramento su una posizione mediana: essi non escludono le elite, ma la creano.