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Scuolafilosofica Posts

[Canale Youtube] Percorsi in Canoa

Direttamente dal nostro canale youtube, due nuovi video su dei percorsi in canoa per i nostri amici sportivi e per tutti gli appassionati! Per chi volesse saperne di più, può visitare la pagina su Nora.


La foce del Riu Pula può essere risalita per circa 1 Km in periodi favorevoli. L’incantevole paesaggio può essere ammirato dalla canoa!


Il percorso in Canoa sul Riu Pula inizia dalla foce e finisce nel punto di acqua più basso del Riu Pula, 1 km più a monte. La bellezza del panorama fa della foce del Riu Pula un luogo da visitare in canoa!  

Alcune osservazioni sul concetto di realtà

 

Nel recentissimo libro Che cos’è reale?. La scomparsa di Majorana [Neri Pozza Editore 2016] il filosofo Giorgio Agamben, il quale è stato anche attore cinematografico, avendo interpretato il ruolo dell’apostolo Filippo nel celebre film Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini (1964), riesamina la questione della misteriosa scomparsa del fisico Ettore Majorana, nato a Catania nel 1906 (come ricorda l’autore, la questione era già stata analizzata, ad esempio, dallo scrittore e politico militante Leonardo Sciascia in un libro del 1975, e dal fisico Erasmo Recami in un libro del 1987).

Lo sviluppo dell’approvazione morale

Gentili lettori, desidero segnalare la recente uscita di un nostro lavoro sulla rivista Cognitive Development. La pubblicazione presenta i dati di una ricerca sullo sviluppo del giudizio di approvazione morale dai quattro agli otto anni, condotta presso il Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive dell’Università di Trento. Qui segue la copertura giornalistica di Brainfactor.

Alcune riflessioni sui Tarocchi

È opinione diffusa che, nel migliore dei casi, i Tarocchi non siano che una curiosità, e, nel peggiore dei casi, un sistema divinatorio sfruttato dai furbetti a discapito dell’incolto o del credulone. Come suggerisce lo stesso significato che al termine ‘tarocco’ è stato assegnato nel tempo (falso, contraffatto), la pratica della lettura delle carte non sarebbe che una procedura permeata da un’aurea di mistero per raccontare, impunemente e sotto compenso, menzogne belle e buone.

La costa degli schiavi – Torkild Hansen

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Quella volta ero appunto nel magazzino [dice Isert] per affari, e mi indicarono quello che rivolevano indietro e quello che intendevano cedere in cambio. E poiché quest’ultimo era un uomo giovane e bello, molto più giovane di suo padre, lo scambio venne subito concesso. L’infelice fu portato fuori in catene. Dio! Anche il trafficante più duro di cuore si sarebbe commosso, se fosse stato presente alla scena, quando il figlio riconobbe suo padre in catene. Gli si gettò al collo piangendo lacrime di gratitudine e di felicità, perché aveva la fortuna di liberare il proprio padre. Aprirono le catene, le tolsero all’uno e vi rinchiusero l’altro, che era calmissimo, e pregava il padre di non rattristarsi per la sua sorte.

La costa degli schiavi – Thorkild Hansen


La costa degli schiavi (1967) è il primo libro della trilogia dedicata alla tratta degli schiavi danese da parte di Thorkild Hansen, autore ingiustamente non sufficientemente conosciuto. Infatti, Hansen anche in questo libro dimostra di essere uno dei maggiori scrittori del XX secolo. Si può discutere sul fatto che la sua prosa, piana e senza orpelli letterari di alto rilievo, sia appunto troppo lineare per poter parlare di genio della letteratura. Ma non tutto nasce dall’uso della lingua, pure assai potente. E’ infatti difficile trovare libri pervasi da una implacabile ironia, dall’inizio alla fine. Per esempio, nel celeberrimo e celebratissimo Il gattopardo Tommasi di Lampedusa inizia con una prosa dominata da un sano distacco, da una contemplazione ironica della società patriarcale e aristocratica della Sicilia. Ma poi scivola in uno stile decadente, fino alla fine in cui tutto si annichila. Hansen no. Hansen resiste sino all’ultimo, coerentemente con lo stile che ha scelto. Quindi, anche solo per questo, andrebbe apprezzato. Ma poi Hansen aveva altra scelta?