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Tag: Holmes

Il pragmatismo filosofico

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Struttura dell’articolo: 1.Note storiche – La fase eroica (ca. 1870-1930) – Il revival ( ca. 1980); 2. Le tesi del pragmatismo; Bibliografia essenziale

1. Note storiche

Il movimento pragmatista nasce dalle filosofie di Peirce (1839 – 1914), James (1842 – 1910) e Dewey (1859 – 1952). Tuttavia, anticipazioni della filosofia pragmatista possono essere agevolmente trovate in ‘tutta l’antichità che si vuole’ (come confessa con piacere Peirce): Socrate, Aristotele, ma poi anche Spinoza, Locke, Berkeley, Kant, Comte. Comunque sia, è sensato riconoscere due fasi storiche del movimento pragmatista: la fase classica (o fase eroica ca. 1870 – 1930) e la fase nuova (o il revival ca. 1980).

Ucciderò Sherlock Holmes – Arthur Conan Doyle

Non fu mai trovato un titolo meno corretto di “Ucciderò Sherlock Holmes”. Ci sarà qualcuno che crederà di aver sottomano un bel libro poliziesco all’antica, dove il detective e l’atmosfera di mistero regnano sulla trama. E invece no. Sherlock non compare se non in quattro pagine nella vita dell’autore, perché questa è l’autobiografia di Sir Arthur Conan Doyle.

La valle della paura – Arthur Conan Doyle

Sherlock Holmes ha una talpa all’interno dell’oscura macchina criminale guidata dal “Napoleone del crimine”, il dottor Moriarty. Costui non è solo un abile assassino, sempre capace di farla franca, ma è pure un uomo di scienza, un personaggio della Londra bene e un grande amante dell’arte. Holmes viene avvisato dalla sua talpa del pericolo che corre un certo Douglas. Ma il grande investigatore londinese non fa in tempo a mettersi sulle sue tracce che arriva il detective McDonald, il quale chiede numi a Sherlock per via dell’assassinio brutale proprio di Douglas!

Le memorie di Sherlock Holmes – Arthur Conan Doyle

Chissà come va a finire l’ennesima avventura di Sherlock Holmes. Sicuramente avrà già in mente come incastrare il temibile dottor Moriarty. Eppure, forse, questa volta la cosa non andrà nello stesso modo. Forse siamo di fronte ad un nemico al di sopra delle forze razionali di Holmes: non il classico folle sciocco pluriomicida, semplicemente una mente col genio del crimine. Moriarty potrà mettere in scacco il più celebre dei detective?