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Galileo La natura si scrive in formule. Orrit R.

Galileo La natura si scrive in formule è un testo di Roger O. Orrit pubblicato nella collana Grandi idee della scienza, edito originariamente nel 2013. Si tratta di un libro di divulgazione scientifica incentrata sulla figura di Galileo Galilei. Il volume si divide in quattro capitoli con un’introduzione, un allegato e una serie di letture consigliate.

Il primo capitolo considera il metodo scientifico inaugurato da Galileo, in particolare per cercare di trovare dei fondamenti empirici per la nuova scienza fisica, in pieno contrasto con quella che era la tradizione scolastica e neoaristotelica che faceva riferimento alla filosofia di Tommaso e Aristotele.

Il secondo capitolo tratta delle indagini astronomiche di Galileo, considerato l’inventore del telescopio. Galileo, infatti, non soltanto investiga sui fondamenti ultimi del moto (moto uniformemente accelerato, moto uniforme, moto di proiettili) ma anche sulla natura degli astri. Egli fu il primo ad osservare importanti fenomeni astronomici, come le lune di Giove e le macchie solari.

Il terzo capitolo considera nello specifico la nascita della fisica moderna, in particolare nella dialettica con la fisica allora dominante, di natura qualitativa e priva di analisi di tipo sperimentale. La duplice natura della fisica moderna viene determinata proprio dagli studi di Galileo, giocati sul duplice senso di ricerca empirica (esperimenti di verifica o smentita di ipotesi) e di inquadramento teorico in cui la matematica gioca un peso decisivo (formulazione di teorie le cui tesi sono il risultato di esperimenti empirici o le cui ipotesi sono indotte da ragioni teoriche). In questo senso, la fisica si delinea non solo come disciplina puramente speculativa (e quindi a priori) ma si dota di una serie di strumenti che contribuiscono ad aumentare il numero e la potenza di processi cognitivi disponibili ai soggetti per aumentare le loro conoscenze sul mondo. L’invenzione del telescopio è solo una delle diverse che lo stesso Galileo propone, senza dubbio quella che, pur nella sua evoluzione, è passata alla storia e al patrimonio comune degli scienziati futuri.

Il quarto capitolo è dedicato al tema dello scontro di Galileo con la santa inquisizione della chiesa Cattolica Romana. Questo capitolo mostra come la controversia non esplose subito con quella virulenza che ai posteri è stata consegnata nell’immaginazione collettiva. In realtà, si trattò di una serie di circostanze e una serie di casi al cui termine si arrivò alla costituzione di due schieramenti inconciliabili. Infatti, il problema emerse lentamente in quanto lo stesso Galileo radicalizzò la sua posizione nel tempo: dal principio il rifiuto della visione geocentrica era solo una postulazione utile, fu solo in un secondo momento che Galileo la rivendicò come spiegazione della realtà. In altre parole, il problema fu dovuto al fatto che la scienza fisica galileiana non proponeva solamente degli utili calcoli per scopi puramente predittivi (uno degli scopi sommi di ogni scienza), ma sosteneva di essere la descrizione vera della realtà fisica in quanto tale. Il punto sembra irrilevante, ma in realtà non si tratta di scienza ma di visione filosofica di fondo: Galileo è stato il primo a rivendicare la validità di trarre conclusioni metafisiche sul mondo con argomenti scientifici. In fondo, si poteva tranquillamente sostenere che tutte misurazioni e i calcoli erano solamente utili da un punto di vista strumentale, senza prendere in considerazione i fondamenti ultimi della realtà. Invece Galileo assume una tesi forte che potrebbe sintetizzarsi come segue: se un soggetto sperimenta che un fatto esiste, allora quel fatto esiste fino a prova sperimentale contraria. Sicché se ammetto l’esistenza del fatto per via empirica, quel fatto va inserito nell’insieme delle cose del nostro universo che consideriamo esistenti. E’ su questo punto che si gioca l’intera controversia.

Il libro di Orit si presenta in una veste editoriale piuttosto particolare, corredata di numerose immagini, focus di approfondimento e analisi specifiche. Si presentano nel dettaglio aspetti delle opere o dei filosofi coevi a Galileo e che hanno contribuito a creare le condizioni della nascita della fisica moderna. Certamente rimane un po’ insoddisfacente il livello filosofico di analisi, laddove, ad esempio, non si sottolinea a sufficienza la differenza del cambiamento di paradigma tra il ritorno del platonismo rispetto alla posizione aristotelica. Ad esempio, l’idea che la natura sia scritta in cifre è una tesi che Platone avrebbe potuto accettare, almeno in parte. La fisica moderna si elabora in una forma peculiare di platonismo (ad esempio, Cartesio viene classicamente e fuorviantemente considerato un platonista) ed era lecito e auspicabile scendere un po’ più nel dettaglio nella rinnovata cornice filosofica della filosofia moderna. Allo stesso modo, i focus sono sia utili che dispersivi rispetto alla possibilità del lettore di leggere il corpo del testo oppure divagare. Si tratta, dunque, di un’opera altamente ambivalente, aggiornata agli stili di lettura rapsodica del lettore medio contemporaneo, in cui ci sono addirittura quattro formattazioni diverse per singola componente testuale (citazioni, corpo del testo, focus e immagini). Il risultato è un buon lavoro di divulgazione i cui pregi possono essere anche dei difetti. Una iniziativa editoriale comunque lodevole, pur nei limiti di un lavoro che non riesce ad oltrepassare la pura introduzione senza dare spazio a maggiori approfondimenti.

Roger O. Orrit

Galileo. La natura si scrive in formule

Grandi Idee della Scienza

Pagine: 155.


Giangiuseppe Pili

Giangiuseppe Pili è Ph.D. in filosofia e scienze della mente (2017). E' stato assistant professor ed è il fondatore di Scuola Filosofica, coordinatore dell'associazione Azione Filosofica ed è il responsabile della collana dei libri di Scuola Filosofica. Egli è autore di numerosi saggi e di diversi articoli in riviste internazionali. In lingua italiana ha pubblicato numerosi lavori e libri. Scacchista per passione. ---- ENGLISH PRESENTATION ------------------------------------------------- Giangiuseppe Pili - PhD philosophy and sciences of the mind (2017). He is a former assistant professor in intelligence studies and he is the founder of Scuola Filosofica (Philosophical School) and the Co-Founder of the philosophical association Azione Filosofica (Philosophical Action). He is the editor in chief of the collective series of books based on the blog (Le Due Torri - Publisher). He is a prolific author nationally and internationally. He is a passionate chess player and (back in the days!) movie maker.

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